Don Alì, ‘Re dei Maranza’, Solo 20 Mesi per Aver Aggredito Maestro e Figlia di 4 Anni
Related Articles
**Don Alì, Re dei Maranza, Rischia Solo 1 Anno e 8 Mesi per Aver Aggredito un Maestro Davanti alla Figlia di 4 Anni: La Giustizia Italiana Si Prende Ancora Gioco degli Italiani!**
È una vergogna che grida vendetta al cielo.
Il pm Roberto Furlan ha chiesto **appena 1 anno e 8 mesi** di reclusione per Alì Said, alias **Don Alì**, il 24enne marocchino di seconda generazione che si autoproclama “re dei maranza”. Il reato? Un’aggressione brutale e premeditata a un maestro elementare di Torino, circondato dalla sua gang, schiaffeggiato, umiliato e filmato mentre veniva additato come “pedofilo”. E tutto questo **davanti alla figlia piccola dell’insegnante, una bambina di soli 4 anni**.
Un video girato con il cellulare e subito caricato sui social per umiliare pubblicamente un padre di famiglia, un educatore, un italiano che ogni mattina entra in classe per insegnare ai nostri figli. E la giustizia? Un anno e otto mesi. Uno schiaffo in faccia a tutte le vittime.
Per i due presunti complici, il pm ha chiesto addirittura solo **1 anno ciascuno**. Con il rito abbreviato, lo sconto di pena è assicurato. Il verdetto è atteso per il 25 marzo. Ma già oggi sappiamo che sarà una condanna ridicola, una presa in giro dello Stato di diritto.
Don Alì non è un “ragazzo impulsivo”. È un recidivo seriale: oltre 5 anni di condanne definitive per resistenza, furti, lesioni. Cresciuto in Italia grazie ai ricongiungimenti familiari, ha ottenuto la cittadinanza che non ha mai meritato. Invece di ringraziare il Paese che lo ha accolto, ha trasformato le nostre periferie in feudi di violenza, i social in strumenti di propaganda anti-italiana e le scuole in teatri di agguati.
Questo è il vero volto delle seconde generazioni islamiche: nati qui, passaporto italiano in tasca, ma fedeli solo alla loro cultura del coltello, del branco, dell’odio verso chi rappresenta l’autorità e l’Italia. Oggi aggrediscono un maestro davanti a una bimba di 4 anni. Domani? Chissà cosa faranno ai nostri figli.
Basta con questa giustizia a due velocità.
Basta con le condanne da burla che lasciano liberi i maranza dopo pochi mesi.
**La richiesta del pm è un insulto alla decenza.**
Un anno e otto mesi per aver terrorizzato un padre e una bambina? È come dire che la vita degli italiani vale meno della libertà di un maranza marocchino.
VERIFICA NOTIZIA
L’Italia deve svegliarsi:
– Revoca immediata della cittadinanza per chi delinque in modo grave.
– Abrogazione totale dei ricongiungimenti familiari.
– Remigrazione coatta per Don Alì e per tutti i suoi simili: lui in Marocco, con tutta la famiglia che lo ha cresciuto nell’odio.
Non possiamo più permettere che i nostri insegnanti, i nostri padri, i nostri figli vivano nel terrore di queste bande di seconda generazione che si sentono intoccabili.
Don Alì rischia 1 anno e 8 mesi.
L’Italia rischia di scomparire se non cambia rotta ora.
Remigrazione. Subito.
O tra poco non ci sarà più giustizia, né sicurezza, né Italia.
Italia agli italiani. Punto.


Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.
Write a comment