Islamici celebrano vittoria NO al referendum: protetti dalle Toghe Rosse

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By V marzo 24, 2026 11:44

Islamici celebrano vittoria NO al referendum: protetti dalle Toghe Rosse

**PERSA LA BATTAGLIA DEL REFERENDUM, MA LA GUERRA CONTRO L’ISLAMIZZAZIONE SI VINCE ORA: TORINO È GIÀ LA “NUOVA ITALIA” SENZA UNA SOLA BANDIERA ITALIANA**

**SHOCK A TORINO.** Il NO ha vinto il referendum sulla giustizia. Lo hanno deciso loro: il blocco islamico compatto, mobilitato dalle moschee, dagli imam, dalle seconde generazioni radicalizzate difese dalle toghe rosse. E mentre gli italiani contano le schede, Francesca Totolo pubblica il video che non lascia scampo: una piazza di Torino **completamente occupata dai predicatori islamici**.

**NEMMENO UNA BANDIERA ITALIANA.**

Zero tricolori. Zero simboli della nazione. Solo bandiere verdi dell’Islam, striscioni in arabo, imam con megafono e migliaia di fedeli che marciano come in terra conquistata. Questa non è una manifestazione di cittadini. È la parata della “nuova Italia” sognata da Brahim Baya: quella in cui l’Italia vera è già scomparsa.

Lo stesso Baya che filmava il voto NO nella cabina, che postava «Gli stiamo facendo male», che incitava «Noi come popolo dobbiamo riprenderci il Paese». Oggi la sua Torino gli risponde in piazza: una piazza senza Italia. Senza passato. Senza futuro italiano. Solo la umma che ha appena vinto la sua battaglia elettorale.

**Abbiamo perso una battaglia.**
Il referendum è andato al NO anche grazie ai voti islamici, alle schede fotografate, ai video illegali, alle minacce di “fasci appesi” della signorina Barbie e di tutti i suoi simili. La sinistra ride. I magistrati esultano. Ma noi non possiamo permetterci di piangerci addosso.

**Questa è solo una battaglia.**
La guerra è molto più grande e si chiama **islamizzazione dell’Italia**. E quella guerra la dobbiamo vincere, e la vinceremo.

Perché la foto di quella piazza torinese senza tricolore non è un’immagine isolata: è il futuro che ci aspetta se non reagiamo con ferocia. Piazze senza bandiere italiane. Moschee abusive che restano aperte. Seconde generazioni che minacciano impiccagioni. “Nuovi italiani” che usano la nostra democrazia per distruggerla.

**Basta lagne. È il momento della controffensiva.**

– **Azzerare immediatamente e senza pietà l’immigrazione da paesi islamici.** Non un solo ingresso in più. Ogni nuovo musulmano è un altro voto contro di noi, un altro corpo in piazza senza tricolore.
– **Tornare subito allo ius sanguinis puro.** La cittadinanza è sangue italiano, non un regalo per chi poi occupa le nostre città. Revoca di massa per chi sabota, minaccia o manifesta contro l’Italia.
– **Chiudere tutte le moschee abusive entro sei mesi.** Sigilli, ruspe, espulsioni degli imam radicali. Basta “dimenticanze” dei magistrati.
– **Eleggere solo chi ha il coraggio di combattere questa guerra.** Non chi chiacchiera di integrazione: chi promette espulsioni, confini chiusi e legge italiana sopra ogni cosa.

Abbiamo perso il referendum.
Ma non abbiamo perso l’Italia.

Quella piazza di Torino senza una bandiera italiana deve diventare il nostro casus belli. Deve farci arrabbiare. Deve farci reagire.

**La guerra contro l’islamizzazione è appena iniziata.**
E questa guerra la vinciamo noi, o l’Italia muore.

Non c’è più tempo per le mezze misure.
O fermiamo l’invasione oggi, o domani non ci saranno più piazze italiane: ci saranno solo madrase a cielo aperto.

L’Italia ha perso una battaglia.
Ora si prepara a vincere la guerra.

Svegliamoci.
E combattiamo.

Islamici celebrano vittoria NO al referendum: protetti dalle Toghe Rosse ultima modifica: 2026-03-24T11:44:17+00:00 da V
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By V marzo 24, 2026 11:44
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