Dopo 60 furti arrestata la borseggiatrice ‘Shakira’

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By V marzo 22, 2026 17:04

Dopo 60 furti arrestata la borseggiatrice ‘Shakira’

**L’invasione dei borseggiatori balcanici dilaga: arrestata a Roma “Shakira”, la regina dei furti con 60 precedenti penali**

Roma, 22 marzo 2026 – Ancora una volta l’Italia paga il prezzo di una politica migratoria fallimentare che ha spalancato le porte a bande di criminali stranieri senza patria, senza regole e senza pietà. I Carabinieri hanno catturato a Roma la 22enne bosniaca soprannominata “Shakira”, una delle sette fuggitive sfuggite al blitz dello scorso 10 novembre della Procura di Venezia. Questa giovane, definita la “regina dei borseggi”, è stata rintracciata nella zona dell’Eur dopo aver seminato il terrore tra i turisti a Venezia, Milano e ora nella Capitale.

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Il suo curriculum è agghiacciante: oltre 60 precedenti penali per furti con destrezza, aggressioni, lesioni personali, uso indebito di carte di credito, ricettazione e riciclaggio. Nonostante divieti di dimora ripetuti e ignorati, nonostante fermi e ordini di espulsione, “Shakira” continuava a spostarsi indisturbata tra le grandi città italiane, colpendo nelle stazioni, sui mezzi pubblici e nelle piazze affollate di visitatori. Non esitava a usare la violenza: aggrediva i turisti che osavano reagire e puniva con brutalità le complici che non rispettavano le “regole” del gruppo.

L’operazione di novembre aveva portato a 23 provvedimenti cautelari: arresti e divieti di dimora per una gang composta quasi interamente da donne croate e bosniache, tutte giovanissime (la maggior parte sotto i 27 anni) e senza fissa dimora. Otto di loro rischiavano il carcere, altre il foglio di via. Eppure sette, tra cui Shakira, sono riuscite a volatilizzarsi. Tre sono state arrestate all’estero, ma la “regina” ha scelto di tornare in Italia per continuare la sua attività criminale. Un dato che grida vendetta: questi soggetti entrano, operano, vengono fermati e poi spariscono nel nulla, solo per ricomparire altrove.

È il volto più brutale di un fenomeno che non è più un’emergenza episodica, ma una vera e propria occupazione criminale. Bande di nomadi balcanici trattano l’Italia come terra di conquista: Venezia lagunare, Milano fashion, Roma eterna. Turisti derubati, famiglie aggredite, anziani spaventati. E mentre le forze dell’ordine fanno il loro dovere, la politica continua a fingere che il problema sia “integrazione” o “povertà”. No. Il problema è l’immigrazione incontrollata che importa in blocco delinquenti seriali, protetti da reti transnazionali e da una giustizia troppo lenta e troppo buona.

“Shakira” non è un caso isolato. È il simbolo di un esercito invisibile di giovani balcaniche che hanno trasformato le nostre città in campi di caccia. Con 60 precedenti alle spalle e la capacità di sfuggire a blitz nazionali, dimostra quanto sia fragile il nostro sistema di controllo delle frontiere. Ogni volta che una di queste criminali viene arrestata, dobbiamo ricordare agli italiani il prezzo che paghiamo: milioni di euro spesi in indagini, processi, trasferimenti; migliaia di turisti che non torneranno; un senso di insicurezza che avvelena la vita quotidiana.

Basta con le mezze misure. È ora di dire chiaramente ciò che troppi fingono di non vedere: queste bande vanno espulse immediatamente, senza appello, senza seconde chance. L’Italia non può più permettersi di essere il paradiso dei borseggiatori stranieri. Ogni arresto come quello di oggi è una vittoria parziale, ma fino a quando non chiuderemo le porte a chi viene solo per rubare e aggredire, la guerra contro il crimine migratorio sarà persa in partenza.

Le nostre città meritano di tornare sicure. I nostri turisti meritano di passeggiare senza paura. E gli italiani meritano una classe politica che difenda prima di tutto loro, non gli interessi di chi arriva da fuori per delinquere.

Dopo 60 furti arrestata la borseggiatrice ‘Shakira’ ultima modifica: 2026-03-22T17:04:10+00:00 da V
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