Femministe contro Sal Da Vinci: ‘ha vinto il patriarcato’

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By V marzo 3, 2026 19:49

Femministe contro Sal Da Vinci: ‘ha vinto il patriarcato’

**Eccole lì, le solite femministe tossiche woke: prima massacrano Lollobrigida per l’abbraccio più bello delle Olimpiadi, ora vanno in tilt isterico perché ha vinto Sal Da Vinci. Loro volevano il maranza.**

Ma che spettacolo, gente. Roba da popcorn e risate a crepapelle.

Prima scena: Milano-Cortina 2026, premiazione, Francesca Lollobrigida conquista l’oro e fa la cosa più naturale del mondo: prende in braccio il suo bambino piccolo, lo stringe, lo bacia. Mamma italiana, atleta italiana, orgoglio italiano. La cosa più bella, più vera, più sana di tutta l’Olimpiade. Un’immagine che ti scalda il cuore, che ti fa dire «ecco, questa è l’Italia che vince».

E loro? Loro partono in quarta. «Patriarcato!», «Bambino strumentalizzato!», «Abbraccio tossico!», «Non si fa così in pubblico!». Le stesse che piangono per ogni “diversity” del pianeta si sono trasformate in inquisitrici perché una madre osa essere madre. Roba da manicomio.

Seconda scena, pochi giorni dopo: Sanremo 2026. Sale sul palco Sal Da Vinci con “Per sempre sì”, una ballata napoletana che parla d’amore vero, di “per sempre”, di matrimonio, di famiglia, di quelle cose che una volta si chiamavano valori e oggi fanno venire l’orticaria alle zecche radical-chic. Il pubblico italiano – quello vero, quello che paga il canone e non vive di sovvenzioni UE – lo incorona re.

E loro? Crisi di nervi collettiva. Isteria pura. Memes al vetriolo, thread di 47 tweet, editoriali di Repubblica che sembrano scritti sotto acido. Perché? Perché il secondo classificato era Sayf, il maranza di turno: look urban, flow trap, nome che fa curriculum, messaggio “inclusivo” e tutta la zuppa multicultural che va di moda nei salotti buoni.

Loro tifavano per lui. Ovvio. Il maranza è cool, è “sovversivo”, è “contro il sistema” (cioè contro l’Italia normale). Sal Da Vinci invece è “retrogrado”, “macho”, “melodico da nonni”, “troppo etero”, “troppo italiano”. Imperdonabile.

E proprio mentre le prevedevamo queste reazioni da manuale, arriva Mauro Rizzi e ci azzecca in pieno:

> «È proprio perché mi aspettavo reazioni isteriche e surreali come questa che, prevedendo la possibile vittoria di Sal Da Vinci, avevo scritto che avrei riso per due settimane.»

E noi ridiamo, Mauro. Ridiamo forte. Ridiamo perché è sempre la stessa solfa: per loro la famiglia è tossica, l’abbraccio di una madre è violenza, la melodia napoletana è fascismo, mentre il maranza è progresso, l’isteria è attivismo e la realtà è un problema da cancellare.

Ma il bello è che il popolo, quello che non legge il Fatto Quotidiano e non va ai Pride con la felpa della CGIL, continua a scegliere. Sceglie l’oro di Lollobrigida con il figlio in braccio. Sceglie Sal Da Vinci con la sua canzone d’amore. Sceglie l’Italia di sempre.

E loro possono continuare a strillare, a fare i video indignati, a invocare la censura. Noi intanto ci godiamo lo spettacolo e ridiamo. Per due settimane? Ma figurati. Ridiamo fino al 2027.

Forza Sal. Forza Francesca. E forza l’Italia che non chiede scusa per essere italiana.

Femministe contro Sal Da Vinci: ‘ha vinto il patriarcato’ ultima modifica: 2026-03-03T19:49:23+00:00 da V
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By V marzo 3, 2026 19:49
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1 Comment

  1. lorenzoblu marzo 4, 07:58

    Ma io mi chiedo mister vox ma quando imparerai a non riportare notizie riguardanti ste rincoglionite…? Quando nessuno più parlerà di loro, potranno strillare solo nelle piazze dei loro paesi senza rompere la Minkia a tutta italia

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