Aviaria, Africano infetto porta in Lombardia primo caso umano di AH9N2 rilevato in Europa

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By V marzo 25, 2026 14:16

Aviaria, Africano infetto porta in Lombardia primo caso umano di AH9N2 rilevato in Europa

**Aviaria: in Lombardia identificato il primo caso umano di influenza A(H9N2) rilevato in Europa**

Milano, 25 marzo 2026 – La Regione Lombardia ha confermato un caso di infezione da virus influenzale aviario **A(H9N2)** in un essere umano, il primo mai rilevato in Europa. Lo ha annunciato oggi il Ministero della Salute, precisando che si tratta di un’infezione **importata** contratta all’estero e non di una trasmissione locale.

### Chi è il paziente e come ha contratto il virus
Il paziente è un **ragazzo sulla ventina** (descritto come un giovane fragile con patologie concomitanti), di **nazionalità extraeuropea** (proveniente da un **Paese africano**). Ha contratto l’infezione in Africa, presumibilmente tramite esposizione diretta a pollame infetto o ambienti/materiali contaminati, la modalità tipica di trasmissione dello H9N2.

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È atterrato all’aeroporto di **Milano Malpensa** nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, ha sviluppato rapidamente sintomi influenzali (febbre alta e tosse) ed è stato ricoverato pochi giorni dopo l’arrivo. È attualmente in isolamento all’**ospedale San Gerardo di Monza**, dove l’équipe medica sta gestendo sia l’infezione virale sia le altre patologie di cui soffre. Tutto a spese dei contribuenti italiani e della nostra sanità universale.

### Cosa dicono le autorità
Il Ministero della Salute sottolinea che:
– Si tratta del **primo caso umano di H9N2 rilevato in Europa**.
– Tutti i contatti del paziente (inclusi i passeggeri dello stesso volo) sono stati individuati, monitorati e sottoposti a controlli; al momento non risulta alcuna trasmissione secondaria.
– È stato attivato immediatamente il coordinamento con Regione Lombardia, Istituto Superiore di Sanità (ISS), laboratori di riferimento e organismi internazionali (OMS, ECDC).
– “Attualmente non si rilevano criticità e la situazione è monitorata”, afferma il ministero.

L’assessore regionale al Welfare **Guido Bertolaso** ha confermato il ricovero in isolamento a Monza e ha sottolineato che il sistema di sorveglianza ha funzionato con tempestività. L’ex direttore generale prevenzione del Ministero, **Gianni Rezza**, ha invitato a non creare allarmismi: i casi umani di H9N2 sono generalmente lievi, non è mai stata documentata trasmissione sostenuta da persona a persona e si tratta di un caso chiaramente importato.

### Caratteristiche del virus H9N2
L’**H9N2** è un virus influenzale aviario a bassa patogenicità, diffuso soprattutto in pollame in Asia, Africa e Medio Oriente. Negli esseri umani provoca di solito sintomi lievi o asintomatici; i casi confermati (soprattutto in Cina) sono sporadici e legati a contatti stretti con uccelli infetti. Non esiste evidenza di trasmissione interumana efficiente.

Questo caso italiano è quindi un’infezione **importata** da un Paese africano, non legata a focolai aviari locali in Europa.

### Contesto e raccomandazioni
In Europa e in Italia la sorveglianza sull’aviaria è molto attiva. Le autorità ribadiscono che il rischio per la popolazione generale rimane **basso**. Le misure di prevenzione (evitare contatti con pollame selvatico o malato, igiene delle mani, cottura adeguata delle carni) restano valide, soprattutto per chi lavora con animali o viaggia in aree endemiche.

La situazione è sotto controllo e non ci sono indicazioni di un rischio imminente per la salute pubblica in Italia o in Europa.

**Fact-checking sul paziente e nazionalità**

La notizia che il paziente sia **africano** (o comunque rientrato dall’Africa) è **confermata** da più fonti giornalistiche coerenti tra loro.

