Islamizzazione nelle scuole italiane: il Ramadan trasforma le aule in moschee
Related Articles
**Islamizzazione nelle scuole italiane: non solo Firenze. Da Genova a Pioltello, il Ramadan trasforma le aule in moschee e le lezioni in concessioni all’Islam**
Mentre la sinistra esulta per “inclusione” e “autonomia scolastica”, le scuole pubbliche italiane stanno diventando laboratori di islamizzazione: aule trasformate in sale di preghiera con separazione di genere, interrogazioni rinviate per non “turbare” i digiunanti, intere istituzioni chiuse per l’Eid al-Fitr, gite obbligatorie in moschea e imam chiamati a fare lezione durante l’orario scolastico. È la resa culturale certificata, lo stesso multiculturalismo sfrenato che rimuove crocifissi e presepi ma spalanca le porte al Corano.
Il caso di Firenze al liceo Sassetti-Peruzzi – due aule separate per maschi e femmine durante la ricreazione per pregare nel Ramadan – è solo la punta dell’iceberg. La dirigenza ha agito di propria iniziativa, non su richiesta degli studenti, per “prevenire polemiche sul gender”. L’Usr Toscana ha coperto tutto con la solita litania costituzionale, ma la destra ha chiamato le cose con il loro nome: «inchino all’islamizzazione», come hanno detto Susanna Ceccardi e Silvia Sardone della Lega.
A **Genova**, all’Istituto Vittorio Emanuele II-Ruffini (oltre 1.400 studenti), la dirigente Roberta Pizzerani ha emesso una circolare ufficiale “Ramadan, accorgimenti”: posticipare verifiche e interrogazioni dopo la prima settimana di digiuno, programmarle solo nelle prime ore del mattino, saltarle del tutto nei giorni di festa e dispensare dalla ginnastica gli studenti “deboli per il Ramadan”. Alcuni professori hanno segnalato tutto all’Usr, denunciando l’ingerenza sulla didattica. La sinistra ha parlato di “benessere psicofisico e inclusione”. Traduzione: gli italiani devono adattarsi, i musulmani no. Due pesi e due misure: per i cristiani niente, per l’Islam tutto.
A **Pioltello** (Milano), la scuola Iqbal Masih – dove gli alunni musulmani sono la maggioranza – ha chiuso per il terzo anno consecutivo il 20 marzo 2026 per la fine del Ramadan (Eid al-Fitr). Decisione unanime del consiglio d’istituto, già presa nel 2024 e ripetuta nel 2025. Il preside Alessandro Fanfoni aveva giustificato: «È la nostra utenza». La Lega e Fratelli d’Italia hanno parlato di islamizzazione pura: una scuola pubblica che sospende le lezioni per una festa religiosa non riconosciuta dallo Stato italiano. Il ministro Valditara anni fa aveva provato a fermare queste follie, ma la sinistra e l’autonomia scolastica hanno vinto: le vacanze per l’Islam si fanno, quelle cristiane si tolgono.
VERIFICA NOTIZIA
E non finisce qui. A **Trezzo sull’Adda** (Milano), l’Istituto Comprensivo “Ai nostri caduti” ha organizzato per tutte le terze medie una gita alla moschea di Mezzago con laboratori su Maometto, i cinque pilastri dell’Islam, la scrittura araba e perfino “i diritti delle donne” nell’Islam. Centinaia di ragazzi italiani trascinati a pregare e imparare la sharia sotto mentite spoglie di “visita culturale”. La Lega ha denunciato: «Scuola o laboratorio di islamizzazione?». A **Crema**, alla scuola primaria Santa Maria, un imam del centro culturale islamico locale ha tenuto lezione in classe sugli “arcangeli” e il Corano durante l’orario scolastico. A Saronno, all’Ipsia “Antonio Parma”, lo stesso schema: imam Najib Al Bared in cattedra. E in Veneto, asili e scuole cattoliche portano i bambini a inginocchiarsi in moschea.
Il fronte politico è chiaro. Europarlamentari leghiste come Ceccardi e Sardone ripetono: «Crocifisso no, moschea sì: questa è resa, non integrazione». Futuro Nazionale (Vannacci) annuncia interrogazioni parlamentari a raffica. Rossano Sasso: «Di questo passo arriveremo al muezzin che sostituisce la campanella». La Flc Cgil e il PD difendono tutto come “riconoscimento dei diritti”. Intanto a Roma gruppi islamisti chiedono di chiudere le scuole per l’intero Ramadan.
Questi non sono episodi isolati: sono il piano sistematico. La sinistra ha deciso che la laicità vale solo contro l’Italia cristiana. Le scuole diventano moschee, i programmi si piegano al digiuno islamico, i bambini italiani vengono indottrinati. L’identità nazionale si dissolve aula dopo aula.
La domanda è una sola: fino a quando gli italiani permetteranno questa colonizzazione silenziosa? La destra lo denuncia da anni. La sinistra lo celebra. È ora di scegliere: o fermiamo l’islamizzazione delle scuole, o tra pochi anni la campanella suonerà cinque volte al giorno e le aule saranno solo per chi prega Allah. L’Italia non può più inchinarsi.


Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.
Write a comment