Le autorità si dimenticano di sgomberare le moschee abusive

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By V marzo 22, 2026 22:56

Le autorità si dimenticano di sgomberare le moschee abusive

**Pericolo Islam: ecco le moschee che non rispettano le leggi italiane**

**Nonostante provvedimenti ufficiali, ordinanze di chiusura e sentenze definitive, si continua a pregare come se nulla fosse: i magistrati si dimenticano di sgomberare le moschee abusive**

L’Italia non è più solo invasa: è occupata. Oltre 1.000 moschee abusive – secondo i dati denunciati da Susanna Ceccardi della Lega – operano in spregio totale delle leggi. Ex magazzini, garage, scantinati, ex supermercati trasformati in luoghi di culto senza permessi, senza agibilità, senza sicurezza. Ma la cosa più grave non è l’abuso edilizio. È l’impunità. Ordinanze sindacali, verbali della Polizia Locale, sentenze del TAR e del Consiglio di Stato vengono ignorate. I musulmani pregano, gli imam predicano, e lo Stato italiano – magistrati in testa – finge di non vedere.

Prendiamo **Mestre**, via Torino. Una moschea abusiva della comunità bengalese (la più frequentata della città) registrata furbescamente come “centro culturale”. Nonostante la certificazione di abuso edilizio, nonostante l’inserimento nell’elenco ufficiale delle ordinanze di sospensione di opere abusive di ottobre 2025, nonostante un fascicolo penale già aperto: fiumi di fedeli continuano a riversarsi lì ogni venerdì e negli altri giorni. La Polizia Locale ha fotografato tutto, raccolto calendari delle preghiere, verificato l’assenza di titoli. Risultato? Niente. Si prega come se nulla fosse.

Stessa storia a **Piacenza**, via Mascaretti. Dal 2018 esiste un’ordinanza di cessazione d’uso come luogo di culto. TAR e Consiglio di Stato l’hanno confermata più volte: la libertà religiosa non vale quando viola le norme urbanistiche. I residenti si lamentano da 13 anni. Le pronunce dei giudici sono chiare. Eppure la moschea abusiva è ancora lì, aperta, funzionante. Multe? Denunce? Controlli seri? Zero. I magistrati si sono “dimenticati” di far eseguire la legge.

A **Milano** la situazione è fuori controllo: 12 moschee abusive (via Paruta, via Padova e altre) tollerate dal Comune di sinistra. In via Paruta la moschea irregolare continua imperterrita, senza che la sinistra intervenga. A **Cormano** (hinterland milanese) la Polizia Locale ha messo i sigilli a una moschea abusiva in seminterrato con 150 persone stipate in 170 metri quadri. Risultato? Il PM l’ha dissequestrata. Come sempre: quando si tratta di islamici, la magistratura interviene… per riaprire.

E poi c’è **Monfalcone**, dove l’amministrazione ha provato a fermare le preghiere nei centri irregolari: stop immediato, ma proteste e ricorsi a non finire. Ovunque lo stesso copione: la comunità islamica blocca fisicamente gli sgomberi, protesta, minaccia “islamofobia”, e lo Stato arretra.

Non è un caso. È sistema. Queste moschee abusive non sono solo violazioni edilizie: sono avamposti di una società parallela. Luoghi dove si predica contro l’Occidente, dove si tifa per Hamas, Hezbollah e i missili iraniani (come fa apertamente il predicatore Brahim Baya a Torino, nella moschea Taiba e al Centro Rayan). Luoghi dove si forma la generazione che un giorno pretenderà la sharia sul nostro territorio.

I magistrati “progressisti” se ne dimenticano solo quando si tratta di chiudere una moschea. Per gli italiani che occupano abusivamente una casa scattano sgomberi immediati. Per gli islamici no. È la stessa magistratura che lascia in piedi i centri sociali ma trema davanti al rischio di “discriminazione religiosa”.

**Questo è il volto reale dell’islamizzazione.**

Mentre i politici chiacchierano di “integrazione”, le moschee abusive diventano enclave dove la legge italiana non entra. Dove si decide che le nostre regole valgono zero. Dove si prepara il futuro che Baya e i suoi invocano: “riprenderci il Paese”.

**Basta. È urgente azzerare l’immigrazione da paesi islamici.**
Non più un solo ingresso da nazioni dove la sharia è norma e la democrazia è bestemmia.

**È urgente tornare allo ius sanguinis puro.**
La cittadinanza non si regala. Chi non ha sangue italiano nelle vene non può pretendere di cambiare le nostre leggi dall’interno con moschee abusive e voti di blocco.

**Ed è urgentissimo eleggere chi ha il coraggio di applicare la legge.**
Chiudere tutte le moschee irregolari entro 6 mesi. Espellere gli imam radicali. Sigillare gli abusi senza pietà. O l’Italia smette di essere terra di conquista, o l’Italia muore.

Le immagini di fedeli che pregano impunemente nelle moschee abusive mentre i provvedimenti restano sulla carta non sono un errore burocratico.
Sono la prova che lo Stato ha già capitolato.

Il tempo delle mezze misure è finito.
O si ferma l’islamizzazione adesso, o domani non basterà più sgomberare le moschee: dovremo difendere le nostre città.

Le autorità si dimenticano di sgomberare le moschee abusive ultima modifica: 2026-03-22T22:56:08+00:00 da V
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By V marzo 22, 2026 22:56
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