Bambini costretti a distribuire volantini per il NO al Referendum Giustizia

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By V marzo 20, 2026 17:41

Bambini costretti a distribuire volantini per il NO al Referendum Giustizia

**Bambini usati come marionette per il “No”: a Genova la sinistra tocca il fondo**

Genova, giardini Luzzati. Non un comizio, non un banchetto di adulti. No: **bambini**. Bambini costretti a girare tra la gente con i volantini del “No” al referendum sulla giustizia in mano. Come fossero gadget da regalare al parco. Come se fosse normale.

Ecco il video che sta facendo giustamente indignare mezza Italia:

Guardatelo. Non è un caso isolato, è la fotografia perfetta di una campagna referendaria allo sbando. Quando non hai argomenti, quando sai che il “Sì” sta vincendo perché gli italiani ne hanno le tasche piene di garantismo a senso unico, allora si ricorre al piano B: **i bambini**.

Perché un bimbo di otto anni che porge un volantino con gli occhioni spalancati fa tenerezza. Fa notizia. Fa share. E soprattutto fa passare il messaggio subliminale: “Se siete contro di noi siete contro i bambini”. La solita, squallida, strumentalizzazione emotiva di chi ha perso ogni dignità politica.

Ma chi sono questi adulti che invece di portare i figli al parco li trasformano in distributori automatici di propaganda? Chi sono i genitori complici che permettono una cosa del genere? E soprattutto: **dove cavolo sono finiti i soliti paladini dei diritti dell’infanzia**? Quelli che ogni volta che un bambino canta una canzone patriotica o sventola una bandiera italiana urlano allo “indottrinamento”? Silenzio. Assordante silenzio.

Perché questa volta i bambini non stanno facendo nulla di “di destra”. Stanno facendo il lavoro sporco per il “No”. Quindi va bene. Anzi, è “attivismo”. È “partecipazione democratica”. È una schifezza, ecco cos’è.

I bambini non devono distribuire volantini. I bambini non devono essere usati come scudi umani di una battaglia politica persa in partenza. I bambini devono giocare, studiare, correre, ridere. Non fare da testimonial inconsapevoli di una riforma che la sinistra non vuole perché le toglie il salvagente giudiziario.

E invece no. Invece li mandano in giro con i foglietti del “No” come se fosse una gita scolastica. Vergogna. Vergogna doppia perché lo fanno proprio nei giardini, nei luoghi dove i bambini dovrebbero essere liberi.

Se questo è il livello a cui è scesa la campagna referendaria del “No”, allora la partita è già chiusa. Quando arrivi a strumentalizzare i minori per raccogliere consensi, hai già perso tutto: credibilità, morale, decenza.

E gli italiani, quelli veri, se ne stanno accorgendo. E il referendum sarà una valanga di “Sì” proprio per questo: perché non vogliamo un’Italia dove i bambini vengono mandati a fare il lavoro sporco degli adulti falliti.

Basta. È ora di dire basta. Ad alta voce.

Bambini costretti a distribuire volantini per il NO al Referendum Giustizia ultima modifica: 2026-03-20T17:41:36+00:00 da V
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By V marzo 20, 2026 17:41
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