I veri patrioti italiani respingono il discorso di Mattarella: senza confini non c’è Patria

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By V gennaio 1, 2025 00:09

I veri patrioti italiani respingono il discorso di Mattarella: senza confini non c’è Patria

Nel momento in cui il Presidente Mattarella ha pronunciato il suo decimo discorso di fine anno, la sua visione di un’Italia pacifica, aperta e integrata sembra completamente distaccata dalla realtà vissuta dai veri patrioti italiani. Parla di valori costituzionali e di un patriottismo che si manifesta nel quotidiano, ma ignora volontariamente la lotta per la conservazione della nostra sovranità, identità e libertà.

I veri patrioti italiani, quelli che hanno il cuore legato indissolubilmente alla Patria, non possono accettare che l’Italia diventi una colonia culturale.

Si tratta di opporsi a una colonizzazione che rischia di cancellare secoli di storia, tradizioni e identità italiana. Mattarella celebra la diversità e l’accoglienza, ma non vede o finge di non vedere che questa accoglienza sta portando a una sostituzione etnica, una minaccia alla nostra stessa esistenza come popolo.

Il Presidente parla di giovani, di futuro, ma non riconosce che il futuro dei nostri figli è in pericolo a causa di una politica migratoria che sembra più preoccupata di compiacere le élite globali che di preservare l’Italia per gli italiani. Le culture tribali, con le loro usanze e le loro leggi, stanno cambiando il volto delle nostre città, il volto dell’Italia, e tutto questo sotto l’egida di chi dovrebbe proteggerci.

I patrioti italiani hanno sempre combattuto per un’Italia che non si piega, che non si spegne, che dice “no” a qualsiasi forma di colonizzazione, a qualsiasi perdita di sovranità e di libertà. Mattarella, con il suo discorso, sembra ignorare questo spirito combattivo, questa resistenza contro un genocidio culturale. Non si inchinano alla prepotenza di un potere che spesso sembra più interessato a servire interessi esterni che a preservare la nostra identità.

Ecco chi sono i patrioti italiani: coloro che non accettano la resa, che non si arrendono all’idea che l’Italia debba perdere la sua anima per diventare un paese senza radici. Oggi, come ieri, combattono per un’Italia che dice “no” alla colonizzazione culturale, “no” alla perdita della sovranità, “no” alla perdita della libertà. E lo fanno senza bisogno di riconoscimenti da parte di chi sembra aver dimenticato il significato profondo di patria e identità.

Mattarella, con il suo discorso, ha omesso ancora una volta di parlare delle vittime italiane degli immigrati, un silenzio che urla disinteresse per il dolore autentico delle famiglie italiane. Mentre celebra il patriottismo, dimentica di ricordare chi ha perso la vita o è stato danneggiato da atti criminali. Questo silenzio è un tradimento verso la memoria di chi ha sofferto e un rifiuto di riconoscere la realtà della violenza subita dai cittadini italiani.

Il patriottismo reale, come lo chiama Mattarella, deve includere la memoria e il rispetto per tutte le vittime, senza distinzioni. Solo quando il Presidente della Repubblica avrà il coraggio di parlare di queste tragedie, potrà dire di rappresentare veramente l’Italia e i suoi veri patrioti. Fino ad allora, il discorso di Capodanno rimarrà un monologo che non riflette le vere preoccupazioni e le battaglie dei patrioti italiani.

I veri patrioti italiani respingono il discorso di Mattarella: senza confini non c’è patria. La patria non è solo un concetto astratto; è definita da confini geografici, storici, culturali di sangue che devono essere rispettati e difesi. Un paese senza confini è un paese senza identità, senza la capacità di proteggere i suoi cittadini e le sue tradizioni. Mattarella sembra voler promuovere un’idea di Italia senza limiti, dove chiunque può entrare e cambiare il tessuto sociale del nostro paese, ma questo non è il patriottismo che i veri italiani riconoscono e sostengono.

I confini sono una necessità per la sicurezza e per mantenere l’integrità di una nazione. Senza di essi, l’Italia non è più un’entità sovrana ma un campo aperto dove ogni cultura può imporre il suo dominio, diluendo quella che è stata la nostra identità per secoli. I veri patrioti dicono “no” a questa visione, perché comprendono che la patria, per esistere, deve avere un confine che la delimiti, un confine che protegga non solo il territorio ma anche l’anima del nostro popolo. La sua identica etnica. Il suo sangue.

I veri patrioti italiani respingono il discorso di Mattarella: senza confini non c’è Patria ultima modifica: 2025-01-01T00:09:39+00:00 da V
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