Ramadan, islamici invadono le piazze italiane e mettono le donne nei recinti

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By V marzo 20, 2026 17:25

Ramadan, islamici invadono le piazze italiane e mettono le donne nei recinti

**Ramadan 2026: L’Italia è stata occupata – Migliaia di musulmani invadono piazze, palestre e vie da Nord a Sud. Le nostre città non sono più italiane.**

**ATTENZIONE: quello che è successo ieri 20 marzo 2026 non è una “festa religiosa”. È l’occupazione fisica e visibile del territorio italiano in tempo reale.**

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Mentre gli italiani cercavano di tornare alla normalità dopo il Ramadan, la comunità islamica ha trasformato intere città in moschee a cielo aperto. Non moschee vere: piazze, palestre, parchi e strade diventano territorio islamico, con tappeti, megafoni, file ordinate di fedeli rivolti a Oriente e separazione rigida tra uomini e donne. Ecco i numeri e le immagini di questa resa nazionale:

– **Terracina (Lazio)**: Oltre **3.000** musulmani del comprensorio hanno invaso le aree pubbliche per la preghiera di fine Ramadan.
– **Monfalcone e Staranzano (Friuli)**: Una delle comunità islamiche più numerose del Nord-Est ha pregato all’alba in tre turni, migliaia di fedeli che hanno letteralmente preso possesso della città.
– **Crema (Cremona)**: Oltre **2.000** partecipanti alla “grande festa” dentro la Palestra Serio: piatti tipici, musica, giovani protagonisti. Una palestra comunale trasformata in moschea e suk.
– **Mestre – Via Giustizia**: Festa islamica **blindata** dalla polizia. Dopo la preghiera collettiva, sit-in della Lega. Gli islamici hanno persino chiesto che «le religioni non siano strumento di propaganda». Il prefetto ha risposto con “massima vigilanza”. Traduzione: sanno che è un problema, ma non lo fermano.
– **Roma**: Due raduni simultanei in Piazza dei Consoli (Municipio VII) e in un’altra piazza. Fratelli d’Italia denuncia: **spazi separati tra uomini e donne**, violazione palese della Costituzione. La sharia entra ufficialmente nelle piazze della Capitale.
– **Piacenza – Facsal**: **7.000** fedeli musulmani in preghiera collettiva sul prato pubblico. Foto impressionanti: un mare di tappeti e teste chine che invocano “pace”… mentre conquistano il territorio.

**Questo è il vero volto del Ramadan 2026.**
Non più casi isolati, ma un piano coordinato: dal Lazio al Friuli, dalla Lombardia al Veneto, dalla Capitale alla provincia, migliaia di musulmani occupano lo spazio pubblico italiano senza alcun pudore. Le donne italiane? Scomparse. Nei raduni islamici vige la separazione sessuale: uomini davanti, donne dietro o in zone separate. Le nostre piazze, un tempo luoghi di libertà, sono diventate zone off-limits per le italiane.

Fratelli d’Italia alza la voce, ma è solo l’inizio. Se non fermiamo subito l’immigrazione islamica e non riprendiamo il controllo del territorio, nel 2027 queste scene non faranno più notizia: saranno la normalità.

L’Italia sta scomparendo sotto i tappeti da preghiera.
E nessuno, tranne noi, lo sta dicendo ad alta voce.

Condividi. Diffondi. Svegliati. Prima che sia troppo tardi.

**A Roma: la Capitale occupata – 2.300 musulmani al Foro Italico, segregazione di genere nelle piazze e sharia in azione**

**ATTENZIONE: il 20 marzo 2026 Roma non è più la città eterna. È diventata il teatro di una resa collettiva al radicalismo islamico.**

Mentre gli italiani festeggiavano la fine del Ramadan in privato o ignoravano il problema, la comunità musulmana ha trasformato luoghi simbolo della città in zone di preghiera di massa. Non in moschee autorizzate: in spazi pubblici, sotto gli occhi di tutti, con numeri da capogiro e regole che violano la Costituzione italiana. Ecco i fatti che nessuno dei media mainstream vuole urlare:

– **Foro Italico invaso da 2.300 fedeli** – Un raduno massiccio per la preghiera di Eid al-Fitr. Migliaia di musulmani hanno occupato il complesso sportivo più iconico di Roma, quello dedicato allo sport e all’unità nazionale, trasformandolo in una moschea a cielo aperto. Tappeti stesi, file ordinate rivolte a Oriente, imam al megafono: tutto sotto il naso delle istituzioni, senza che nessuno intervenisse per limitare l’occupazione. È la prova che lo spazio pubblico romano è ormai ceduto alla umma islamica.

– **Piazza dei Consoli (Municipio VII) e altre zone** – Due raduni simultanei, come denunciato da Fratelli d’Italia al Senato. Senatori Scurria e Rinaldi hanno alzato la voce: **spazi separati tra uomini e donne**, recinti o aree segregate, donne relegate dietro o in zone isolate. Questo non è rispetto delle tradizioni: è l’applicazione pratica della sharia in una piazza italiana, con separazione sessuale che viola l’articolo 3 della Costituzione (uguaglianza di genere). Le donne italiane? Escluse o costrette a guardare da lontano, come se fossero in un paese islamico.

– **Donne in “gabbia” o recinti** – Non è fantasia: foto e testimonianze (anche da anni precedenti ma ripetute oggi) mostrano donne musulmane chiuse dentro barriere metalliche o recinti improvvisati durante queste preghiere pubbliche. A Centocelle, alla Tuscolana o in altri quartieri, le fedeli vengono segregate come in Arabia Saudita. E le donne italiane del quartiere? Costrette a cambiare marciapiede, a evitare sguardi insistenti o commenti, a sentirsi straniere nella propria città.

Questa non è integrazione: è conquista silenziosa. Roma, la culla della civiltà occidentale, vede le sue piazze e i suoi monumenti “reinterpretati” da una comunità che cresce grazie all’immigrazione incontrollata. I politici di centrosinistra tacciono o applaudono al “dialogo interreligioso”, mentre Fratelli d’Italia è l’unica voce a denunciare la violazione dei diritti e la perdita di sovranità sul territorio.

**Il messaggio è chiaro: a Roma la sharia avanza.**
Piazze blindate, separazione di genere imposta, spazio pubblico sottratto agli italiani. Se non fermiamo ora questa islamizzazione strisciante – con rimpatri, stop all’immigrazione islamica e divieto assoluto di occupazioni religiose in pubblico – tra poco non parleremo più di “raduni”, ma di quartieri off-limits per i non musulmani.

L’Italia non può permettersi di perdere Roma.
Documentiamo, denunciamo, resistiamo. Prima che la Capitale diventi un’estensione della Mecca europea.

Condividi ovunque: l’islamizzazione è qui, ora, e a Roma si vede più che mai.

Ramadan, islamici invadono le piazze italiane e mettono le donne nei recinti ultima modifica: 2026-03-20T17:25:34+00:00 da V
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By V marzo 20, 2026 17:25
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