SeaWatch disobbedisce ancora e sbarca in Sicilia: si sentono protetti dalle toghe rosse

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By V marzo 18, 2026 20:11

SeaWatch disobbedisce ancora e sbarca in Sicilia: si sentono protetti dalle toghe rosse

**Aggiornamento choc: Sea Watch forza lo sbarco di 57 clandestini a Trapani violando gli ordini – sanno di essere impuniti, arriverà il solito magistrato a liberarli e dissequestrare la nave illegale**

È l’ennesima, prevedibile beffa. La nave della ONG tedesca Sea Watch ha trasgredito deliberatamente gli ordini delle autorità italiane e ha forzato lo sbarco di 57 immigrati irregolari a Trapani, come denunciato in queste ore da Francesca Totolo. Dopo aver ottenuto dal Tribunale dei minori di Palermo il via libera parziale per 23 “minori” (20 non accompagnati più tre bambini con famiglie), la nave – invece di obbedire e dirigersi verso il porto assegnato di Marina di Carrara – ha deciso di fare di testa sua, puntando dritta sulla Sicilia. E ora? Sanno perfettamente di essere impuniti: tra poche ore arriverà il solito magistrato “buonista”, la solita toga rossa, che libererà l’equipaggio, dissequestrerà la nave illegale e magari pure risarcirà l’ONG con soldi pubblici. Perché in Italia la giustizia non è uguale per tutti: per i trafficanti tedeschi e i loro “carichi” di clandestini è sempre assoluzione garantita.

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I fatti sono freschissimi, 18 marzo 2026. Le autorità avevano imposto un porto lontano proprio per evitare l’effetto calamita Sicilia. Sea Watch ha risposto con l’arroganza di sempre: «Le condizioni meteo e sanitarie rendono impossibile navigare». Bugia. Hanno virato, forzato, sbarcato 57 invasori a Trapani e ora sventolano la vittoria. La stessa nave che pochi giorni fa ricattava lo Stato italiano con i “minori” ora viola platealmente le disposizioni governative. E la risposta delle istituzioni? Silenzio. Nessuna multa seria, nessun fermo prolungato, nessun blocco. Solo la certezza che il pm di turno o il giudice di sorveglianza interverranno per salvare la nave e i suoi comandanti, come è già successo decine di volte con Carola Rackete e compagnia.

È la stessa logica perversa che abbiamo visto mille volte:
– Falsi invalidi pakistani assolti perché «un residuo visivo sotto il 3% permette di guidare SUV».
– Ong risarcite per aver speronato la Guardia di Finanza.
– Clandestini con condanne che ottengono soldi dallo Stato italiano per “trattamenti inumani”.
– Ordini di espulsione ignorati e stupratori liberi.

Ma qui è peggio: non solo i giudici autorizzano gli sbarchi, ora le ONG li impongono con la forza e sanno che non pagheranno mai. La magistratura non applica la legge, la riscrive a favore degli invasori. E il governo? Giorgia Meloni aveva promesso blocco navale e pugno di ferro. Invece guarda: Sea Watch forza lo sbarco, viola gli ordini e l’Italia continua a subire. Nessuna nave bloccata in mare, nessuna ONG affondata davvero, nessuna espulsione immediata. Soldi degli italiani regalati a chi viola la legge e a chi la fa violare.

Il referendum del 22-23 marzo è l’unica via per spezzare questa catena: Sì per separare le carriere (pm non più padroni dei giudici), sorteggiare il CSM (basta correnti rosse), istituire l’Alta Corte disciplinare (punizioni esemplari per chi libera le navi dei trafficanti e condanna l’Italia all’invasione).

Andate a votare in massa il **22 e 23 marzo**. Portate familiari, amici, vicini. Fate vedere che il popolo non è disposto a tollerare che Sea Watch forzi sbarchi illegali a Trapani sapendo che il solito magistrato li salverà e dissequestrerà la nave. Votare Sì è dire basta a chi insulta i cittadini, accusa di malafede chi denuncia l’invasione, libera clandestini pericolosi e condanna l’Italia a pagare chi la invade.

Il 22 marzo, Sì schiacciante per un’Italia che protegge i suoi confini e i suoi cittadini onesti, non le navi illegali delle ONG tedesche. La pacchia è finita – per le toghe rosse, per Sea Watch e per chi non fa il blocco navale! Andate a votare Sì. Tutti. Ora!

SeaWatch disobbedisce ancora e sbarca in Sicilia: si sentono protetti dalle toghe rosse ultima modifica: 2026-03-18T20:11:43+00:00 da V
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By V marzo 18, 2026 20:11
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