La sinistra prepara le bombe: “Ogni mezzo, anche violenza”
Related Articles
**Anarchici con bomba pronta a esplodere nel quadrante sud-est di Roma: “Ordigno voluminoso da usare subito”. “Serve la violenza rivoluzionaria” – Dopo la morte di Mercogliano e Ardizzone gli estremisti rossi si prendono la sinistra del No e alzano il tiro contro lo Stato**
VERIFICA NOTIZIA
È l’ennesima, gravissima, intollerabile dimostrazione che l’estrema sinistra italiana non si accontenta più di sabotare lo Stato dall’interno con medici rossi che falsificano certificati e toghe politicizzate che invitano apertamente a violare la legge: ora passa direttamente alle armi, alle bombe e al terrorismo puro.
Mentre gli italiani si preparano al referendum del 22-23 marzo per separare le carriere e punire le toghe rosse, gli anarchici hanno alzato il livello dello scontro. Un **ordigno voluminoso**, pronto all’uso immediato, con obiettivo probabile nel quadrante sud-est di Roma. Le forze dell’ordine hanno eseguito 5 perquisizioni e ascoltato due persone. Ma il vero allarme arriva dalle parole dei loro “compagni”: «Ogni mezzo contro il sistema, anche violenza rivoluzionaria» e «Serve la violenza rivoluzionaria».
Dopo la morte di Mercogliano e Ardizzone, gli anarchici non piangono i “martiri”: li usano come benzina per la rivoluzione. E, come denunciano fonti investigative e osservatori, **gli anarchici si sono presi la sinistra del No**. Non più solo cortei, insulti e sabotaggi burocratici: ora si parla apertamente di esplosivi contro le istituzioni.
Traduzione per i cittadini onesti che pagano le tasse: questa è la stessa area politica che applaude i medici di Ravenna che per mesi hanno prodotto zero idonei su 64 ai Cpr, lasciando liberi stupratori, scabbiosi e tubercolotici; la stessa area che attraverso Magistratura Democratica pubblica vademecum per invitare dottori e giudici a falsificare certificati e a non convalidare i trattenimenti; la stessa area che considera “buona pratica” il sabotaggio delle espulsioni.
Ora passano alle bombe.
È un fronte unico, rosso, eversivo:
– Medici rossi che trasformano gli ospedali in basi no-border
– Toghe rosse di Magistratura Democratica che gridano «nessuno dovrebbe essere giudicato idoneo» e invitano i giudici a bloccare i rimpatri
– Anarchici che preparano ordigni «da usare subito» e inneggiano alla violenza rivoluzionaria
Tutto contro lo stesso nemico: lo Stato italiano che prova a rimpatriare i clandestini, a difendere i confini e a proteggere i cittadini.
VERIFICA NOTIZIA
Questo non è dissenso. È **eversione**. È terrorismo ideologico che dovrebbe far scattare indagini immediate anche contro chi, nelle procure e nelle correnti rosse, ha coperto, giustificato o minimizzato queste derive. Perché chi difende “ogni mezzo contro il sistema” non può più nascondersi dietro la toga o il camice bianco.
Basta. Gli italiani non possono più vivere con la paura di attentati mentre una minoranza violenta e protetta occupa pezzi di istituzioni e di campagna referendaria.
Il referendum del 22-23 marzo diventa più urgente che mai. Votare Sì significa colpire al cuore il sistema che ha permesso a queste correnti rosse di inquinare la giustizia, proteggere i violenti e ora arrivare alle bombe.
Andate a votare in massa il **22 e 23 marzo**. Portate familiari, amici, vicini. Fate sentire la rabbia di chi è stanco di vedere anarchici pronti a far saltare Roma, medici rossi che liberano stupratori e toghe rosse che li giustificano.
Votare Sì è dire basta alla violenza rivoluzionaria, alle bombe, ai sabotaggi e alle toghe che li coprono.
Il 22 marzo, Sì schiacciante per un’Italia che protegge i suoi cittadini onesti, non chi prepara ordigni contro di loro. La pacchia è finita – per gli anarchici rossi, per i medici rossi, per le toghe rosse e per tutta la sinistra del No! Andate a votare Sì. Tutti. Ora!


Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.
Write a comment