Immigrati festeggiano la vittoria del NO e minacciano di impiccare chi ha votato SI
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**“FASCI APPESI”: L’IMMIGRATA DI SECONDA GENERAZIONE “SIGNORINA BARBIE” MINACCIA DI IMPICCARE GLI ITALIANI CHE HANNO VOTATO SÌ – L’islamizzazione passa dalle minacce di morte**
Mentre gli italiani stanno ancora contando i voti del referendum sulla giustizia, arriva l’ennesima confessione di odio puro. Questa volta non da un imam tunisino come Brahim Baya, ma da una “signorina Barbie”: un’altra immigrata di seconda generazione, nata e cresciuta in Italia, che però odia l’Italia con tutto il cuore.
Sui social ha scritto chiaro e tondo: **“Fasci appesi”**. Parlando di chi ha votato Sì al referendum, lasciando intendere la minaccia esplicita: appendere come trofei quelli che hanno votato SÌ. Fascisti da impiccare. Italiani da linciare. Tutto perché hanno osato difendere la sovranità nazionale, la separazione delle carriere dei magistrati e un Paese che non vuole più essere ostaggio della magistratura politicizzata.
“Fasci appesi”
Scrive la signorina Barbie. pic.twitter.com/3vE9TXBSRw
— Francesca Totolo (@fratotolo2) March 23, 2026
Francesca Totolo lo ha smascherato in diretta: questa non è una battuta. È la stessa linea di chi ieri filmava il voto NO nella cabina, di chi postava “Gli stiamo facendo male” (Baya), di chi esulta per ogni colpo inferto al governo Meloni. È la nuova generazione islamizzata: parla italiano, ha il passaporto italiano, ma il cervello resta a Medina. Odia i “fascisti” (cioè chiunque non si inginocchi davanti alla sharia) e sogna impiccagioni pubbliche.
Questa è la vera bomba a orologeria dell’afro-islamizzazione: non più solo gli immigrati di prima generazione. Sono i figli, i nipoti, quelli “integrati” che la sinistra ci ha venduto come successo. Invece sono peggio: cittadini di carta che usano i nostri diritti per distruggerci dall’interno. Cresciuti nelle moschee abusive, nei centri culturali che predicano contro l’Occidente, nei gruppi WhatsApp dove si tifa per Hamas e si ride delle nostre leggi.
Brahim Baya ieri esultava “Gli stiamo facendo male”. Oggi la signorina Barbie aggiunge: “Fasci appesi”. Domani? Se il No vincerà grazie ai loro voti di blocco, le minacce diventeranno realtà. Centri sociali islamizzati, Askatasuna alleati con le moschee, seconde generazioni pronte a scendere in piazza con il cappio in mano.
**Questo è il futuro che ci aspetta se non fermiamo tutto ORA.**
Le seconde generazioni musulmane non si integrano: si radicalizzano. Ottengono la cittadinanza per diritto di nascita (ius soli mascherato) e la usano come arma. Votano compatti contro l’Italia. Minacciano morte. E la magistratura? Silenzio. Le stesse procure che inseguono gli italiani per un post “sbagliato” diventano cieche davanti alle minacce di impiccagione islamiche.
**Basta. È arrivato il momento della verità:**
– **Azzerare immediatamente l’immigrazione da paesi islamici.** Non un solo ingresso in più. Ogni nuovo musulmano è un voto e una minaccia in più.
– **Tornare allo ius sanguinis puro.** La cittadinanza si trasmette solo per sangue italiano. Niente regali a chi poi sogna di impiccarci.
– **Votare SÌ in massa e pretendere che venga rispettato.** Ogni scheda Sì è un calcio in faccia a “signorina Barbie” e ai suoi “fasci appesi”. È la risposta: l’Italia non si fa impiccare.
La signorina Barbie ha detto quello che pensano in migliaia di moschee e centri islamici: per loro noi siamo “fasci” da appendere. Non concittadini. Nemici.
L’islamizzazione non è più teoria. È dentro i seggi, dentro i social, dentro le minacce di morte.
O fermiamo tutto **adesso** – espulsioni, chiusura moschee, revoca cittadinanze a chi minaccia – o domani non ci saranno più referendum. Ci saranno solo forche per gli italiani che hanno osato dire SÌ.
L’Italia ha scelto oggi.
O resiste, o finisce appesa.
La parola è alla legge. E alla volontà nazionale.


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