A Livorno una moschea abusiva non basta, la sinistra e gli islamici ne vogliono due

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By V marzo 28, 2026 13:11

A Livorno una moschea abusiva non basta, la sinistra e gli islamici ne vogliono due

**Nuovo centro islamico (moschea abusiva) a Livorno: la Lega attacca “Serve un doppione?” L’ennesima spallata all’integrazione fallita**

**Livorno, 28 marzo 2026** – Mentre l’Italia continua a pagare il prezzo di decenni di immigrazione incontrollata e di politiche multiculturali rivelatesi un fallimento clamoroso, a Livorno si profila l’ennesimo capitolo dell’islamizzazione silenziosa del territorio. Un nuovo “centro culturale islamico” – che molti definiscono già moschea abusiva – sta per sorgere nei capannoni di via de Pazzi. Il progetto, spacciato come innocuo spazio ricreativo con area sportiva e corsi di lingua, è finito sotto i riflettori della Lega, che non ci sta e alza la voce: “Serve un doppione? Cui prodest?”.

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Il senatore toscano della Lega **Manfredi Potenti** non usa giri di parole e smaschera quello che appare come l’ennesimo tentativo di consolidare enclavi parallele in una città già provata da fenomeni di ghettizzazione islamica. «Lascia perplessi la prospettiva che nei capannoni in via de Pazzi possa sorgere un centro culturale islamico. Il progetto illustrato all’amministrazione comunale prevede un’area sportiva e corsi di lingua. Vorrei ricordare però che in città esistono già associazioni dedite alla formazione in materia di sport e di lingue: abbiamo bisogno di un doppione?».

Potenti va oltre e tocca il nervo scoperto dell’intera questione islamica in Italia: **non esiste formazione senza piena volontà di integrazione**. «Peraltro deve essere chiaro che non c’è formazione se non c’è piena volontà di integrazione. Vigileremo su questa situazione, ricordando all’amministrazione che non sono ammesse scorciatoie: la riqualificazione dell’area richiede una piena regolarità urbanistica».

Il dubbio più pesante resta quello di fondo: a chi giova davvero questo nuovo centro? «Restano i dubbi sul progetto proposto dall’Istituto culturale islamico Livorno onlus che offre opportunità già ampiamente previste in città. Cui prodest?».

### L’islamizzazione non si ferma con lo sport e i corsi di italiano
Non è la prima volta che Livorno si ritrova al centro di tentativi di espansione islamica. La Toscana, da tempo terreno fertile per associazioni e onlus legate al mondo musulmano, vede crescere a ritmo sostenuto luoghi di culto, centri culturali e strutture che spesso sfuggono al controllo reale delle autorità. Dietro la facciata “sport e lingue” si nasconde il rischio concreto di creare spazi dove l’integrazione resta solo una parola di circostanza, mentre si rafforzano comunità parallele che rifiutano i valori della società italiana.

La Lega, da sempre in prima linea contro l’islamizzazione strisciante del Paese, promette battaglia: nessuna scorciatoia urbanistica, nessuna deroga alla legge, nessun “centro culturale” che in realtà funzioni da moschea di fatto senza le dovute autorizzazioni. Perché ogni nuova struttura di questo tipo non è solo un mattone in più: è un segnale chiaro che l’islam politico avanza, approfittando della debolezza di amministrazioni locali spesso troppo timide o complici.

Manfredi Potenti ha ragione da vendere: prima di aprire l’ennesimo “doppione” islamico, bisognerebbe chiedersi perché le migliaia di associazioni italiane che già fanno sport e corsi di lingua non bastano. La risposta, scomoda ma evidente, è una sola: perché l’obiettivo non è integrarsi, ma moltiplicare i presidi di una cultura che è incompatibile con il nostro modo di vivere.

La vigilanza annunciata dalla Lega è sacrosanta. L’Italia non può permettersi altre Livorno “islamizzate”. Il tempo delle buoniste illusioni multiculturali è finito da un pezzo. Ora tocca alla politica della concretezza: o piena integrazione o niente doppioni. Punto.

A Livorno una moschea abusiva non basta, la sinistra e gli islamici ne vogliono due ultima modifica: 2026-03-28T13:11:40+00:00 da V
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