‘La minaccia di Allah’. Il libro di Cisint contro l’invasione islamica
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**LA MINACCIA MORTALE DI ALLAH! Il libro che grida la verità sull’apocalisse islamica in Italia (e l’unico modo per salvarsi prima che sia troppo tardi)**
Nel suo nuovo volume, Anna Maria Cisint lancia un **ALLARME ROSSO** sulla finta integrazione e sull’orda di musulmani radicali che sta strangolando l’Italia dal dentro.
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**PER FAVORE, NON LEGGETE QUESTO LIBRO.**
Se siete ancora ubriachi fradici di politicamente corretto, se tremate al solo pensiero di essere tacciati di «islamofobia», se vi siete fatti lobotomizzare dalle bugie del multiculturalismo e della «integrazione» fasulla, se credete ancora alle favole degli «accoglioni» che aprono le porte all’invasione per difendere i loro sporchi interessi, se non vi importa nulla della società costruita col sangue e col sudore dei vostri nonni, se odiate le vostre tradizioni e avete rinnegato le vostre radici…
**ALLORA NON LEGGETELO.**
Se non vi fa orrore la **morte annunciata della nostra civiltà**, se vi sta bene che in Europa le statue della Madonna vengano abbattute e sostituite da donne incappucciate nel burqa, se trovate normale che le scuole elementari portino i vostri figli in moschea a prosternarsi verso la Mecca cinque volte al giorno, se vi sembra giusto che le croci spariscano dai muri mentre i muezzin urlano da minareti sempre più alti, se accettate che il Natale diventi la ridicola «festa d’inverno» e Gesù Bambino venga cancellato per fare spazio a Cucù Bambino, se leggete senza vomitare che il presepe è «razzista» e che nelle classi si festeggia il Ramadan mentre si vieta il crocifisso…
Se non vi terrorizza il pensiero delle **Saman d’Italia** massacrate per aver detto no alla sharia, degli imam di Brescia che esaltano le spose bambine, della sharia che viene applicata a macchia d’olio in intere zone del Paese con il **silenzio complice** delle nostre autorità vendute, se anche voi comprate halal, se trovate «normale» il ripudio e la poligamia, se pensate davvero che l’Islam sia il nostro futuro e la sottomissione il nostro destino inevitabile…
**NON LEGGETE QUESTO LIBRO.**
Non fatelo.
Potrebbe svegliarvi.
Potrebbe farvi tremare di rabbia e di paura.
Potrebbe distruggere per sempre la vostra comoda cecità.
Ma se vi è rimasto **anche solo un briciolo d’amore per la vostra terra**, se vi si stringe il cuore al pensiero di assistere al **funerale della nostra civiltà**, se vi fa ribrezzo l’idea che i nostri avi siano morti sul Carso, a Vittorio Veneto, a El Alamein solo perché i loro nipoti consegnino l’Italia a Maometto…
**ALLORA QUESTO LIBRO NON LO DOVETE SOLO LEGGERE.**
Lo dovete **studiare come una Bibbia della resistenza**, **recitare come un mantra di sopravvivenza**, **diffondere come un grido di guerra**, **imporre nelle case, nelle scuole, nelle piazze**. Deve diventare il **manuale di sopravvivenza** della nostra povera Italia che sta per essere cancellata dalla carta geografica.
E dovete avere **almeno un grammo** del coraggio sovrumano di Anna Maria Cisint, una donna che vive sotto scorta, che riceve minacce di morte ogni santo giorno, che rischia la vita per amore della verità e della Patria più ancora che della propria esistenza.
Di politici ne ho visti a centinaia in questi anni. Di politici che si battono per un’idea, non per una poltrona, ne ho incontrati pochissimi. Anna Maria Cisint è una di questi. Anzi, è **l’unica** che non ha mai tradito, mai ceduto, mai abbassato la guardia.
Sono arrivato a Monfalcone per caso, tanti anni fa. E ho assistito in diretta alla **sostituzione etnica** in atto. Quello che era un orgoglioso paese di operai italiani, di cantieri navali, di famiglie radicate da generazioni, è stato **sventrato** dalle cooperative, dal subappalto infinito, dal lavoro schiavizzato. Al posto degli italiani sono arrivati i bengalesi musulmani, disposti a tutto per pochi euro. E così l’aristocrazia operaia è stata massacrata, sostituita, cancellata.
Monfalcone è diventata **il laboratorio dell’Italia che verrà**: la città con la più alta percentuale di musulmani d’Italia. E lì ho visto con i miei occhi l’**altra faccia dell’invasione**: non solo la distruzione dei diritti dei lavoratori, ma la **cancellazione della nostra identità**.
La maggior parte degli islamici **non vuole integrarsi**.
Vuole **conquistare**.
Non è venuta per rispettare le nostre leggi, ma per **imporci la sharia**.
Non è venuta per arricchire la nostra civiltà, ma per **sostituirla**.
Non è venuta per conoscere le nostre tradizioni, ma per **calpestarle**.
L’Islam ha sempre voluto sottomettere l’Europa. Ci ha provato con le spade a Poitiers, a Lepanto, a Vienna. E noi abbiamo vinto.
**Questa volta però non usa le spade.**
Usa la **demografia**, le barche, i centri d’accoglienza, i bonus, i ricongiungimenti familiari.
E noi **non stiamo combattendo**.
Stiamo **morendo in silenzio**, applaudendo il nostro stesso suicidio.
È per questo che Anna Maria Cisint ha deciso di scendere in campo: una battaglia solitaria, durissima, senza tregua, senza compromessi. Una battaglia che la mette ogni giorno nel mirino dei fanatici, ma che le dà anche la dignità di chi combatte per qualcosa di più grande di una poltrona: **la salvezza dell’Italia**.
Se tutto questo non vi interessa, **non leggete il libro**.
Continuate pure a dormire.
Ma ricordatevi una cosa: quando i muezzin copriranno le campane, quando le vostre figlie non potranno più uscire senza velo, quando i vostri figli studieranno il Corano invece della Costituzione, quando l’Italia non esisterà più…
**non dite che nessuno vi aveva avvertito.**
Leggetelo.
Adesso.
Prima che sia troppo tardi.


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