In Idaho stupratori di bambini saranno giustiziati dal plotone di esecuzione

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By V marzo 29, 2026 11:55

In Idaho stupratori di bambini saranno giustiziati dal plotone di esecuzione

**Idaho apre la strada alla giustizia vera: fucilazione per gli stupratori di bambini. E l’Italia? È ora di svegliarsi**

**di Marco Bianchi**
Giornalista e opinionista – 29 marzo 2026

Mentre in Italia continuiamo a discutere di “riforma della giustizia” che in realtà significa solo allungare i processi e regalare sconti di pena ai peggiori criminali, dall’altra parte dell’Atlantico lo Stato dell’Idaho ha deciso di fare sul serio. Dal **1° luglio 2026** l’Idaho diventerà il primo Stato americano a rendere il **plotone di esecuzione** il metodo principale per applicare la pena di morte. Non più un’opzione secondaria dopo l’iniezione letale, ma la scelta prioritaria. E non è finita qui.

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La novità più importante, quella che dovrebbe farci vergognare come Paese, è un’altra: l’Idaho ha inserito lo **stupro di un bambino sotto i 12 anni** tra i reati punibili con la morte. Diventerà così il **terzo Stato** (dopo Florida e Tennessee) a considerare questo abominio un crimine capitale. Finalmente.

Ricordiamolo: nel 2008 la Corte Suprema USA, con una maggioranza risicatissima di 5 a 4, aveva dichiarato incostituzionale la pena di morte per gli stupratori di minori, definendola “crudele e insolita”. Una sentenza che ha protetto i mostri e lasciato le vittime senza vera giustizia. Oggi, con una Corte Suprema molto più ancorata alla realtà e al buon senso, l’Idaho ha il coraggio di sfidare quel precedente. E ha ragione da vendere.

Cinque Stati americani prevedono ancora la fucilazione come metodo di esecuzione. Lo scorso marzo la Carolina del Sud ha giustiziato Brad Sigmon, 67 anni, proprio con un plotone di esecuzione: l’uomo aveva massacrato a colpi di mazza da baseball i genitori della sua ex fidanzata. Prima di lui, nessuno era stato fucilato negli USA dal 2010. Ora l’Idaho alza il livello: non solo fucilazione come metodo primario, ma anche la pena massima per chi violenta i più indifesi.

In Italia, invece, siamo ancora fermi al 1889, quando abbiamo abolito la pena di morte. Da allora abbiamo visto di tutto: pedofili seriali che escono dopo pochi anni, stupratori di bambini che vengono messi in semilibertà, mostri che tornano a circolare tra le nostre scuole e i nostri parchi. E ogni volta il ritornello è sempre lo stesso: “la rieducazione”, “i diritti umani”, “non possiamo abbassarci al loro livello”.

Basta. È ora di dirlo chiaro e tondo, senza ipocrisie: **per chi stupra un bambino non esiste rieducazione possibile**. Esiste solo la giustizia definitiva. La fucilazione è un metodo rapido, certo, trasparente e – sì – anche più umano di lasciare un predatore in vita a spese dei contribuenti per decenni.

L’Idaho lo ha capito. Florida e Tennessee lo hanno capito. E noi? Quanti altri bambini dovranno essere distrutti prima che il Parlamento italiano trovi il coraggio di introdurre la **pena di morte per fucilazione** per gli stupratori di minori? Non serve una Corte Suprema “più ragionevole”: serve un Parlamento che smetta di proteggere i carnefici e torni a proteggere le vittime.

L’America profonda, lontana dalle coste liberal e corrotte, ancora una volta, dà una lezione. Speriamo che qualcuno, qui in Italia, abbia finalmente le palle di ascoltarla.

In Idaho stupratori di bambini saranno giustiziati dal plotone di esecuzione ultima modifica: 2026-03-29T11:55:17+00:00 da V
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By V marzo 29, 2026 11:55
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1 Comment

  1. lorenzoblu marzo 29, 13:15

    Abbiamo una costituzione di merda che dice tutto e il contrario di tutto a discrezione di chi decide, fatta apposta così, da coglioni che hanno smesso da decenni di sfamare l unica cosa buona che avevano : i vermi nei loro cervelli

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