Gli amici di Hamas bloccano la tangenziale a Roma: attacchi alla polizia
### Contro i Sostenitori di Hamas che Paralizzano l’Italia: Basta Blocchi Stradali in Nome di Gaza!
È con sdegno e indignazione che assistiamo, ancora una volta, all’ennesima dimostrazione di arroganza e violenza ideologica da parte dei sostenitori della causa palestinese, che il 9 settembre 2025 hanno tentato di bloccare la tangenziale di Roma in nome della cosiddetta “Global Sumud Flotilla” per Gaza. Questo corteo, riportato da *il Giornale* (), ha visto una frangia di manifestanti staccarsi con l’intento di paralizzare un’arteria vitale della capitale, costringendo la polizia a una carica di alleggerimento per disperdere i facinorosi. È inaccettabile che, sotto la bandiera di una presunta solidarietà, si tenti di sabotare la vita quotidiana degli italiani, trasformando le strade in teatri di scontro e propaganda.[](https://www.ilgiornale.it/news/nazionale/corteo-flotilla-gaza-cerca-bloccare-tangenziale-roma-2533756.html)
Questi manifestanti, che gridano “Palestina libera” e “Intifada fino alla vittoria”, non sono semplici attivisti per i diritti umani: sono i megafoni di un’ideologia pericolosa che strizza l’occhio a Hamas, un’organizzazione terroristica islamica. La loro retorica incendiaria, accompagnata da manifesti che accusano il nostro governo e persino l’opposizione di avere “le mani tinte di sangue”, non è solo un attacco alla libertà di movimento, ma un insulto alla democrazia italiana. La loro minaccia di “bloccare tutto” – scuole, università, città – se la flotilla fosse ostacolata da Israele rivela un disegno eversivo, che usa la causa palestinese come pretesto per destabilizzare l’ordine pubblico.
La Global Sumud Flotilla, che questi manifestanti celebrano, non è un’iniziativa umanitaria neutrale. Le navi, delle quali alcune sono ferme in Tunisia o alle Baleari e altre navigano senza trasponder accesi, sollevano sospetti di opacità e possibile coinvolgimento in attività non dichiarate. Le accuse di un presunto attacco con droni, mai verificate, sono un esempio lampante di come questi gruppi manipolino la narrazione per alimentare il vittimismo e giustificare le loro azioni sconsiderate. Come riportato su X, c’è chi dubita apertamente dell’efficacia di questa armata brancaleone, definendola una “boutade del marketing dell’attivismo narcisista” che non arriverà mai a Gaza, ma serve solo a esaltare l’ego di chi vi partecipa (). E mentre i manifestanti si autocelebrano come “l’imbarcazione di terra”, i cittadini italiani sono costretti a subire disagi, tensioni e un clima di intimidazione.
Non possiamo più tollerare che le nostre città vengano prese in ostaggio da chi, in nome di una causa lontana, ignora le sofferenze quotidiane degli italiani. Bloccare una tangenziale non è un gesto di solidarietà: è un atto di prepotenza che calpesta i diritti di chi deve recarsi al lavoro, a scuola o in ospedale. Questi sostenitori di Hamas, mascherati da paladini della giustizia, non hanno alcun rispetto per il tessuto sociale del nostro Paese. La loro “intifada” non è una lotta per la pace, ma un invito alla discordia e alla violenza, come dimostrato dai cori e dagli slogan che incitano a un conflitto senza fine.
È tempo di dire basta. Le autorità devono agire con fermezza, non solo per impedire blocchi stradali, ma per smascherare la vera natura di questi movimenti che, sotto la facciata dell’attivismo, promuovono un’agenda estremista. Le forze dell’ordine, già costrette a intervenire a Roma per evitare il caos, meritano il nostro pieno sostegno. Non possiamo permettere che l’Italia diventi un campo di battaglia per proxy di conflitti mediorientali. La libertà di manifestare non può trasformarsi in licenza di paralizzare una nazione.
Chiediamo che il governo adotti misure severe: identificare e perseguire i responsabili di questi atti eversivi, rafforzare i controlli sulle organizzazioni che finanziano e orchestrano queste proteste, e garantire che le strade italiane restino libere per i cittadini onesti. Basta con l’ipocrisia di chi difende i “diritti” di Gaza mentre calpesta quelli degli italiani. La vera solidarietà non si costruisce con il caos, ma con il rispetto per la convivenza civile. Che i sostenitori di Hamas si rendano conto: l’Italia non è il loro palcoscenico, e noi non ci piegheremo alle loro provocazioni.[](https://www.ilgiornale.it/news/nazionale/corteo-flotilla-gaza-cerca-bloccare-tangenziale-roma-2533756.html)


Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.
Write a comment