🚨 PETROLIO IN FIAMME NEL GOLFO: IRAN DISTRUGGE CENTRI IN EAU E RIAD
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**🚨 AGGIORNAMENTO SHOCK – 18 MARZO 2026**
**Iran bombarda Riad e incendia Fujairah: la guerra energetica passa da “disruption” a “distruzione totale”. Brent a 110 dollari, prodotti raffinati a 147-186 dollari. L’Italia è già condannata a pagare il conto più salato della storia.**
**ROMA** – La guerra Iran-USA-Israele è entrata in una fase nuova e devastante: non si tratta più solo di chiudere lo Stretto di Hormuz. Si tratta di **distruggere** gli impianti energetici di entrambe le parti. E chi ci rimette di più siamo sempre noi europei, e soprattutto noi italiani.
Dopo gli attacchi Usa sull’isola di **Kharg** (il cuore delle esportazioni petrolifere iraniane), Teheran ha risposto con durezza:
– Incendio enorme al porto di **Fujairah** (UAE), uno dei principali hub petroliferi del Golfo.
– Attacchi diretti su **Riad** e su altre infrastrutture saudite.
– Iran ha dichiarato apertamente che alcuni siti energetici del Golfo sono ora **“legittimi obiettivi militari”**.
Nel frattempo Israele, con pieno appoggio Usa, ha colpito il **South Pars**, il più grande impianto di gas naturale dell’Iran (in provincia di Bushehr). L’attacco è stato coordinato con Washington e ha danneggiato pesantemente l’infrastruttura che produce il 70% del gas iraniano.
### La mattanza dei leader iraniani
Israele e Usa stanno conducendo una campagna sistematica di assassinii:
– **Ali Larijani**, capo del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano (e figura pragmatica, non un duro), è stato ucciso insieme al figlio e a diverse guardie del corpo in un raid sulla casa della figlia. Decine di vittime collaterali.
– Due leader della milizia Basij e il Ministro dell’Intelligence **Esmaeil Khatib** sono stati eliminati.
Ma questi omicidi non indeboliranno l’Iran. Anzi. Teheran sa di avere in mano l’arma definitiva: il controllo dello Stretto di Hormuz e la capacità di colpire gli impianti energetici di tutto il Golfo.
### L’Iran ha già dato l’ordine di evacuazione
Il comando Khatam al-Anbiya ha emesso avvertimenti immediati di evacuazione per cinque siti strategici:
– **SAMREF Refinery** e **Jubail Petrochemical Complex** (Arabia Saudita)
– **Al Hosn Gas Field** (UAE)
– **Mesaieed Petrochemical Complex** e **Ras Laffan Refinery** (Qatar, anche con interessi Chevron)
Le strutture stanno evacuando in queste ore. Bloomberg conferma che gli impianti sono già in allerta massima.
### I prezzi sono esplosi (e i numeri reali sono ancora più alti)
– **Brent**: schizzato a **110 dollari al barile** (dopo aver toccato quasi 120 nelle prime fasi).
– **Oman** (porto fuori Hormuz): **154 dollari** al barile.
– Benzina spot West Coast: **147 dollari** al barile.
– Diesel: **162-170 dollari**.
– Jet fuel: **186 dollari**.
Il mercato “cartaceo” (futures) è disconnesso da quello fisico: il Brent “ufficiale” sopra 100 dollari è una farsa. Nel mondo reale i raffinatori asiatici pagano 150-155 dollari per il greggio pesante. È la più grande disruption energetica dai tempi degli anni ’70.
### La strategia di Israele e Usa: non cambio di regime, ma collasso dello Stato
Israele non vuole solo indebolire l’esercito iraniano. Vuole **distruggere** l’economia e le infrastrutture energetiche per provocare il collasso dello Stato. L’attacco al South Pars è coerente con questa logica. E ha un obiettivo secondario chiaro: trascinare i Paesi del Golfo (UAE, Arabia, Qatar) in una guerra diretta contro l’Iran. Ecco perché gli Usa, che prima sconsigliavano questi attacchi, ora li appoggiano.
**L’Iran ha l’asso nella manica**: può rispondere colpendo gli impianti energetici israeliani (Haifa) ma soprattutto quelli del Golfo. E sa che controllando Hormuz ha in mano l’economia mondiale.
### L’Italia è la vittima perfetta (ancora una volta)
Noi paghiamo già il gas **5,4 volte più degli americani** e **3 volte più di quello russo** prima delle sanzioni.
Con Hormuz chiuso, Fujairah in fiamme, South Pars danneggiato e il rischio di chiusura anche del Suez (l’Iran può affondare una petroliera lì in poche ore), i prezzi esploderanno ulteriormente.
Benzina verso i 3 euro, diesel introvabile, bollette record, inflazione alimentare già prevista +5% da fine 2026.
Trump e Israele stanno giocando una partita pericolosissima. Tajani e l’UE dicono “sosteniamo l’azione”.
Salvini e chi ragiona pragmaticamente (come Trump stesso sul petrolio russo) dicono: allentiamo le sanzioni, negoziamo, riapriamo i flussi.
**Questa guerra non ha un buon finale per l’Europa.**
È una guerra che Trump ha iniziato e che Israele sta allargando per distruggere l’economia iraniana. Ma il prezzo lo paghiamo noi.
L’Asia è già in razionamento. L’Europa è la prossima.
L’Italia è in prima fila.
**Basta follie militari e sanzioni suicide.**
Vogliamo energia a prezzi normali, non un cimitero di petroliere e un carrello della spesa vuoto.
L’Italia deve dire BASTA.
Prima che sia troppo tardi. 🔥🛢️
*(Fonti: Bloomberg, Reuters, Al Jazeera, Axios, Tasnim, Jerusalem Post, fonti ufficiali iraniane e israeliane – 18 marzo 2026)*
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Gli italiani devono sapere che la guerra energetica è già qui e sta per colpirci durissimo.


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