Già indagato carabiniere che ha abbattuto l’accoltellatore egiziano: urlava minacce in arabo, Corano in tasca

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By V gennaio 1, 2025 23:00

Già indagato carabiniere che ha abbattuto l’accoltellatore egiziano: urlava minacce in arabo, Corano in tasca

Un Eroe Italiano Indagato: La Follia dei Magistrati

Nella serata di ieri, a Villa Verucchio, un egiziano ha seminato il terrore, accoltellando quattro persone senza motivo apparente. Prima ha attaccato un giovane di 18 anni mentre acquistava sigarette, poi è tornato per colpire altre tre vittime, tra cui una coppia anziana e una ragazza. La situazione era fuori controllo, e i carabinieri, intervenuti prontamente, hanno fatto il loro dovere. Uno dei militari, dopo aver tentato di dissuadere l’assalitore con un colpo di avvertimento in aria, si è trovato costretto a sparare per difendersi, mettendo fine all’aggressione.

Ecco dove l’Italia si trova oggi: un carabiniere, descritto come esperto e rigoroso, che ha agito per proteggere i cittadini e se stesso, è ora sotto indagine per eccesso di difesa. È questa la giustizia che vogliamo? Magistrati che puniscono chi rischia la vita per la nostra sicurezza, che indagano su chi difende gli italiani invece di proteggere la nostra comunità? È un insulto alla nostra società, alla nostra dignità, e a tutti coloro che giurano di servire e proteggere.

Il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini ha espresso il sentimento comune: “Onore al carabiniere”. Ma mentre le forze dell’ordine sono celebrate per il loro coraggio, i giudici sembrano dimenticare chi è la vera minaccia. L’egiziano, già noto per minacce precedenti, non è solo un pazzo ma un pericolo pubblico. Come certe toghe rosse.

Le vittime, fortunatamente non in pericolo di vita, sono state assistite e portate negli ospedali di Cesena e Rimini. Ma mentre loro guariscono, chi difende l’Italia è messo alla gogna. La testimonianza di uno degli aggrediti, che descrive una caccia all’uomo nel cuore della notte, dovrebbe scuotere le coscienze di chi si occupa di giustizia. Invece, vediamo un sistema che sembra più preoccupato di soddisfare un’agenda politica che di proteggere i suoi cittadini.

L’Adnkronos ha riportato la testimonianza di uno dei ragazzi aggrediti dall’egiziano: “Ci seguiva con il coltello in mano, ha colpito un mio amico alla pancia e un altro

al fianco. Noi scappavamo e lui dietro che ci inseguiva. Siamo corsi verso la piazza ma poi abbiamo attraversato la strada per tornare indietro, non volevamo che ci seguisse tra la folla, sarebbe stato un disastro”.

È tempo di chiedere conto ai magistrati. È tempo di smettere di punire chi difende la nostra sicurezza. Questo carabiniere non ha esagerato; ha agito per salvare vite. E se la giustizia non riesce a vedere questa differenza, allora dobbiamo ripensare a cosa significa davvero proteggere la nostra nazione.




Strage tentata a Villa Verucchio: Killer identificato, “Aveva bandiera dell’Isis”

Strage a Villa Verucchio: Killer identificato, “Aveva bandiera dell’Isis”

La notte del 31 dicembre 2024, a Villa Verucchio, un giovane egiziano di 23 anni ha aggredito quattro persone con un coltello da cucina. Durante l’intervento, il comandante dei Carabinieri di Villa Verucchio, Luciano Masini, ha sparato al giovane per fermarlo, uccidendolo. L’egiziano, prima di essere ucciso, ha pronunciato frasi in arabo, che ora sono oggetto di indagine.

Secondo le testimonianze, l’egiziano ha urlato frasi in arabo mentre aggrediva le persone e affrontava i carabinieri. Le frasi esatte non sono state ancora divulgate, ma si ipotizza che potessero essere preghiere o espressioni legate a motivazioni personali o ideologiche. Gli investigatori stanno analizzando l’audio delle telecamere di sorveglianza per tradurre e comprendere meglio il contenuto delle frasi pronunciate.

La Procura ha aperto un’indagine per eccesso di legittima difesa contro il comandante Masini. La procuratrice capo Elisabetta Melotti ha definito l’atto “un atto dovuto”, permettendo al comandante di nominare un difensore e un perito per seguire l’autopsia.

Poteva essere una notte tragica per la comunità di Villa Verucchio, invece è finita bene grazie ad un carabiniere che ora si trova anche indagato dal solito magistrato. Lo chiamano “atto dovuto”. Atto dovuto un cazzo. .

Fonti:


Già indagato carabiniere che ha abbattuto l’accoltellatore egiziano: urlava minacce in arabo, Corano in tasca ultima modifica: 2025-01-01T23:00:35+00:00 da V
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By V gennaio 1, 2025 23:00
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1 Comment

  1. Ul gigi da Viganell gennaio 2, 12:18

    Allora è proprio vero che non si va da nessuna parte senza un pezzo di carta in tasca…

    Battuta a parte, sui giornalicchi di sinistra raccontano che questo Sig. Masin ha sparato a raffica perchè essendo militare è automaticamente un fascista ed essendo fascista il sillogismo di moda dice che è un incapace, quindi non è capace di sparare correttamente…

    Peccato solo che la giunta comunale sia pidiota. sarebbe stato bello vedere un riconoscimento civile al Sig. Masini da parte del sindaco, visto che ha difeso i cittadini da un’aggressione armata ma i compagni non apprezzano queste cose nemmeno quando si tratta di fermare azioni a loro stesso danno (parlo per esperienza diretta).

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