Certificati falsi anti rimpatri, toghe rosse difendono i medici: “Buona pratica”

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By V marzo 20, 2026 23:26

Certificati falsi anti rimpatri, toghe rosse difendono i medici: “Buona pratica”

**Toghe rosse allo scoperto: “Finché le condizioni non cambiano, nessuno dovrebbe essere giudicato idoneo”. Magistratura Democratica invita medici a falsificare certificati e giudici a sabotare i rimpatri? Sarebbe un atto di eversione pura che va indagato immediatamente!**

È l’ennesima, vergognosa, intollerabile dimostrazione che in Italia una parte della magistratura ha dichiarato guerra allo Stato italiano. Non si limita più a interpretare le leggi: le viola, le sabota e invita apertamente altri a violarle. Questo non è più garantismo. Questo sarebbe un golpe strisciante delle toghe rosse contro il governo eletto dal popolo e contro la sicurezza degli italiani.

Magistratura Democratica, la corrente giudiziaria di estrema sinistra più radicale e politicizzata, ha pubblicato sulla rivista “Questione Giustizia” un documento che fa ribollire il sangue. Invece di prendere le distanze dai medici di Ravenna indagati per falso ideologico continuato e interruzione di pubblico servizio, li difende spudoratamente. Li definisce autori di “buone pratiche” che hanno permesso di “limitare i trattenimenti illegittimi” nei Cpr.

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E arriva al punto di dare un vero e proprio **vademecum per il sabotaggio sistematico**:

«Si chiede quindi ai medici di valutare questi elementi e di ponderare seriamente se certificare l’idoneità delle persone migranti al trattenimento. **Finché le condizioni non cambiano, nessuno dovrebbe essere giudicato idoneo**».

Tradotto in italiano semplice per i contribuenti che pagano le tasse: continuate a mentire. Continuate a timbrare “NON IDONEO AL CPR” anche quando non c’è nessun motivo sanitario. Bloccate i rimpatri a monte. Sabotate le espulsioni. Usate il camice bianco come arma politica contro lo Stato.

Ma la vergogna non finisce qui. Le toghe rosse si rivolgono anche ai giudici (cioè ai loro colleghi) invitandoli a fare la loro parte nell’operazione di sabotaggio:

«Le udienze di convalida e proroga possono diventare utili strumenti di tutela», fino a suggerire che i giudici «potrebbero anche, più in generale, **non convalidare o prorogare il trattenimento di nessuno straniero**».

Questo è gravissimo. È un invito esplicito a commettere reati da parte di chi ha il dovere di far rispettare la legge. È un’organizzazione di magistrati che spinge altri magistrati e medici pubblici a violare le norme per contrastare politicamente il governo democraticamente eletto. È un **atto eversivo** che dovrebbe far scattare indagini penali immediate contro i vertici di Magistratura Democratica per istigazione a delinquere e attentato alle istituzioni.

Questi sono gli stessi medici di Ravenna che per mesi hanno prodotto **zero idonei su 64**, hanno lasciato liberi clandestini affetti da scabbia e tubercolosi senza curarli, hanno ignorato i pareri degli psichiatri e hanno permesso a un 25enne senegalese irregolare di aggredire sessualmente sette donne italiane. Solo dopo le sospensioni del Gip Lipovscek, improvvisamente “tutti diventano idonei”. E adesso arriva Magistratura Democratica a dire: bravi, stavate facendo la cosa giusta, continuate così.

È ributtante. È intollerabile. È un attacco diretto alla sovranità dello Stato italiano.

Chi veste la toga e invita medici e giudici a violare la legge per impedire i rimpatri non difende la legalità: la distrugge dall’interno. Queste non sono toghe. Sono militanti politici che hanno occupato abusivamente la magistratura. E come tali dovrebbero essere indagati, identificati, processati e allontanati con la massima urgenza.

Basta. Gli italiani non possono più tollerare che chi dovrebbe difendere la legalità la usi come arma contro la sicurezza nazionale e contro le vittime dei clandestini.

Giorgia Meloni ha già detto più volte che certe sentenze sono assurde. Ma qui siamo oltre: siamo alla magistratura politicizzata che organizza la resistenza illegale contro le istituzioni.

Il referendum del 22-23 marzo è l’ultima speranza per salvare questo Paese. Sì per separare le carriere. Sì per sorteggiare il CSM e spezzare il potere delle correnti rosse. Sì per un’Alta Corte disciplinare che punisca duramente questi sabotatori in toga.

Andate a votare in massa il **22 e 23 marzo**. Portate familiari, amici, vicini. Fate sentire la rabbia di chi è stanco di vedere toghe rosse che proteggono stupratori e clandestini mentre attaccano chi prova a difendere i confini e la sicurezza degli italiani.

Il 22 marzo, Sì schiacciante per un’Italia che protegge i suoi cittadini onesti, non chi li prende in giro dall’interno delle procure e degli ospedali. La pacchia deve finire – per i medici rossi, per i clandestini intoccabili e soprattutto per le toghe eversive di Magistratura Democratica! Andate a votare Sì. Tutti. Ora!

Certificati falsi anti rimpatri, toghe rosse difendono i medici: “Buona pratica” ultima modifica: 2026-03-20T23:26:19+00:00 da V
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