Toghe rosse: 138mila euro di stipendio per riempirci di clandestini?

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By V novembre 11, 2024 20:47

Toghe rosse: 138mila euro di stipendio per riempirci di clandestini?

Questo lo stipendio medio annuale che i contribuenti italiani pagano ad una toga. Anche di quelle che liberano i clandestini.

Sarebbe ora che chi libera clandestini e delinquenti che poi commettono reati, pagasse anche in solido. Invece viviamo in un sistema distorto in cui, magari, chi accusa certi magistrati di piegare le leggi alla propria ideologia perversa, viene perseguito da altri magistrati compagni di corrente degli stessi. Intollerabile.




Stipendio di un magistrato italiano

Stipendio di un magistrato italiano

Lo stipendio di un magistrato italiano varia in base al grado e all’anzianità di servizio. In generale, un magistrato di base può percepire un salario mensile che varia tra 3.000 e 4.000 euro netti. Tuttavia, ci sono anche bonus e indennità che possono aumentare notevolmente il reddito mensile.

In media, un magistrato italiano guadagna circa 138.000 euro lordi all’anno. Questo rende la professione di magistrato una delle più remunerative in Italia.

Certo, il lavoro di magistrato è delicatissimo, e quindi merita di essere ben retribuito. I dati del Cepej, la Commissione per l’efficienza della giustizia del Consiglio d’Europa dicono che l’Italia è tra i Paesi in cui è maggiore il rapporto tra il salario percepito da un giudice a fine carriera (che è più alto dei 137mila 697 euro citati, che sono una media) e quello medio di un lavoratore. È infatti di ben 6volte tanto. In Germania un magistrato anche dopo decenni di lavoro guadagna solo 1,7 volte in più di un tedesco medio, in Francia 3,6, in Spagna 5,7.

Non solo: questi dati dell’Aran si riferiscono al 2019, ma proprio tra il 2019 e il 2022 i magistrati italiani hanno ottenuto un aumento della retribuzione del 3,4% parte del quale dovuto all’applicazione di due Dpcm, del gennaio e dell’agosto 2021, titolati infatti «Adeguamento triennale degli stipendi e delle indennità del personale di magistratura ed equiparati».

La critica diventa aspra quando si considera che, a fronte di questi emolumenti, alcuni magistrati politicamente compromessi sembrano più impegnati a favorire un sistema che, secondo molti, facilita l’immigrazione irregolare e il trattamento indulgente nei confronti di chi delinque. Le cosiddette “toghe rosse”, ad esempio, sembrano piegare le leggi alla loro ideologia in modo da favorire l’invasione, a discapito della sicurezza e della volontà popolare.

Non si può ignorare come questi alti stipendi non sembrino sempre riflettere una giustizia equa e severa. Al contrario, si parla di una magistratura che, in certi casi, potrebbe contribuire alla percezione di una giustizia lassista, fornendo un terreno fertile per il proliferare di comportamenti illeciti e per il sostegno, magari inconsapevole ma non per questo meno colpevole, di circuiti criminali.

In questo scenario, la ricchezza degli stipendi dei magistrati non solo diventa motivo di dibattito, ma anche di critica feroce, quando si considera l’impatto delle loro decisioni sulla società. È tempo di chiedersi se questi salari privilegiati siano davvero proporzionati al servizio di giustizia che dovrebbero garantire, o se invece rappresentino una distorsione in un sistema già sovraffollato di ingiustizie e contraddizioni.

Toghe rosse: 138mila euro di stipendio per riempirci di clandestini? ultima modifica: 2024-11-11T20:47:26+00:00 da V
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By V novembre 11, 2024 20:47
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1 Comment

  1. Ul Gigi da Viganell novembre 11, 21:50

    La cifra non comprende le mazzette, le donazioni, le dazioni e le estorsioni per usufruire di sconti speciali per i magistrati nei negozi.

    Se poi credete che a un rosso il denaro faccia schifo ricordatevi della barchetta di D’alema e dei 500 Euro a cranio per l’aperitivo a Capalbio, senza scontrino…

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