I migranti possono violentare le ragazzine italiane: ius primae noctis per ospiti centri accoglienza?

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By V giugno 6, 2025 11:47

I migranti possono violentare le ragazzine italiane: ius primae noctis per ospiti centri accoglienza?






Oderzo: Straniero Molesta 17enne e Torna Libero


Oderzo, vergogna italiana: straniero molesta una 17enne in un bar e torna libero, mentre il sistema accoglienza lo protegge

Oderzo, 6 giugno 2025

Una ragazza di 17 anni aggredita, minacciata e molestata in un bar di Oderzo, in pieno giorno, da un immigrato straniero, un habitué dei centri di accoglienza e, soprattutto, dei commissariati. E cosa fa la giustizia italiana? Lo arresta e lo rimette in libertà in un batter d’occhio, come se la sicurezza di una minorenne valesse meno di zero. Questo è l’ennesimo schiaffo a un Paese stanco di subire, dove i cittadini, esasperati, sono sempre più tentati di farsi giustizia da soli di fronte a un sistema che coccola i delinquenti e abbandona le vittime.

Un’aggressione vigliacca e un criminale recidivo

L’episodio, avvenuto in un bar del centro di Oderzo, è la fotografia di un’Italia allo sbando. La giovane, che stava trascorrendo un momento di tranquillità, è stata avvicinata da un immigrato, descritto come un ventenne proveniente da un centro di accoglienza della zona. Con atteggiamenti intimidatori, l’ha minacciata e molestata, facendola piombare in un incubo. I presenti, sconvolti, hanno allertato le forze dell’ordine, che hanno arrestato il responsabile. Ma la beffa è arrivata subito dopo: nonostante un passato segnato da episodi di violenza, l’uomo è stato rilasciato in tempi record, libero di tornare a seminare paura.

[](https://x.com/fratotolo2/status/1930905518752584146)

Chi è questo individuo? Un soggetto già noto alle autorità, uno dei tanti “ospiti” dei centri di accoglienza che, invece di integrarsi, si trasformano in predatori. La sua storia non è un mistero: precedenti penali, atteggiamenti violenti, una vita al confine della legalità. Eppure, il sistema lo ha rimesso in circolazione, come se la sicurezza di una 17enne fosse un dettaglio trascurabile.

Il sistema accoglienza: un covo di criminali

Questo caso è la goccia che fa traboccare un vaso già colmo. I centri di accoglienza, finanziati con i soldi degli italiani, sono diventati rifugi per delinquenti, luoghi dove individui come questo immigrato trovano vitto, alloggio e protezione, mentre le strade delle nostre città si trasformano in giungle. Non è la prima volta che un “ospite” di queste strutture finisce sulle cronache per reati gravi: stupri, rapine, aggressioni. Le statistiche parlano chiaro: una percentuale sproporzionata di crimini violenti è commessa da immigrati, spesso irregolari, che il sistema accoglie a braccia aperte e poi lascia liberi di colpire.

[](https://www.fbi.gov/services/cirg/news/rss.xml)

Perché dobbiamo continuare a mantenere chi ci ripaga con violenza? Perché le tasse degli italiani devono finanziare un sistema che produce insicurezza? La risposta è sempre la stessa: un buonismo ipocrita che mette i diritti dei criminali sopra quelli delle vittime, specialmente se giovani e vulnerabili come la ragazza di Oderzo.

La tentazione di farsi giustizia da soli

Di fronte a un’ingiustizia così lampante, la rabbia monta. La liberazione immediata di un molestatore recidivo è un invito a farsi giustizia da soli. Se lo Stato non protegge una 17enne, chi lo farà? I cittadini di Oderzo, come quelli di Varese, Verona o Catania, sono stufi di vivere nella paura, di vedere le loro figlie minacciate da chi non dovrebbe nemmeno essere qui. La vicenda di Roberto Baggio, che dopo la rapina subita ha confessato di capire chi vuole “farsi giustizia da solo”, è emblematica: quando le istituzioni falliscono, la tentazione di agire diventa irresistibile.

[](https://www.fbi.gov/investigate/violent-crime/vcac/violent-crimes-against-children-news)

Ma la giustizia privata, per quanto comprensibile, è un vicolo cieco. Serve una rivoluzione: rimpatri immediati per i delinquenti stranieri, chiusura dei centri di accoglienza che fungono da basi operative per la criminalità, e pene esemplari per chi osa toccare i nostri giovani. La ragazza di Oderzo merita rispetto, non un sistema che la espone al pericolo.

Un Paese al bivio

L’Italia non può più permettersi di chinare la testa. La liberazione di un molestatore straniero non è solo un affronto alla vittima, ma a tutti noi. Oderzo è solo l’ultimo capitolo di una cronaca nera che si ripete: immigrati che delinquono, autorità che li graziano, cittadini che pagano il prezzo. Basta. È ora di dire no a un’accoglienza che ci strangola, no a una giustizia che ci tradisce. Se le istituzioni non cambiano rotta, la rabbia popolare esploderà, e non sarà colpa di chi chiede solo di vivere sicuro.


I migranti possono violentare le ragazzine italiane: ius primae noctis per ospiti centri accoglienza? ultima modifica: 2025-06-06T11:47:42+00:00 da V
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By V giugno 6, 2025 11:47
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1 Comment

  1. Ul Gigi da Viganell giugno 6, 12:25

    Una volta erano definite “moleste” le zanzare che non ti lasciavano dormire e poco altro, al massimo il complimento spinto e non richiesto da parte del latin lover.
    Oggi il termine “molestia” è talmente ampio che va dal saluto per strada non richiesto alla sodomizzazione violenta, con sfumature che vengono convenientemente sfruttate a sinistra per farsi i cazzi degli altri.
    Dai saluti degli Alpini trasformati in stupri multipli per bocca della murgia al baluba con l’emergenza sessuale che deve trombare a tutti i costi sennò muore, magari fosse così…

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