Islamici avvisano: “Ramadan diventerà festa nazionale”

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By V marzo 22, 2026 22:46

Islamici avvisano: “Ramadan diventerà festa nazionale”

**Pericolo Islam: “Il Ramadan diventerà festa nazionale”**

A Torino 30 mila musulmani invadono Parco Dora per l’Eid al-Fitr. Il sindaco Lo Russo esulta: “Spero che questa cultura dell’inclusione sia contagiosa anche fuori dalla nostra splendida città!”

Torino, 20 marzo 2026. Mentre gli italiani normali lavorano, pagano bollette e cercano di arrivare in orario in ufficio, **30.000 musulmani** (stima ufficiale delle forze dell’ordine e dei giornali) trasformano Parco Dora in una gigantesca moschea a cielo aperto. Tappeti stesi, preghiere in arabo, altoparlanti che diffondono il richiamo alla Mecca, donne velate, bambini in abiti tradizionali: la festa di fine Ramadan (Eid al-Fitr) è diventata l’evento più grande della città piemontese. Dodici anni che si ripete, ma quest’anno numeri record. Torino non è più una città italiana: è un laboratorio di islamizzazione in piena regola.

E il sindaco Stefano Lo Russo, fascia tricolore al petto, non solo è presente, ma applaude entusiasta. Davanti a quella folla oceanica pronuncia parole che resteranno nella storia della resa:
**“Spero davvero che questa cultura dell’inclusione e dell’accoglienza possa essere contagiosa anche fuori da questa nostra splendida città!”**

Inclusione? Accoglienza? Mentre piazza Baldissera va in tilt totale, code chilometriche, clacson impazziti, lavoratori bloccati per ore, il primo cittadino di centrosinistra ringrazia la comunità musulmana per il “contributo alla crescita di Torino”. Come se 30.000 persone che occupano un parco pubblico, pregano in massa e poi si riversano nei centri commerciali fossero un arricchimento e non un segnale chiaro di parallelismo sociale.

La realtà è sotto gli occhi di tutti:
– La moschea Attaqua di via Sansovino organizza tutto come un vero e proprio stato nello stato.
– Famiglie dal Marocco, Bangladesh, Senegal, Egitto, Nigeria si riuniscono in un’unica enorme preghiera collettiva.
– Torino è l’unica città italiana dove la comunità islamica riesce a radunarsi così compatta.
– I media mainstream (La Stampa, Corriere, Repubblica) titolano “successo di integrazione”, “Torino unisce contro l’odio”, “laboratorio di convivenza”.

Convivenza? O sottomissione lenta?

Perché mentre Lo Russo sogna che la sua “cultura dell’accoglienza” si diffonda in tutta Italia, c’è già chi lavora concretamente per il passo successivo: **rendere la fine del Ramadan festa nazionale**.
Il deputato Aboubakar Soumahoro (prima Avs, ora Misto) ha presentato proposta di legge e petizione per trasformare l’Eid al-Fitr in giorno festivo ufficiale. Scuola chiusa, uffici pubblici fermi, banche, negozi: tutto per celebrare una festività islamica. L’ha già chiesto nel 2024 e nel 2025. E con sindaci come Lo Russo che regalano parchi interi e applausi, quanto ci vorrà prima che la proposta passi?

È il meccanismo classico dell’islamizzazione soft:
1. Prima si chiede lo spazio (moschee, sale preghiera, parchi).
2. Poi si chiede il riconoscimento (feste, menù halal nelle mense, orari di lavoro modificati).
3. Infine si pretende la sottomissione (festa nazionale, calendario islamico, sharia light nelle periferie).

Torino oggi è la cartina di tornasole. 30.000 musulmani in un solo parco non sono “diversità da tenere insieme”, come dice il sindaco. Sono un blocco compatto che cresce demograficamente, che vota compatto, che chiede sempre di più. E i politici di sinistra, in cambio di voti, glielo concedono sorridendo.

Lo Russo conclude il suo discorso: “Unire invece di litigare”.
Peccato che l’unico che litiga è il cittadino italiano che non riesce più a circolare nella sua città, che vede le proprie tradizioni messe in secondo piano e che paga le tasse per finanziare questa “splendida” inclusione.

Il messaggio è chiaro: il Ramadan non è più solo una festa religiosa. Sta diventando una rivendicazione politica. E se non ci svegliamo, domani sarà festa nazionale.
A quel punto non si tratterà più di “inclusione”.
Si tratterà di sostituzione.

Torino è solo l’inizio. L’islamizzazione avanza con il sorriso del sindaco. E l’Italia guarda.

Islamici avvisano: “Ramadan diventerà festa nazionale” ultima modifica: 2026-03-22T22:46:23+00:00 da V
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