É africano studente che ha accoltellato un custode a scuola

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By V marzo 27, 2026 15:03

É africano studente che ha accoltellato un custode a scuola

Un altro accoltellamento. Stavolta sappiamo chi è stato.

**L’ennesimo sangue innocente versato in nome dell’accoglienza senza regole: studente marocchino semina il terrore all’università di Sassari**

Sassari, 27 marzo 2026. Ancora una volta l’Italia paga il prezzo di una politica migratoria folle, che continua a spalancare le porte a chiunque senza verificare chi entra, senza pretendere integrazione, senza difendere i nostri giovani. Un marocchino di 23 anni, regolarmente iscritto come studente universitario, ha trasformato una residenza Ersu in un teatro dell’orrore: ha accoltellato il portinaio e poi si è lanciato dal tetto, ponendo fine alla sua vita dopo aver seminato panico e violenza.

Ma non è finita qui. La notte precedente lo stesso individuo aveva tentato di fare irruzione nella camera di due studentesse italiane. Un’aggressione premeditata, un segnale chiarissimo di pericolo imminente che nessuno ha saputo – o voluto – intercettare in tempo.

Ecco il post che riassume l’accaduto, pubblicato dalla coraggiosa giornalista Francesca Totolo che da anni denuncia senza paura questi fatti che i media mainstream cercano di minimizzare o far passare per “episodi isolati”:

Questo non è un “incidente”. È il risultato prevedibile di anni di immigrazione incontrollata dal Nord Africa, di una narrazione politically correct che ci ha imposto di accogliere tutti come se provenissero da culture compatibili con la nostra. Quanti altri episodi dobbiamo ancora registrare prima di ammettere che certi ambienti – soprattutto quelli maghrebini – producono tassi di violenza e di mancato rispetto delle nostre regole che non sono “episodi isolati”, ma un pattern costante?

Il portinaio ferito, un lavoratore italiano che svolgeva il suo dovere, è l’ennesima vittima sacrificale sull’altare dell’accoglienza indiscriminata. Le due studentesse terrorizzate rappresentano tutte le giovani italiane che oggi, nelle università invase da studenti stranieri sovvenzionati con i nostri soldi, vivono nel timore costante di aggressioni sessuali o tentativi di intrusione. E noi, contribuenti italiani, paghiamo tasse per mantenere residenze universitarie dove si annidano soggetti che, invece di studiare, portano con sé comportamenti tribali e pericolosi.

Basta con il silenzio complice. Basta con la retorica dell’“integrazione” che serve solo a coprire fallimenti colossali. È ora di pretendere controlli reali sulle provenienze, di espellere immediatamente chi mostra segni di incompatibilità culturale e criminale, di chiudere le frontiere a chi non ha nulla da offrire se non problemi. L’Italia non può più permettersi di essere il campo di prova di esperimenti multiculturali falliti in partenza.

Ogni goccia di sangue versato come quello di oggi è sangue italiano sprecato. E ogni giorno che passa senza un cambio radicale di rotta è un giorno in cui mettiamo a rischio le nostre figlie, i nostri lavoratori, il nostro futuro. È tempo di dire basta. Prima che sia troppo tardi.

É africano studente che ha accoltellato un custode a scuola ultima modifica: 2026-03-27T15:03:30+00:00 da V
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By V marzo 27, 2026 15:03
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1 Comment

  1. Steobaldo marzo 27, 15:42

    il malvivente non è morto ma comunque è messo male…a suo tributo dedico stralci di un brano futurista “Bombardamento di Adrianopoli” d F. T. Marinetti

    Sciumi Maritza o Karvavena vrrr brom brom
    280 in arrivo chan tun-tun
    149 in partenza tatatata
    Croc-crac, croc-crac
    Che gioia vedere udire fiutare tutto
    Taratata delle mitragliatrici strillare
    A perdifiato sotto morsi shiaffi
    Pic-pac-pum-tumb, pic-pac-pum-tumb bizzzzarrie

    e aggiungo…pzzzffff!! Sboff…sboff!!!

    Reply to this comment
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