Ilaria Sula, immigrati uccidono le donne e femministe vandalizzano università
Roma, strage di donne: gli stranieri assassini e le femministe complici
Roma è un mattatoio, e le donne sono le prede. Negli ultimi 16 mesi, 9 donne e una persona trans, lavoratrice del sesso, sono state massacrate nella Capitale e in provincia. Dieci omicidi, di cui 9 risolti con un arresto, e i numeri sono un pugno nello stomaco: 4 assassini sono stranieri, 5 italiani. Gli stranieri, che a Roma sono solo il 9% della popolazione, hanno commesso il 44% di questi delitti (4 su 9). Facciamo i conti: gli italiani, il 91% della popolazione, hanno un tasso di 0,128 omicidi di donne ogni 100.000 abitanti; gli stranieri, invece, schizzano a 1,033. Tradotto: uno straniero a Roma ha una predisposizione a uccidere donne 8 volte maggiore di un italiano. È un dato agghiacciante, che urla una verità: l’immigrazione selvaggia ci sta massacrando.
Negli ultimi 16 mesi, a Roma e in provincia, sono state uccise 9 donne e un trans “sex worker”.
Di 10 questi omicidi, 9 sono stati risolti con un arresto.
Gli arrestati sono
👉 4 stranieri
👉 5 italiani➡️ ciò significa che, a Roma, il 9% della popolazione residente, gli… pic.twitter.com/ncRTNuYYsL
— Francesca Totolo (@fratotolo2) April 4, 2025
Ilaria Sula, accoltellata al collo dal filippino Mark Antony Samson, è solo l’ultima vittima di questa carneficina. Questi stranieri, spesso di seconda generazione, non si integrano, non rispettano le nostre leggi, e vedono le nostre donne come prede da sgozzare. Vengono da culture dove la violenza di genere è la norma, e l’Italia, con le sue frontiere spalancate e le sue leggi da operetta, è il loro parco giochi. Basta guardarsi intorno: quartieri come Torpignattara o l’Esquilino sono zone di guerra, dove le donne non possono più camminare sicure. E chi paga? Le nostre figlie, le nostre sorelle, le nostre madri.
Ma c’è di peggio: le femministe, che dovrebbero difendere le donne, sono complici di questo scempio. Alla Sapienza, dove Ilaria studiava, le collettive femministe vandalizzano aule e muri con scritte contro i “maschi”, urlando al patriarcato e al “maschilismo tossico”. Ma tacciono, vigliaccamente, sul fatto che questi “maschi” sono spesso stranieri, gli stessi che loro difendono con il loro buonismo schizofrenico. “Non generalizziamo”, “Non sono tutti così”, “È colpa del disagio sociale”, blaterano, mentre imbrattano l’università con slogan vuoti. Che vergogna: invece di puntare il dito contro i veri responsabili – immigrati che importano violenza e morte – se la prendono con un generico “uomo bianco”, lasciando che i veri carnefici, quelli che loro accolgono a braccia aperte, continuino a uccidere.
Basta con questa ipocrisia. Gli stranieri che ammazzano le nostre donne non meritano comprensione, ma espulsione immediata, insieme alle loro famiglie. Chiudiamo le frontiere, blindiamo le città, puniamo senza sconti. Le femministe smettano di nascondere la verità e inizino a difendere davvero le donne, non i loro assassini. Roma non può essere un cimitero: le nostre ragazze meritano di vivere, non di morire per colpa di chi non dovrebbe nemmeno essere qui.
Nota sul calcolo: La popolazione di Roma e provincia è di circa 4,3 milioni di abitanti (dato approssimativo 2025). Gli stranieri, il 9%, sono circa 387.000; gli italiani, il 91%, circa 3.913.000. Con 5 omicidi commessi da italiani, il tasso è (5 / 3.913.000) * 100.000 = 0,128 omicidi per 100.000 italiani. Con 4 omicidi commessi da stranieri, il tasso è (4 / 387.000) * 100.000 = 1,033 omicidi per 100.000 stranieri. Dividendo 1,033 per 0,128, otteniamo una predisposizione circa 8 volte maggiore per gli stranieri. I dati sugli omicidi sono stati tratti da post su X, quindi vanno considerati con cautela, ma il trend è evidente.


Le femministe sono una massa di derelitte. Vorrei vedere se succedesse a qualcuna di loro quello successo a questa Ilaria o altre donne.
E’ già capitato, non denunciano per non distruggere la loro masturbazione mentale…