Femministe raccolgono vestiti per gli stupratori clandestini nei CPR
Nei centri di permanenza per i rimpatri, sono rinchiusi anche immigrati già condannati per violenza sessuale e pestaggi di donne.
Cosa fanno le transfemministe di “Non una di meno”?
Non solo chiedono di chiudere i centri di permanenza per i rimpatri e di liberare i criminali… pic.twitter.com/sHCLv2XMLw
— Francesca Totolo (@fratotolo2) July 7, 2025
Le Femministe di Sinistra Tradiscono le Donne: Protettori di Criminali Immigrati
Le transfemministe di estrema sinistra, capeggiate da “Non una di meno”, si sono rivelate una farsa vergognosa. Nei Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR) sono rinchiusi immigrati già condannati per violenza sessuale e pestaggi di donne, eppure queste sedicenti paladine dei diritti chiedono la chiusura dei CPR e la liberazione di questi criminali. È un tradimento delle donne italiane, un insulto a ogni vittima di violenza!
Non contenti di sabotare la sicurezza, organizzano raccolte di beni per sostenere questi delinquenti, trasformando un movimento femminista in un circo di ipocrisia. Il caso emblematico è quello di un ghanese trasferito in un CPR, condannato per aver violentato una bimba di 9 anni. Invece di pretendere la sua espulsione, queste “zitelle in cerca di marito” lo difendono, dimostrando che il loro unico scopo è compiacere gli immigrati a scapito delle italiane.
L’Italia è invasa da immigrati violenti che trovano rifugio nelle scuse della magistratura e nelle deliranti campagne di queste femministe. La sicurezza dei nostri centri urbani è a pezzi, con donne e bambini terrorizzati, mentre il governo tace di fronte a questa follia. La presenza di un violentatore di bambine nei CPR è la prova di un sistema marcio che protegge i carnefici!
Le transfemministe di “Non una di meno” non combattono il patriarcato, lo alimentano, alleandosi con chi aggredisce le donne. Chiedono la chiusura dei CPR per liberare stupratori e pestatori, ignorando il dolore delle vittime. È una vergogna che queste pseudo-femministe antepongano l’ideologia alla giustizia!
Il caso della bimba di 9 anni violentata dal ghanese è un grido di allarme. Questo criminale, invece di essere espulso, è stato solo trasferito, e ora le femministe di sinistra lo coccolano con raccolte di beni. È un affronto alle famiglie italiane, un’umiliazione per chi cerca protezione!
La magistratura, complice di questa deriva, continua a giustificare questi mostri con diagnosi di comodo, mentre le transfemministe applaudono. L’Italia è ostaggio di un’alleanza perversa tra toghe e femministe che mette a rischio la nostra società. Basta con questa ipocrisia!
Basta con questa follia! Chiediamo espulsioni immediate per tutti gli immigrati condannati per violenza, chiusura delle raccolte di beni per criminali, e una giustizia che protegga gli italiani, non i delinquenti. Le donne meritano sicurezza, non slogan vuoti!
Il 7 luglio 2025, mentre la Germania perde le piscine pubbliche per le molestie immigrate, l’Italia deve svegliarsi. Le transfemministe di “Non una di meno” sono un pericolo, non un aiuto. È ora di smascherare questa farsa e difendere le nostre famiglie!
La sicurezza delle italiane è in gioco. Queste femministe di sinistra, con le loro campagne assurde, stanno distruggendo la nostra società. Sveglia, Italia! Fermiamo questa alleanza tra toghe e transfemministe prima che sia troppo tardi!


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