Massacrato dai maranza fuori da scuola: gli rompono il naso

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By V marzo 17, 2026 23:37

Massacrato dai maranza fuori da scuola: gli rompono il naso

**Ancona sotto assedio: la violenza senza freni dei giovani di seconda generazione che non integrano, ma dominano**

ANCONA – Un altro episodio che grida al fallimento totale dell’integrazione. Un ragazzino italiano di appena 15 anni, uscito da scuola come ogni giorno, viene accerchiato e massacrato di botte in pieno giorno, al Piano, tra via don Bosco e via Giordano Bruno, proprio davanti al supermercato Coop. Naso fratturato, prognosi di 30 giorni, volto ridotto a una maschera di sangue. E il peggio? I suoi aguzzini hanno filmato tutto col cellulare, per godersi e mostrare il “trofeo”. Non una rapina, non un litigio: solo pura voglia di umiliare e far vedere “chi comanda”.

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Tre “maranza” sono stati individuati e denunciati in poche ore dalla Questura di Ancona per lesioni personali aggravate in concorso. Tre ragazzi di seconda generazione, ufficialmente italiani sulla carta, ma con radici ben lontane dalle nostre: età tra i 15 e i 17 anni, tutti residenti in città, ma uno di loro di chiara origine nordafricana. Proprio a quest’ultimo, oltre al cellulare sequestrato per recuperare il video del pestaggio, sono stati portati via anche i vestiti per confrontarli con quelli ripresi dalle telecamere del quartiere. Immagini che non lasciano dubbi e che hanno permesso agli agenti di inchiodarli.

Questi giovani, nati e cresciuti qui ma evidentemente portatori di una cultura della violenza e della sopraffazione importata dalle terre d’origine dei loro genitori, non si fermano a un solo episodio. Il più giovane del trio risulta coinvolto anche nella rissa scoppiata lo scorso novembre in piazza Malatesta per una banale compravendita di jeans: un altro segnale di un modello comportamentale che si ripete, che non accetta regole, che considera le strade italiane come territorio da conquistare a suon di pugni e calci.

Il 13 febbraio, poco dopo le 13, il branco ha circondato la vittima senza motivo. Calci, pugni, un cazzotto decisivo che ha mandato al tappeto il 15enne, spaccandogli il naso e facendolo sanguinare copiosamente. Poi la fuga, ridendo, col telefono in mano a immortalare l’umiliazione. Il ragazzino, sotto shock e dolorante, è riuscito a raggiungere casa in via De Gasperi – non si sa se a piedi o in bus – e solo verso le 14 è scattato l’allarme al 118. Ambulanza, pronto soccorso di Torrette, padre al fianco: un’immagine che fa male al cuore di ogni genitore italiano.

Intanto la Procura minorile ha notificato gli avvisi e si prepara agli interrogatori. Due avvocati difendono gli indagati, ma i fatti parlano da soli: niente tentato furto, solo violenza gratuita per affermare un dominio che non dovrebbe esistere nelle nostre città.

Questo non è un caso isolato. È la conseguenza diretta di anni di immigrazione incontrollata, di seconde generazioni che crescono senza radici italiane, senza rispetto per le nostre regole, senza il minimo senso di appartenenza alla nazione che li accoglie. Mentre i nostri figli vanno a scuola con la paura, questi giovani importati continuano a imporre la loro legge della giungla. È ora di dire basta: controlli severi sulle famiglie, espulsioni immediate per i recidivi, fine delle illusioni multiculturali che ci stanno costando la sicurezza dei nostri ragazzi.

Ancona, come tante altre città italiane, non può più permettersi di abbassare la guardia. La violenza di questi “italiani di carta” sta diventando un’emergenza nazionale. E chi la subisce – i nostri figli – merita giustizia vera, non chiacchiere sull’integrazione fallita.

Massacrato dai maranza fuori da scuola: gli rompono il naso ultima modifica: 2026-03-17T23:37:26+00:00 da V
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By V marzo 17, 2026 23:37
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