– **Il Sole 24 Ore** (edizione italiana e inglese) specifica chiaramente: «un ragazzo rientrato dall’Africa» e «atterrato a Milano Malpensa» pochi giorni prima del ricovero.
– **Il Giorno** e **Il Fatto Quotidiano** riportano la stessa informazione: ragazzo arrivato da un Paese africano nella notte tra giovedì e venerdì, con sintomi (febbre alta e tosse) manifestatisi poco dopo l’arrivo.
– Il Ministero della Salute e la Regione Lombardia parlano ufficialmente di «persona fragile con malattie concomitanti proveniente da un Paese extraeuropeo» dove ha contratto l’infezione. Nessuna fonte smentisce o corregge la provenienza africana.

Non è stata resa nota la nazionalità esatta (es. Ghana, Senegal, Nigeria ecc.), ma l’origine geografica **Africa** è riportata in modo univoco e non risulta contestata. Il paziente è descritto come un **ragazzo di circa 20 anni**, fragile per patologie preesistenti, attualmente in isolamento al San Gerardo di Monza. Tutti i contatti (inclusi passeggeri del volo) sono stati tracciati e finora negativi.

### Situazione aviaria (in particolare H9N2) in Africa

L’Africa ha una circolazione endemica di virus influenzali aviari, sia ad alta (HPAI) che a bassa patogenicità (LPAI) come l’H9N2. Ecco il quadro aggiornato al 2026:

– **H9N2 in Africa**:
– È presente da anni in pollame, soprattutto in Nord Africa e alcune aree subsahariane.
– **Primo caso umano documentato in Africa subsahariana**: Senegal (2020), un bambino di 16 mesi.
– **Ghana**: settembre 2024 – primo caso umano confermato di H9N2 (bambina di 5 anni vicino al confine con Burkina Faso); il virus è stato sequenziato e confermato da laboratori WHO. Nel 2025 è stato riportato anche il primo caso umano H9N2 in Ghana con caratterizzazione genetica.
– **Mozambico**: 2025 – rilevato H9N2 in un allevamento di broiler (prima segnalazione nel Paese), con similarità genetica a ceppi mediorientali.
– Il virus circola sporadicamente in pollame domestico; i casi umani restano molto rari e generalmente lievi, legati a contatto diretto con uccelli infetti.

– **Altre aviari in Africa (HPAI H5)**:
La FAO aggiorna regolarmente che dal 2017 l’Africa subsahariana ha subito ondate di H5N1, H5N2, H5N6 e H5N8, con impatti pesanti su pollame commerciale e rurale. Nel periodo 2025-2026 non sono stati segnalati nuovi grandi focolai HPAI in molti Paesi, ma la sorveglianza resta attiva. Paesi come Egitto, Nigeria, Ghana, Senegal, Sudafrica e altri hanno storicamente riportato sia focolai animali che (raramente) casi umani di H5N1.

– **Rischio zoonotico**: L’H9N2 è considerato a bassa patogenicità per gli uccelli ma ha potenziale zoonotico. I casi umani in tutto il mondo (principalmente Cina, con oltre 150 casi dal 2015) sono quasi sempre lievi e senza trasmissione sostenuta persona-persona. In Africa i casi umani confermati sono (Senegal, Ghana), a testimonianza che l’esposizione avviene soprattutto in contesti rurali o di mercato del pollame.

**Conclusione**: il caso lombardo è chiaramente **importato** dall’Africa, coerente con la circolazione del virus H9N2 sul continente. Non esiste al momento alcun segnale di trasmissione locale in Europa o in Italia.

La situazione rimane sotto stretto monitoraggio da parte di Ministero della Salute, ISS, OMS ed ECDC. Il rischio per la popolazione generale in Italia e in Europa è valutato **basso**.

Fonti principali consultate (25 marzo 2026): Ministero della Salute, Regione Lombardia, Il Sole 24 Ore, Il Giorno, Adnkronos, ANSA, FAO (aggiornamenti HPAI Africa), WHO Disease Outbreak News, rapporti scientifici su casi H9N2 in Ghana e Senegal.

Aviaria, Africano infetto porta in Lombardia primo caso umano di AH9N2 rilevato in Europa ultima modifica: 2026-03-25T14:16:57+00:00 da V
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