‘Italiano’ figlio di keniota e danese condannato per violenze

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By V marzo 20, 2026 13:06

‘Italiano’ figlio di keniota e danese condannato per violenze

**Figlio di keniota e danese condannato per violenze: l’assurda ‘italianità’ che distrugge la nostra nazione**

Mentre il Paese assiste sconcertato a casi di atleti finiti in prima pagina per accuse che si sono poi rivelate infondate, altre storie inquietanti scivolano nel silenzio. È accaduto con Andreas Sargent Larsen, ex componente della nazionale di tuffi. Nato a Copenaghen da madre keniota – titolare di cittadinanza italiana – e padre danese, è stato condannato in primo grado a un anno di reclusione, pena sospesa, per stalking e atti persecutori nei confronti della ex fidanzata e collega Virginia Tiberti.

Le accuse sono di una gravità allarmante. La vittima ha raccontato episodi di violenza fisica brutale: il volto sbattuto contro il volante, unghie strappate con ferocia, tentativi di soffocamento ripetuti. A questo si aggiungono un controllo ossessivo, molestie e insulti che hanno distrutto la vita di una giovane atleta, obbligandola a rinunciare al suo mondo sportivo. Un incubo consumatosi all’interno della stessa squadra azzurra.

Eppure, ciò che più colpisce e indigna è il paradosso di fondo: questo individuo viene considerato italiano a tutti gli effetti. Ha rappresentato la nostra bandiera in competizioni internazionali, è stato presentato come un talento nazionale. Ma di italiano ha solo un documento, ottenuto attraverso una madre proveniente dal Kenya. Nessuna radice storica, nessuna appartenenza culturale profonda. Come può il figlio di una keniota e di un danese incarnare l’identità italiana?

Questa è la domanda che dovrebbe tormentarci tutti. Che società priva di senso stiamo costruendo? Una nazione che elargisce la cittadinanza come se fosse un diritto universale, senza pretendere legami reali con la terra, la storia e il popolo italiano. Un sistema che, in nome di un’integrazione forzata e di ideologie globaliste, sta diluendo la nostra essenza, sostituendo gradualmente chi siamo con un mosaico di origini estranee.

I media hanno scelto di passare questa condanna sottotraccia, diversamente da altre vicende strumentalizzate. Forse perché non si adatta alla narrazione rassicurante dell’immigrazione sempre positiva. Ma la realtà è sotto i nostri occhi: casi come questo dimostrano i rischi di una politica migratoria senza freni, che concede diritti senza verificare l’assimilazione.

È urgente fermare questa deriva. Dobbiamo pretendere regole severe per ottenere la cittadinanza, basate sul principio di sangue, non su mere carte. Basta con l’apertura indiscriminata alle frontiere, basta con la concessione automatica di italianità a chi arriva da continenti lontani. Gli italiani meritano di preservare la loro patria, la loro cultura, la loro sicurezza.

Fermiamoli, prima che sia troppo tardi. Prima che la nostra società diventi irriconoscibile, un’entità priva di radici e di futuro. L’allarme è rosso: svegliamoci e rivendichiamo l’Italia per gli italiani veri.

‘Italiano’ figlio di keniota e danese condannato per violenze ultima modifica: 2026-03-20T13:06:04+00:00 da V
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By V marzo 20, 2026 13:06
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2 Comments

  1. S.C. marzo 20, 14:22

    Non hanno ancora capito che l’unica divisione dalle bestie e questi “esseri viventi” spero ancora per poco é che a loro é stato dato da poco ‘l’uso della parola” mentre alle bestie gli é stato negato. Non parlo del cervello perché il buon Dio si é scordato di inserirglelo nella zucca.

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  2. lorenzoblu marzo 20, 14:23

    anche se si diluisce il sangue dal dna delle scimmie negre prevale sempre perchè è malvagio e ritardato, ancora dopo miliardi di anni è ancorato ancora all’uomo di neanderthal da cui non si è mai evoluto, a differenza delle scimmie che almeno loro si sono evolute e civilizzate piu dei negri

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