Niente ergastolo per il vigilante eroe, protesta la madre del criminale straniero ucciso

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By V marzo 20, 2026 14:48

Niente ergastolo per il vigilante eroe, protesta la madre del criminale straniero ucciso

**Lo scandalo Micarelli: processato per aver fatto il suo dovere di guardia giurata**

È uno scandalo senza precedenti quello che si sta consumando nei tribunali di Roma ai danni di Antonio Micarelli. Un uomo di 56 anni, guardia giurata onesta e lavoratore da una vita, è rinchiuso in carcere da oltre un anno e si ritrova sotto processo per omicidio volontario. Il suo “reato”? Aver sparato contro una banda di rapinatori che aveva appena svaligiato un appartamento in via Cassia, terrorizzando una vicina di casa e fuggendo come vigliacchi.

Mentre i romani vivono ogni giorno nel terrore di furti, rapine e microcriminalità, lo Stato – invece di premiare chi ha il coraggio di difendere la proprietà, la sicurezza e la vita delle persone – mette alla sbarra proprio l’eroe del condominio. Micarelli ha fatto solo il suo dovere: ha reagito per proteggere chi non poteva difendersi da solo. Ha sparato mentre i ladri scappavano dopo il colpo. E per questo lo trattano da assassino? È una vergogna assoluta. Non è giustizia, è un accanimento ideologico contro chi ancora crede nella legittima difesa.

La lettera della figlia del vigilante in carcere per avere ucciso il ladro straniero

Ieri, 19 marzo 2026, è iniziata la prima udienza nell’aula bunker di Rebibbia. Già emergono crepe nell’impianto accusatorio (addirittura le aggravanti sono cadute, niente più ergastolo), ma resta inaccettabile che un vigilante che ha impedito il peggio sia trattato come un criminale. I veri delinquenti erano quelli che entravano nelle case altrui armati di intenzioni malvage. Due complici della banda sono già stati condannati per rapina (6 anni e 3 anni e mezzo), eppure si continua a perseguitare chi li ha fermati.

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E poi c’è la madre del rapinatore ucciso, Elena. La donna, presente in aula, ha avuto un malore e si è permessa di piangere, accusare e fare lezioncine: «Mio figlio è morto due volte», «chi lo ha ucciso ha sbagliato due volte». Signora, suo figlio Antonio Ion Ciurciumel era un delinquente di 24 anni che partecipava a rapine in appartamento. Ha scelto la vita sbagliata e ci ha rimesso la vita. Invece di venire in Italia a lamentarsi in tribunale e accusare chi ha difeso i cittadini perbene, farebbe molto meglio a tacere e tornarsene in Romania. L’Italia non ha bisogno di lezioni di moralità da chi ha cresciuto (o non ha saputo educare) un rapinatore.

Micarelli è un eroe per migliaia di romani esasperati dalla microcriminalità importata. La legittima difesa deve essere sacra, non un reato. È ora che la magistratura la smetta di perseguitare chi lavora ogni giorno per la sicurezza dei quartieri e cominci a tutelare gli italiani onesti.

Antonio Micarelli deve essere scarcerato subito e assolto con formula piena. Punto e basta. Chiunque la pensi diversamente difende i ladri contro le vittime. E questo, in un Paese normale, non sarebbe mai tollerato.

Niente ergastolo per il vigilante eroe, protesta la madre del criminale straniero ucciso ultima modifica: 2026-03-20T14:48:06+00:00 da V
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