Toghe rosse fottono la democrazia: “Sentenza già scritta, Nordio mandi gli ispettori”

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By V novembre 11, 2024 13:38

Toghe rosse fottono la democrazia: “Sentenza già scritta, Nordio mandi gli ispettori”

Più che gli ispettori, che suona un po’ gay, si dovrebbero mandare i militari. Deve essere ripristinata la legalità. La democrazia appartiene al popolo. Non a quattro burocrati vestiti di rosso. Cinquanta milioni di italiani non possono rimanere appesi alle decisioni di due magistrati, tra l’altro ideologicamente compromessi. E’ una lesione della sovranità. E’ come se le idee di un manipolo di estremisti di sinistra valessero più di quelle di milioni di elettori. Intollerabile.






Sentenza già scritta, Nordio mandi gli ispettori


Sentenza già scritta, Nordio mandi gli ispettori

La sentenza che ha svuotato il Cpa di Gjader in Albania era già scritta, adesso il ministero della Giustizia mandi gli ispettori. È questa la sintesi dell’interrogazione presentata dal presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, al Guardasigilli Carlo Nordio, dopo il provvedimento della sezione Immigrazione del Tribunale di Roma che ha congelato il trattenimento di due irregolari provenienti da Egitto e Bangladesh e fermi nell’hotspot albanese in attesa del pronunciamento della Corte di giustizia Ue sui “Paesi sicuri” prevista per il luglio del prossimo anno.

Gasparri ha chiesto un’ispezione per capire come funzionino i meccanismi decisionali di alcuni tribunali, convinto che ci sia un problema di competenze e di riservatezza, visto che le notizie sembrano circolare anche a beneficio di persone che non dovrebbero sapere quando vengono depositati dei verbali e, soprattutto, cosa contengano. Secondo il senatore azzurro, in occasione del comizio organizzato a Roma da Magistratura democratica, il giudice Silvia Albano (della sezione Immigrazione di Roma) aveva dato l’impressione di conoscere una sentenza che è stata emessa oggi da un giudice monocratico sul rientro dall’Albania di due immigrati destinati al centro gestito dall’Italia in quel Paese.

Gasparri ha dichiarato: “Mi era sembrato singolare che la Albano, che non è titolare di questo procedimento, sapesse che era già stato depositato un verbale su questa sentenza e che desse l’impressione di conoscerne il contenuto. Siamo di fronte non solo a uso politico della giustizia reiterato, con un’invadenza nelle competenze dell’esecutivo e del legislativo senza pari da parte delle toghe, ma siamo anche di fronte a episodi che richiedono una verifica sotto il profilo della competenza e della trasparenza.”

Dal canto suo, la stessa Albano – sotto scorta per le minacce ricevute dopo il verdetto svuota Cpa – ha parlato di forti tentativi di condizionamento sui giudici rispetto alle loro decisioni: “Lo scontro si è personificato in modo insopportabile su di me, sono stata scelta come parafulmine. Così i matti si scatenano e si sentono autorizzati a fare qualsiasi cosa”, ha dichiarato Albano.


Toghe rosse fottono la democrazia: “Sentenza già scritta, Nordio mandi gli ispettori” ultima modifica: 2024-11-11T13:38:29+00:00 da V
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By V novembre 11, 2024 13:38
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  1. Ul Gigi da Viganell novembre 11, 14:43

    “Mi era sembrato singolare che la Albano, che non è titolare di questo procedimento, sapesse che era già stato depositato un verbale su questa sentenza e che desse l’impressione di conoscerne il contenuto.”

    In pratica Titti Gasparri ha detto “Mi è semblato di vedele un gatto”, da bravo pirla…

    Se è vera la storiella sulle sue scarse competenze informatiche allora si spiega perchè non arrivi a concepire l’idea che anche i magistrati comunichino tra loro e per, farsi belli, raccontino del loro lavoro invece di essere discreti, come peraltro richiesto dalla loro posizione.

    Ma li vanno a cercare col lanternino o cosa?

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