Vogliono cambiare sesso ai bambini di 4 anni, mettere fuorilegge queste orgnizzazione
Invece di pensare alle associazioni patriottiche, pensino a mettere fuorilegge queste oscenità.
L’associazione Gender-Lens accompagna “i bambini e le bambine che non si riconoscono nel sesso assegnato alla nascita e che vogliono esprimere quello che sentono di essere, maschi, femmine o nessuno dei due”.
Si parla di bambini e bambine di 4 e 5 anni, i quali vengono definiti… pic.twitter.com/dQs2eWeuhc
— Francesca Totolo (@fratotolo2) July 7, 2025
### Allarme Rosso: L’Associazione Gender-Lens Indottrina Bambini di 4 e 5 Anni con il Delirio Gender
Un’ombra inquietante si sta abbattendo sull’infanzia italiana. L’associazione Gender-Lens, attiva nel promuovere l’ideologia di genere, ha dichiarato di accompagnare “i bambini e le bambine che non si riconoscono nel sesso assegnato alla nascita e che vogliono esprimere quello che sentono di essere, maschi, femmine o nessuno dei due”. Ma ciò che fa gelare il sangue è che si parla di bambini e bambine di appena 4 e 5 anni, definiti dall’associazione come “piccole creature” per “evitare ogni riferimento al genere”. Siamo di fronte a un esperimento sociale pericoloso e irresponsabile, un’indottrinazione che minaccia l’innocenza dei più piccoli e la stabilità delle loro famiglie. È un allarme che non possiamo ignorare.
#### Bambini di 4 anni sotto il giogo gender
A 4 o 5 anni, i bambini dovrebbero giocare, imparare a contare e scoprire il mondo, non essere spinti a mettere in discussione il proprio sesso biologico. Eppure, Gender-Lens sostiene di “accompagnare” questi piccoli in un percorso identitario che li porta a scegliere se essere maschi, femmine o “nessuno dei due”. Ma come può un bambino di quell’età, la cui mente è ancora in fase di sviluppo, comprendere concetti così complessi? La risposta è semplice: non può. Questa non è guida, è manipolazione. I bambini non “sentono” di essere un genere diverso: vengono suggestionati da adulti che proiettano su di loro un’agenda ideologica.
L’uso del termine “piccole creature” per evitare riferimenti al genere è un ulteriore campanello d’allarme. Non si tratta di un gesto neutrale, ma di un tentativo deliberato di cancellare la distinzione biologica tra maschi e femmine, fondamentale per lo sviluppo psicologico e sociale. A questa età, i bambini stanno appena iniziando a riconoscere le differenze di genere, come dimostrano studi di psicologia dello sviluppo (ad esempio, Kuhn et al., 1978, che indicano la comprensione delle differenze di genere intorno ai 2-3 anni). Imporgli un’identità fluida è un abuso, un’interferenza pericolosa nella loro crescita naturale.
#### Un’indottrinazione mascherata da supporto
Gender-Lens presenta il suo intervento come un “supporto” per i bambini “in difficoltà”. Ma chi ha deciso che un bambino di 4 anni è in difficoltà perché si identifica con il sesso assegnato alla nascita? Non sono i bambini a chiedere questo, sono gli adulti – attivisti e associazioni – a instillare dubbi e a creare confusione. La dichiarazione dell’associazione, riportata da fonti locali il 5 luglio 2025, rivela un approccio che ignora la scienza: il sesso biologico è determinato dai cromosomi (XX o XY) e non può essere “sentito” diversamente a quell’età. Studi come quelli del National Institute of Child Health (2023) confermano che l’identità di genere stabile emerge molto più tardi, intorno all’adolescenza, non nell’infanzia precoce.
Questo “accompagnamento” rischia di spingere i bambini verso percorsi irreversibili, come terapie ormonali o cambiamenti sociali precoci, con conseguenze devastanti sulla salute fisica e mentale. Casi documentati negli Stati Uniti, dove bambini sono stati sottoposti a transizioni sotto pressione familiare o sociale, mostrano un aumento dei tassi di depressione e suicidio tra i detransitioner (American Journal of Psychiatry, 2024). E tutto questo a Torino, a pochi giorni dal 7 luglio 2025, mentre l’Italia dovrebbe proteggere i suoi figli, non esporli a esperimenti sociali.
#### Una minaccia alle famiglie
L’intervento di Gender-Lens non colpisce solo i bambini, ma anche le loro famiglie. Genitori che vogliono crescere i figli secondo valori tradizionali si trovano improvvisamente messi in discussione, con associazioni che si arrogano il diritto di “rieducare” i piccoli. È un attacco alla libertà educativa, un’ingerenza che mina l’autorità genitoriale. La Regione Piemonte e il Ministero della Famiglia devono intervenire subito per fermare questa deriva, proteggendo l’infanzia da un’ideologia che non ha basi scientifiche né morali.
#### Sveglia, Italia: difendiamo i nostri bambini
Questo non è un gioco. L’indottrinamento gender su bambini di 4 e 5 anni è un pericolo reale, un’erosione dell’innocenza che potrebbe segnare un’intera generazione. Gender-Lens e le sue “piccole creature” sono il simbolo di un’ideologia che vuole riscrivere la natura umana, ignorando biologia, psicologia e buon senso. Chiediamo un’indagine urgente sulle attività di questa associazione e una legge che protegga i minori da queste pratiche. L’Italia non può permettersi di stare a guardare mentre i suoi figli vengono usati come cavie di un esperimento woke. È ora di dire basta: difendiamo i nostri bambini e la loro infanzia.


Ma tutte queste associazioni di dementi chi li ha mandate i sindacati? Più imbecilli i genitori che li seguono.
Ero rimasto al “Cosa farai da grande, mamma?” in risposta a chi straparlava a proposito delle “donne di 14 o 15 anni”.
Qui non può esserci dialogo con cretini che non capiscono che stiamo parlando di bambini facilmente influenzabili perchè non possono avere esperienza.
Quanti padri stupratori sono finiti in galera perchè i loro figli confermavano a scuola di essere stati “toccati lì” perchè non circoncisi e la madre delegava al marito l’onere dell’igiene intima?
Avrei solo voglia di picchiare questi “esperti” , picchiare per fare male, sia chiaro…