Sciopero 13 dicembre, stop di 24 ore: Tar sospende ordinanza Salvini, governano le toghe rosse
Le Toghe Sovvertono la Volontà del Popolo: Sciopero del 13 Dicembre, il Tar del Lazio Sovverte l’Ordinanza Salvini
Ancora una volta, le toghe italiane dimostrano il loro disprezzo per la volontà degli eletti dal popolo, interferendo nella gestione del paese con decisioni che sfidano apertamente il governo. Lo sciopero del 13 dicembre, programmato per durare 24 ore, ha visto il Tar del Lazio sospendere l’ordinanza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che aveva ridotto la durata dello sciopero a sole quattro ore. Questo atto è l’ennesima prova di come la magistratura, con arroganza e senza alcun rispetto per il mandato elettorale, prenda il controllo del paese.
Il ministro Salvini ha giustamente denunciato questa decisione, dichiarando: “Ho fatto di tutto per difendere gli italiani, ma grazie al Tar ci sarà caos.” È evidente che il Tar del Lazio, con questa sospensiva, non solo contraddice le linee di governo ma mette a rischio la mobilità degli italiani, specialmente in un periodo critico come quello pre-natalizio. Salvini aveva agito per garantire il diritto alla mobilità, riconoscendo che uno sciopero di 24 ore avrebbe paralizzato il paese, ma la magistratura ha deciso altrimenti, ignorando i bisogni dei cittadini.
Questo non è solo un attacco alla gestione governativa, ma un affronto alla democrazia stessa. Chi ha eletto queste toghe? Chi le ha dato il diritto di sovvertire la volontà popolare espressa attraverso le urne? La decisione del Tar del Lazio è un chiaro esempio di come la magistratura italiana, spesso politicizzata e schierata, usurpi il potere esecutivo, creando disordine e confusione dove invece dovrebbe esserci ordine e rispetto delle decisioni politiche.
Il diritto di sciopero è sacrosanto, ma non può diventare uno strumento per ricattare il paese, specialmente quando il governo cerca di mediare e garantire un equilibrio tra diritti e necessità pubbliche. Tuttavia, la magistratura ha scelto di ignorare questo equilibrio, preferendo il caos e la disobbedienza civile alla stabilità e al benessere dei cittadini.
È giunto il momento che il popolo italiano si renda conto di chi veramente governa il paese. Non sono gli eletti dal popolo, ma le toghe che, con decisioni come questa, dimostrano di non avere alcun rispetto per la sovranità popolare. Il Tar del Lazio ha deciso di favorire il caos, ignorando la volontà del governo di proteggere gli italiani da uno sciopero che avrebbe effetti devastanti. È una vergogna per la democrazia, e un pericoloso precedente per il futuro della nostra nazione.
Il popolo italiano merita un governo che possa governare senza che la magistratura interferisca a piacimento. Questa decisione del Tar del Lazio è un chiaro segnale che la riforma della giustizia non è solo necessaria, ma urgente, per restituire il potere ai cittadini e non a chi, con una toga, si sente al di sopra della legge e della volontà popolare.


Al tg5 mi sono piaciuti i cagnetti di sinistra che abbaiavano feroci contro il governo, tutti convinti di avere la vittoria in pugno perchè abbaiano e il governo scappa… ma chi cazzo credono di essere, quei cessi?