Manteniamo famiglie poligamiche nei centri accoglienza
Related Articles
**Famiglie poligamiche accolte nei centri di accoglienza italiani: lo scandalo dei nuclei extralegali a spese degli italiani**
In Italia la poligamia è un reato (artt. 556-558 c.p.) e viene considerata contraria all’ordine pubblico, alla parità di genere e ai principi costituzionali. Eppure il sistema di accoglienza per richiedenti asilo – CAS e strutture gestite da prefetture, Croce Rossa, Caritas e cooperative – continua a ospitare senza battere ciglio intere famiglie poligamiche, regalando loro stanze separate, vitto, assistenza sanitaria e mediazione culturale. Una vera e propria beffa: la legge italiana viene calpestata in nome di un “umanitarismo” selettivo che mette al primo posto culture incompatibili con i nostri valori, mentre i contribuenti italiani pagano il conto.
I casi resi noti sono emblematici di questo fallimento:
– Un siriano arrivato con **due mogli** (35 e 30 anni, la “grande” e la “piccola”) e **otto figli** è stato accolto in un centro vicino a Milano gestito da una cooperativa cattolica in un ex istituto religioso.
– Un iracheno, ex militare, si è presentato con **due mogli** e **dieci figli minori** ed è stato sistemato in un centro della Croce Rossa nel Nord Italia.
A questi si aggiungono fughe di notizie su nuclei senegalesi o nigeriani con due mogli e vari figli ospitati in CAS del Nord e Centro Italia: famiglie spesso già residenti da anni, ma comunque mantenute dal sistema senza alcun problema.
In tutti questi episodi la poligamia non viene riconosciuta sulla carta (tanto per salvare le apparenze), ma viene di fatto legittimata con alloggi separati e assistenza completa. Il messaggio è chiaro: le nostre regole valgono per gli italiani, non per chi arriva con un modello familiare che in Italia è reato.
**Il costo vergognoso per il contribuente italiano**
Il costo medio giornaliero per ogni persona nei CAS è di circa **35-45 euro** (cifra standard che copre paghetta, vitto, alloggio, medici, mediatori e servizi vari). Tradotto in numeri crudi:
– La famiglia siriana (11 persone) costa **385 euro al giorno**, ovvero **11.550 euro al mese**.
– La famiglia irachena (13 persone) arriva a **455 euro al giorno**, cioè **13.650 euro al mese**.
In sei mesi si superano i **69.000 euro** per la prima famiglia e gli **82.000 euro** per la seconda. In un anno intero si arriva tranquillamente a **140.000 euro** per i siriani e **167.000 euro** per gli iracheni. E queste sono solo stime conservative: con minori piccoli la tariffa può salire fino a 100 euro al giorno, mentre i ribassi d’asta non sempre compensano l’esplosione di costi per nuclei così numerosi.
VERIFICA NOTIZIA
Sono centinaia di migliaia di euro pubblici buttati per mantenere famiglie che, nella stragrande maggioranza dei casi, non avrebbero mai potuto entrare in Italia se avessero rispettato le nostre leggi sul ricongiungimento familiare (che ammette una sola moglie). Soldi che mancano per scuole, ospedali, pensioni e aiuti alle famiglie italiane in difficoltà.
Questo non è accoglienza: è un sistema che premia chi arriva con più mogli e più figli, scaricando sui contribuenti italiani il prezzo di una scelta culturale incompatibile con il nostro Paese. Un fallimento totale della politica migratoria, che continua a ignorare il problema pur di non passare per “intollerante”. La poligamia resta vietata sulla carta, ma nella pratica viene finanziata con i nostri soldi. E nessuno sembra voler porre fine a questo scandalo.


Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.
Write a comment