Strage di bambine per la folle guerra contro l’Iran: ecco le loro tombe
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Noi patrioti anti-islamizzazione non vogliamo che invadano le nostre città. Non vogliamo che invadano le nostre scuole. Invece i finti patrioti che esportano la ‘democrazia’ vogliono sterminarli nelle loro scuole. C’è una differenza inconciliabile tra un nazionalista e un guerrafondaio neocon.
Il vero nemico è in Qatar e in Arabia Saudita. E anche alcuni servi nei nostri governi.
🇺🇸🇮🇷 Last recorded footage of some of the 171 schoolgirls killed by US-Israeli airstrike on their school in Iran's Minab
Poor innocent girls.. https://t.co/2zwZAGMzrm pic.twitter.com/snFZmg87oM
— Lord Bebo (@MyLordBebo) March 3, 2026
🇮🇷🇺🇸 Aerial footage of the funeral procession for 171 schoolgirls https://t.co/g8CwMMd68G pic.twitter.com/hEK9NJEFXa
— Lord Bebo (@MyLordBebo) March 3, 2026
🇮🇷🇺🇸 Funeral procession begins for 171 schoolgirls in Iran's Minab
"Attacking a school is an attack on a nation's future" — Iran's FM spokesperson Baqaei https://t.co/iUTja2juz0 pic.twitter.com/TPSN0pjgjl
— Lord Bebo (@MyLordBebo) March 3, 2026
**171 bambine massacrate nella scuola di Minab: l’oligarchia occidentale sta facendo una guerra che non è negli interessi dell’Italia, dell’Europa e nemmeno del popolo americano**
Ieri, nella città iraniana di Minab, migliaia di persone hanno seguito in silenzio i feretri di **171 bambine**.
171 studentesse di una scuola elementare femminile, Shajareh Tayyebeh, uccise da un raid aereo congiunto USA-Israele mentre erano sedute ai loro banchi.
Non erano soldati. Non erano militanti. Non erano obiettivi militari. Erano bambine di 7, 8, 9, 10 anni.
Le immagini dei cortei funebri, delle madri che piangono sui piccoli corpi avvolti nel sudario bianco, delle fosse scavate una accanto all’altra nella terra rossa, sono un pugno nello stomaco di chiunque abbia ancora un’anima.
Questo è il volto reale della guerra che l’oligarchia occidentale ha deciso di scatenare.
Non è una guerra per la “democrazia”.
Non è una guerra per i “diritti umani”.
Non è una guerra per “difendere l’Occidente dall’islam radicale”.
È una guerra per gli interessi di pochi: il complesso militare-industriale americano, il lobby israeliano che detta la politica estera di Washington, i globalisti europei che usano le nostre basi e il nostro territorio come piattaforma di lancio, e le multinazionali dell’energia che speculano sul caos.
**L’oligarchia non difende noi. Ci usa.**
I veri patrioti che da anni combattono l’islamizzazione dell’Europa non hanno mai chiesto di bombardare scuole in Iran.
Noi non vogliamo che i figli degli immigrati islamici invadano le nostre scuole, che le nostre figlie crescano in classi dove la sharia viene imposta di fatto, che i nostri quartieri diventino califfati in miniatura.
Ma proprio per questo non vogliamo nemmeno che i bambini musulmani vengano sterminati nelle loro scuole in casa loro.
Perché sappiamo una cosa elementare, che i neocon e i loro servi a Bruxelles e Roma fingono di non capire: **ogni bomba che cade su una scuola iraniana crea altri diecimila futuri jihadisti**.
Ogni bambina uccisa a Minab diventa un martire che giustifica, agli occhi di milioni di giovani musulmani, la vendetta contro l’Occidente.
E poi, quando arrivano i barconi carichi di odio, gli stessi che hanno ordinato il raid si stupiscono? No. Lo sanno benissimo. Lo vogliono.
Questa guerra non è negli interessi dell’Italia.
Questa guerra non è negli interessi dell’Europa.
Questa guerra non è nemmeno negli interessi del popolo americano, che paga con i suoi soldi e con il sangue dei suoi figli le avventure infinite di un’élite che non ha più patria.
L’Italia sta pagando un prezzo osceno:
– Il gas russo via tubo (15-25 €/MWh stabile e sicuro) è stato chiuso per “sanzioni”.
– Oggi dipendiamo dal GNL del Golfo, che passa dallo Stretto di Hormuz chiuso dai Pasdaran.
– Il TTF ha superato i 61 €/MWh e punta a 100-150.
– Le fabbriche energivore chiudono. Le bollette esplodono. Le famiglie non arrivano a fine mese.
Tutto questo perché Sigonella, Aviano e le altre basi americane sul nostro territorio vengono usate per lanciare gli aerei che hanno bombardato quella scuola.
L’Europa intera è ostaggio di questa follia.
La Germania, che ha distrutto il Nord Stream per compiacere Biden, ora trema per il gas.
La Francia, che ha le sue basi nel Golfo, rischia il ritorno del terrorismo.
L’Italia, che ha il governo più atlantista della storia recente, sta consegnando il Paese alla recessione e al collasso sociale.
**I veri patrioti anti-islamizzazione dicono una cosa semplice e chiara:**
Vogliamo difendere le nostre frontiere.
Vogliamo fermare l’immigrazione incontrollata che sta cambiando il volto delle nostre città e delle nostre scuole.
Vogliamo che i nostri figli crescano nella loro cultura, nella loro religione, nella loro identità.
Ma non vogliamo essere complici di un massacro di bambini in Iran, in Siria, in Libano o ovunque.
Perché ogni bambino ucciso là fuori diventa un’arma di propaganda per chi vuole islamizzare qui dentro.
L’oligarchia occidentale ha scelto la strategia più stupida e criminale possibile:
bombardare i musulmani a casa loro mentre li fa entrare a milioni a casa nostra.
Creare odio eterno all’estero e importare quell’odio in Europa.
Questa non è difesa dell’Occidente.
Questa è la sua distruzione programmata.
Basta.
È ora di dire la verità agli italiani, ai francesi, ai tedeschi, agli americani comuni:
Questa guerra non è vostra.
Questi morti non sono vostri.
Questi interessi non sono vostri.
L’Italia deve uscire da questa trappola immediatamente.
Riaprire i gasdotti russi.
Chiudere le basi americane o almeno vietarne l’uso per guerre non approvate dal Parlamento.
Fermare ogni partecipazione diretta o indiretta a questa follia.
Perché l’unica guerra giusta oggi è quella per la sovranità nazionale, per la protezione delle nostre frontiere e per la pace.
171 bambine morte a Minab non sono “danni collaterali”.
Sono la prova che l’oligarchia occidentale ha perso ogni senso della misura, ogni decenza, ogni legame con i popoli che dice di rappresentare.
Noi non siamo con loro.
Noi siamo con le madri che piangono a Minab.
Noi siamo con le famiglie italiane che non riescono più a pagare le bollette.
Noi siamo con i popoli europei e americani che non vogliono più morire per guerre altrui.
**L’Italia prima di tutto.**
La pace prima di tutto.
La verità prima di tutto.
Basta con questa carneficina inutile.
Basta con questa ipocrisia oscena.
Basta con questa oligarchia che ci sta portando alla rovina.


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