Marcinelle, osano paragonare i minatori italiani agli scrocconi dei barconi

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By V agosto 8, 2025 11:32

Marcinelle, osano paragonare i minatori italiani agli scrocconi dei barconi

**Marcinelle, 69 Anni Dopo: Il Sacrificio Italiano Schiacciato dall’Invasione degli Scrocconi**

Oggi, 8 agosto 2025, segna il 69esimo anniversario della strage di Marcinelle, un massacro che ha inghiottito 262 minatori, di cui 136 italiani, nelle viscere di una miniera belga. Quegli uomini, figli di un’Italia affamata dal dopoguerra, non erano mendicanti né parassiti: erano guerrieri del lavoro, spediti dal governo De Gasperi nel 1946 a spaccarsi la schiena in cambio di carbone per una nazione in rovina. Vivevano in baracche, respiravano morte, scavavano per la dignità. La loro tragedia è un faro che illumina un’epoca di sacrifici veri, non di pretesti.

Eppure, c’è chi ha il coraggio di sporcare la loro memoria accostandola agli immigrati che oggi infestano l’Italia. È un insulto che fa ribollire il sangue. “Anche gli italiani sono stati migranti”, strilla la sinistra con la sua retorica schifosa, come se i minatori di Marcinelle avessero qualcosa in comune con i clandestini, gli spacciatori, i fannulloni che invadono le nostre città. Solo il 5% di questi immigrati, si dice, viene per lavorare. Il resto? Una piaga che succhia risorse, semina degrado e sputa sulle leggi di chi li accoglie.

Quegli italiani a Marcinelle non hanno mai chiesto l’elemosina. Non hanno occupato piazze, non hanno trasformato quartieri in cloache, non hanno alzato la voce per pretendere diritti senza dare nulla in cambio. Erano uomini che, con un accordo tra Stati, si spezzavano le ossa per un tozzo di pane, contribuendo al Paese che li ospitava. Oggi, invece, vediamo un’invasione di chi arriva illegalmente, si accampa, ruba, spaccia, vive di sussidi e considera l’Italia un bancomat. Non è pregiudizio, è la realtà che ogni italiano vede nelle strade trasformate in discariche umane.

La sinistra, con il suo buonismo tossico, vuole farci ingoiare il paragone tra i nostri nonni e questa marmaglia. È una vergogna. Gli italiani di Marcinelle non erano clandestini, non erano criminali, non erano scrocconi. Erano lavoratori, padri, eroi silenziosi. Confrontarli con chi oggi viola i nostri confini e le nostre leggi è un tradimento, una pugnalata alla loro memoria. L’immigrazione di oggi non è sacrificio, è caos. Non è contributo, è parassitismo. Non è speranza, è prepotenza.

Basta con le favole ipocrite. Marcinelle ci urla una verità: l’Italia non è una terra di conquista. Chi viene deve rispettare le nostre regole, lavorare, integrarsi. Altrimenti, fuori. La memoria di quei 136 italiani non merita di essere calpestata da chi usa la storia per giustificare un’invasione che sta soffocando il nostro Paese. È ora di dire basta: l’Italia agli italiani, e a chi la rispetta. Gli scrocconi, a casa loro.

Marcinelle, osano paragonare i minatori italiani agli scrocconi dei barconi ultima modifica: 2025-08-08T11:32:16+00:00 da V
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By V agosto 8, 2025 11:32
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3 Comments

  1. Ul Gigi da Viganell agosto 8, 11:54

    Non a caso è Mattarella a sostenere questa porcata, un altro impazzito per le troppe seghe.. 🙄

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  2. Kurly agosto 8, 13:46

    Non c’è niente da fare, è tutta gente che non è riuscita a fare pace col cervello! Ammesso che ne abbiano uno 😂😂😂

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