Franca non può votare al Referendum perché l’ha uccisa un immigrato liberato da un magistrato

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By V marzo 22, 2026 20:21

Franca non può votare al Referendum perché l’ha uccisa un immigrato liberato da un magistrato

**Franca non può votare al Referendum perché l’ha uccisa un immigrato liberato da un magistrato**

È l’ennesima prova che in Italia la magistratura è diventata il braccio armato del buonismo suicida e dell’impunità per gli irregolari, mentre gli italiani onesti pagano con il sangue. Franca Marasco, 72enne di Foggia, non potrà mai più esprimere il suo voto al Referendum del 22-23 marzo. Non potrà dire Sì alla separazione delle carriere, al sorteggio del CSM e all’Alta Corte disciplinare. Perché un clandestino marocchino, già condannato e destinato all’espulsione, è stato rimesso in libertà da un giudice. E l’ha massacrata a coltellate durante una rapina.

Nell’agosto 2023, a Foggia, la 72enne Franca Marasco venne uccisa a coltellate dal clandestino marocchino Redoane Moslli, durante una rapina.
Condannato a 4 anni di carcere e alla successiva espulsione per rapina, ricettazione e porto d’armi abusivo, nel 2020, l’uomo era stato collocato nel Centro di permanenza per i rimpatri di Macomer.
Un giudice però non aveva convalidato il provvedimento, rimettendolo in libertà.
Così raggiunse Foggia, venne accolto in una struttura di accoglienza della chiesa San Pio X e, dopo essersi armato, uccise Franca.

Traduzione per i cittadini italiani che pagano le tasse e vivono nella paura: un immigrato irregolare con precedenti penali viene piazzato in un CPR per essere rimpatriato, ma un magistrato decide di non convalidare nulla. Libero di girare, accolto da una struttura ecclesiale, armato e pronto a uccidere. Franca Marasco è morta perché un giudice ha scelto di proteggere il clandestino invece di tutelare una pensionata italiana. E oggi quel magistrato continua la sua carriera indisturbato, mentre Franca giace in una tomba e l’Italia intera paga il prezzo di questa giustizia a senso unico.

È la stessa logica perversa che abbiamo visto mille volte:
– Immigrati con decine di condanne lasciati liberi nonostante ordini di espulsione ignorati.
– Centri di accoglienza che diventano basi operative per rapinatori e assassini.
– Nessuna responsabilità per i pm e i giudici che, con le loro sentenze “umanitarie”, scaricano sulla società il pericolo.

Lo Stato italiano può essere chiamato a pagare risarcimenti milionari a Ong che speronano la Guardia di Finanza o a clandestini che si sentono “trattati inumanamente”, ma non è in grado di proteggere una nonna di 72 anni. La magistratura rossa premia chi viola la legge e condanna l’Italia a piangere le sue vittime.

Franca non può votare il 22 e 23 marzo. Ma noi sì. E dobbiamo farlo per lei, per tutte le vittime di questa invasione protetta dalle toghe. Il referendum è l’unica arma rimasta: Sì per separare le carriere (pm non più padroni dei giudici), sorteggiare il CSM (basta correnti rosse), istituire l’Alta Corte disciplinare (punizioni reali per chi libera assassini e deruba i cittadini).

Andate a votare. Fate vedere che il popolo non accetta più che i magistrati scarcerino killer mentre gli italiani muoiono e non possono nemmeno più votare.

Votare Sì è dire basta a chi insulta i contribuenti, libera stupratori e clandestini pericolosi, e condanna l’Italia a pagare chi la deruba e la uccide. Il 22 marzo, Sì schiacciante per un’Italia che protegge i suoi cittadini onesti, non chi li massacra. La pacchia deve finire – per le toghe rosse e per chi le usa come arma contro il popolo! Andate a votare Sì. Tutti. Ora!

Franca non può votare al Referendum perché l’ha uccisa un immigrato liberato da un magistrato ultima modifica: 2026-03-22T20:21:52+00:00 da V
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