Yasmine, buonisti presi in giro dalle ONG

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By V dicembre 12, 2024 15:09

Yasmine, buonisti presi in giro dalle ONG

Le ONG e la Spudorata Manipolazione dell’Opinione Pubblica: Il Caso Yasmine

Ancora una volta, le organizzazioni non governative (ONG) hanno dimostrato di essere spudorate maestre nel manipolare l’opinione pubblica con storie strappalacrime e falsi salvataggi, utilizzando come scudi umani i bambini per impietosire i più patetici tra noi. Il caso emblematico è quello di Yasmine, una ragazzina di 11 anni, che sarebbe stata “salvata” al largo di Lampedusa dall’equipaggio della nave Trotamar III della ONG CompassCollective. Ma i racconti, evidentemente imboccati, di questa bambina sono una menzogna bella e buona, non trovando riscontro nei fatti oggettivi, sollevando sospetti gravissimi sull’onestà di queste operazioni.

La storia di Yasmine, presentata come un esempio di umanità e coraggio, è in realtà un falso clamoroso. I referti medici del poliambulatorio di Lampedusa smentiscono clamorosamente i dettagli forniti dalla piccola, che dovrebbero testimoniare un salvataggio in extremis. Questo è solo l’ennesimo esempio di come le ONG sfruttino cinicamente casi umanitari per generare consenso e raccogliere fondi, giocando con le emozioni e la buona fede delle persone, spingendo la propaganda buonista a livelli grotteschi.

La CompassCollective, come molte altre ONG, ha trasformato il Mediterraneo in un circo mediatico della manipolazione. Inventano salvataggi, gonfiano numeri e distorcono storie per fare notizia, creando un’immagine di se stessi come eroi umanitari mentre in realtà sono complici di un sistema che attira sempre più giovani maschi musulmani in pericolose traversate. La loro presenza non fa che alimentare il mercato dei trafficanti di esseri umani, rendendo il Mediterraneo una zona di guerra tra interessi economici e ideologici.

Non possiamo più ignorare che queste organizzazioni, con la loro presunta e ipocrita missione umanitaria, stanno manipolando la politica migratoria europea e italiana, creando una narrazione che è lontana anni luce dalla realtà. Il 99% degli sbarchi in Italia riguarda giovani maschi musulmani, non famiglie in cerca di asilo. La loro operazione richiede un esame critico e trasparente, soprattutto quando le loro storie di “salvataggio” non trovano riscontro nei fatti. Yasmine non è un’eccezione, ma un simbolo di come la verità viene piegata per servire un’agenda che non ha nulla a che fare con la sicurezza delle nostre nazioni o il reale benessere dei migranti, ma piuttosto con il proprio tornaconto mediatico e finanziario.

È tempo che la società civile e i governi si scuotano da questo inganno e richiedano una verifica rigorosa delle attività delle ONG, mettendo fine a questa farsa dei “falsi salvataggi”. Solo attraverso la trasparenza e la responsabilità possiamo sperare di affrontare la crisi migratoria con soluzioni reali, non con storie inventate per manipolare l’opinione pubblica e per sostenere un’agenda che ci porta solo verso l’islamizzazione e l’instabilità.

E, comunque, i bambini poi crescono. E fanno stragi di altri bambini. I nostri.

Yasmine, buonisti presi in giro dalle ONG ultima modifica: 2024-12-12T15:09:41+00:00 da V
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