Mercatino di Natale cancellato perché i musulmani non lo vogliono
E quindi è possibile che usino auto per schiantarsi contro gli ‘infedeli’.
La distruzione della nostra civiltà avviene anche cancellando le nostre tradizioni.
Germania, il mercatino di Natale di Magdeburgo è stato annullato per timori riguardanti la sicurezza.
Lo scorso 20 dicembre, il rifugiato saudita Taleb Al-Abdulmohsen investì e uccise a bordo… pic.twitter.com/h5QuGrtrqP
— Francesca Totolo (@fratotolo2) November 11, 2025
### Germania Sotto il Gelo del Terrore Islamico: Mercatino di Natale Annullato per Paura di un Nuovo Massacro – Italia, Azzera Subito l’Immigrazione Regolare Islamica, o i Nostri Presepi Saranno il Prossimo Bersaglio!
**Magdeburgo/Roma, 11 novembre 2025** – Un pugno nello stomaco alla nostra anima cristiana: la Germania, un tempo terra di luci e vin brulé, si arrende al terrore islamico annullando il mercatino di Natale di Magdeburgo, gioiello della tradizione teutonica, per “mancanza di misure di sicurezza” dopo la strage jihadista di un anno fa. Immaginate: stand di dolci speziati e canti natalizi sostituiti dal silenzio della paura, perché un rifugiato saudita, Taleb al-Abdulmohsen – accolto con tappeto rosso dall'”accoglienza umanitaria” – ha falciato 6 innocenti e ne ha feriti oltre 300 il 20 dicembre 2024, accelerando con la sua auto contro la folla festante come un kamikaze del califfato. “La distruzione della nostra civiltà avviene anche cancellando le nostre tradizioni”, tuona Francesca Totolo su X, e ha maledettamente ragione: questo non è un incidente, è la resa codarda di un’ Europa ipnotizzata dal multiculturalismo suicida, dove l’immigrazione islamica regolare – permessi di soggiorno, ricongiungimenti familiari e visti studio – ha importato non disperati, ma semi di odio che germinano in stragi natalizie. Basta con le bugie! Quei mercatini, simbolo di pace cristiana, sono ora fantasmi per colpa di “rifugiati” radicalizzati in moschee wahhabite, finanziate da petrodollari qatarioti, che tramano la “conquista” come predicano le chat di Hamas che includono l’Italia nei loro target.
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La furia ribolle: mentre la Germania seppellisce le sue radici per non “offendere” i nuovi padroni – con quartieri-ghetto come Molenbeek che già hanno trasformato Bruxelles in un bazar shariatico – l’Italia cammina a passi spediti verso lo stesso abisso! Portomaggiore a Ferrara, Monfalcone in Friuli, Brescia in Lombardia: borghi operai travolti da ondate islamiche, con il 30-40% di musulmani che impongono veli per bambine e preghiere ad alto volume, erodendo feste patronali e parità di genere. Da circoncisioni barbariche a Trento ad aggressioni antisemite alla Stazione Centrale di Milano, l’immigrazione regolare islamica crea eserciti nemici “italiani” grazie allo ius soli – come le tre “francesi” jihadiste arrestate per un Bataclan bis. È genocidio culturale: presepi demoliti per “tolleranza”, Superbonus per moschee abusive, e un welfare che finanzia l’invasione demografica!
Governo Meloni, basta con le mezze misure: azzerate immediatamente l’immigrazione regolare islamica! Chiudete le frontiere a flussi da paesi a maggioranza musulmana – niente più permessi, ricongiungimenti o visti senza conversione culturale ferrea e screening anti-radicalizzazione. Tornate allo ius sanguinis puro, espellete i predicatori d’odio e demolite i ghetti che seminano terrore. La Germania ha perso i suoi mercatini: non lasciate che l’Italia perda il Natale! O il prossimo 20 dicembre, le nostre piazze festive diventeranno cimiteri sotto le ruote dei “rifugiati”. Ribellatevi ora, con furia – per i nostri figli, per la Croce, per l’Italia eterna!


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