Circondato e picchiato davanti a scuola da coetanei immigrati
Treviso: Due Episodi di Violenza e Rapina Sconvolgono la Città
Treviso è stata recentemente teatro di due gravi episodi di violenza che hanno scosso la comunità locale.
Il primo incidente risale al 20 giugno, quando un giovane operaio di 20 anni è stato brutalmente aggredito e derubato della sua bicicletta nel sottopasso della stazione ferroviaria. L’aggressore, un coetaneo di origine nordafricana, ha colpito la vittima al viso e alla testa con una catena, lasciandolo ferito e senza la sua bicicletta. Dopo mesi di indagini, la polizia ha finalmente individuato e arrestato il responsabile.
Il secondo episodio è avvenuto il 9 ottobre, quando un ragazzino di 14 anni è stato aggredito e rapinato da una gang di sette giovani, tutti con cittadinanza italiana ma di origine straniera. L’aggressione è avvenuta in pieno centro, in vicolo Tezzone, mentre il ragazzo stava tornando a casa da scuola. La gang lo ha minacciato e colpito, costringendolo a consegnare il poco denaro che aveva con sé, meno di un euro. Gli aggressori sono stati portati in Questura e denunciati.
Questi episodi di violenza dimostrano che l’integrazione non esiste e che è urgente azzerare l’immigrazione regolare non europea e tornare allo ius sanguinis.
Non dobbiamo dare la cittadinanza ai figli degli immigrati, dobbiamo toglierla a chi già l’ha presa.
Integrazione impossibile
1️⃣ Treviso, 20enne colpito in faccia con una catena e rapinato della bici: arrestato un coetaneo nordafricano
2️⃣ Treviso, mentre tornava a casa da scuola, un ragazzino di 14 anni è stato aggredito, minacciato e rapinato da una gang di giovani… pic.twitter.com/hAKUZqM5kj
— Francesca Totolo (@fratotolo2) October 10, 2024


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