Il 60 per cento delle case popolari agli immigrati
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In questo modo la natalità italiana sarà sempre più depressa. A deprimerla è la concorrenza degli immigrati che si pappano tutto lo stato sociale, a iniziare dalle case popolari e dai posti negli asili.
**Scandalo case popolari: gli italiani ultimi in fila, gli immigrati primi alla consegna! Un furto legalizzato ai danni dei nostri connazionali**
Basta ipocrisie! Mentre migliaia di famiglie italiane – operai, pensionati, giovani coppie con bambini – marciscono in graduatorie infinite pagando affitti da usura, le case popolari (ERP) vengono assegnate a pioggia a immigrati extracomunitari. E i dati ufficiali del 2024 lo dimostrano nero su bianco: non è più una percezione, è un fatto matematico. Le case pubbliche, pagate con le tasse degli italiani, finiscono quasi esclusivamente a chi è arrivato ieri, spesso con famiglie numerose e redditi bassi che li fanno scalare le graduatorie come razzi.
È un **tradimento** in piena regola. Le case popolari dovrebbero andare **SOLO agli italiani in difficoltà**, punto e basta. Non a chi sfrutta il sistema del “bisogno” per saltare la fila. Invece no: i criteri “oggettivi” (reddito basso, numero di figli, disagio abitativo) sono diventati un’autostrada per gli stranieri. E gli italiani? In coda, a pagare o a vivere con i genitori senza poter mettere su famiglia.
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### I dati che fanno indignare: le nuove assegnazioni 2024 in Emilia-Romagna (Acer Bologna)
Ecco la tabella ufficiale Acer 2024 con le 341 nuove case assegnate:
| Nazionalità | Numero assegnazioni | Percentuale |
|---|---|---|
| Italiani | 132 | 38,78% |
| Stranieri UE | 22 | 6,41% |
| Extra-UE (immigrati) | 187 | 54,81% |
| Totale stranieri | 209 | 61,22% |
**Tradotto in soldoni**: su 341 case nuove a Bologna nel 2024, **più di 6 su 10** sono andate a stranieri. Gli italiani, che pagano le tasse e vivono qui da generazioni, si sono dovuti accontentare di meno del 39%!
### Confronto nazionale e regionale: le nuove assegnazioni 2024 (dati ufficiali + stima nazionale)
Non solo Bologna. Ecco la tabella aggiornata con le percentuali di **nuove assegnazioni** (o stock recente dove non disponibili) e la **stima nazionale** per il 2024. Il dato nazionale aggregato ufficiale non esiste (Federcasa/Nomisma pubblica solo lo stock), ma sulla base dei report regionali (Nord concentrato dove avvengono la maggior parte delle ~16.000 assegnazioni annue) è ragionevole presumere un **35% di nuove assegnazioni a stranieri** a livello Italia (4 volte la loro quota demografica).
| Regione / Città / Area | Anno | % Stranieri nuove assegnazioni | % Stranieri popolazione residente (ISTAT 2024) | Propensione (quante volte in più) |
|---|---|---|---|---|
| Bologna (Acer metropolitana) | 2024 | 61,22% | ~15% | 4 volte |
| Parma / Emilia-Romagna regionale | 2024 | 58% | ~12,6% | 4,6 volte |
| Piacenza (provincia) | 2024 | 28,7% | ~11% | 2,6 volte |
| Modena (stock indicativo nuove) | 2024 | 21% | ~13% | 1,6 volte |
| Piemonte Sud (Alessandria stock/nuove) | 2023-2024 | 31,6% | ~10% | 3,2 volte |
| Italia nazionale (stima nuove assegnazioni) | 2024 | ~35% (presunta su base regionale Nord-centrica) | 9,1% | 3,8 volte |
**Propensione sproporzionata**: gli immigrati extracomunitari, che rappresentano poco più del 9% della popolazione, prendono **3-6 volte** la quota che spetterebbe loro in proporzione nelle nuove case. È come se lo Stato avesse deciso di penalizzare gli italiani poveri per “premiare” chi arriva dal Sud del mondo.
E mentre le graduatorie contano migliaia di famiglie italiane in attesa (solo a Bologna provincia quasi 10.000!), le nuove assegnazioni continuano a privilegiare nuclei stranieri. La Consulta ha pure bocciato i criteri di “residenza storica” perché “discriminatori”. Discriminatori verso chi? Verso gli italiani che vivono qui da sempre?
**Basta!** Le case popolari sono un bene pubblico pagato dagli italiani per gli italiani in difficoltà. Non un’agenzia di accoglienza a spese nostre. È ora di cambiare le regole: **priorità assoluta agli italiani**, residenza minima di 10 anni, e stop al “bisogno” che diventa un lasciapassare per chiunque.
Altrimenti continueremo a vedere scene indecenti: italiani sfrattati, immigrati che entrano nelle case popolari con la valigia ancora calda dall’hotspot. È ora di dire **basta** a questa ingiustizia. Gli italiani prima di tutto!
Se non vi indigna questo, allora non avete più cuore per la vostra gente.


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