Italia sotto Assedio: Baby Immigrati sgozzano Italiani e bruciano Quartieri
L’Italia Sotto Assedio: L’Immigrazione Minorile e l’Invasione Criminale
L’Italia si trova in uno stato di emergenza senza precedenti. Un’orda di piccoli criminali stranieri, arrivati attraverso il ricongiungimento familiare, ha trasformato il nostro paese in un campo di battaglia. Questi giovani delinquenti, mascherati da minori in cerca di integrazione, stanno minando la sicurezza e l’ordine pubblico con atti di violenza e crimine che sconvolgono le nostre città.
Un esempio lampante è l’aggressione a Modena, dove un 19enne è stato accoltellato nella zona della stazione dei treni. L’attacco, avvenuto sotto gli occhi indifferenti dei passanti, è stato perpetrato da un gruppo di giovani immigrati, probabilmente minorenni, che hanno colpito il ragazzo alla schiena. Francesco Del Re, inviato del programma “Chi l’ha visto”, ha assistito alla scena, dichiarando: “Mentre mi occupavo del caso di Daniela Ruggi, abbiamo visto un gruppo di ragazzi inseguire un altro giovane straniero che urlava ‘Aiuto, mi hanno accoltellato’. Purtroppo, c’è stata indifferenza totale da parte di tutti.” Il 19enne, fortunatamente non in pericolo di vita, è stato trasportato all’ospedale Baggiovara. Questo episodio segue un altro attacco simile avvenuto al parco Novi Sad, dove un giovane è stato salvato solo grazie al rifugio in una pizzeria.
Ma non è solo Modena a soffrire. A Treviso, un ragazzo italiano di 22 anni è stato gravemente ferito al collo con un coccio di bottiglia durante una rissa tra giovani, tra cui minorenni, per questioni legate agli stupefacenti. La Squadra mobile ha identificato e fermato i colpevoli, tutti stranieri di seconda generazione non residenti a Treviso, con almeno tre ragazzine minorenni coinvolte. Questi eventi non sono isolati; le scuole emiliane sono diventate scenari di violenza dove gli studenti italiani devono difendersi da un nemico interno perché qualcuno l’ha fatto arrivare dall’esterno.
Il quartiere Corvetto di Milano è oggi il campo di battaglia etnico per eccellenza, dove la morte di Ramy Elgaml ha rivelato una verità scomoda: l’immigrazione ha creato un esercito di giovani disillusi e violenti, che vedono l’Italia non come patria ma come territorio da saccheggiare. Questi minorenni, nati da politiche migratorie fallimentari, non rispettano le nostre leggi o la nostra cultura, ma si dedicano a crimini e violenze contro la società che li ha accolti.
Il ricongiungimento familiare, concepito come atto di umanità, si è rivelato un cavallo di Troia per questa invasione criminale. Milioni di giovani delinquenti sono stati portati in Italia, alimentando una criminalità giovanile senza precedenti. Questi minori, cresciuti in un contesto di illegalità, sono diventati una minaccia pubblica, armati di coltelli, bottiglie, e un’audacia criminale che sfida persino le forze dell’ordine.
È ora di riconoscere che il nostro sistema ha fallito. L’Italia non può continuare a essere un rifugio per chi poi si dedica alla delinquenza, trasformando i nostri figli in vittime. Dobbiamo agire con urgenza, interrompendo il ricongiungimento familiare che non fa altro che aggravare la situazione. La nostra sicurezza, la nostra cultura, la nostra identità nazionale sono sotto attacco da un esercito di baby criminali che stanno crescendo nelle nostre strade, alimentati da una politica migratoria suicida.
L’Italia è sotto assedio. Servono misure drastiche per fermare questa invasione che sta minando il nostro futuro. Basta con il falso umanitarismo che ha portato a questa crisi. È tempo di proteggere il nostro Paese e i nostri cittadini da chi non intende integrarsi ma distruggere.


Si, non è bello vedere tutti ‘sti ragazzi vittime di questi branchi di predatori ma se invece di farsi regalare dal nonno l’ultimo tipo di cellulare da figo chiedessero un abbonamento alla palestra di arti marziali allora vedremmo per strada i baluba piangere in gruppo perchè il fascista li ha menati di brutto…
Per esperienza si che basta stendere il capo per mettere in fuga il branco, basta saper riconoscere le situazioni al volo e saper menare.
Io vivo in un piccolo paese dove tutti, anche gli immigrati, si comportano bene. Purtroppo nei quartieri di tante città non è così, sicuramente c’è anche un profondo disagio a cui dobbiamo dare risposta, ma far entrare tanti immigrati non aiuta. Gli ingressi devono calare non c’è niente da fare