Ragazzino italiano perseguitato da baby gang di immigrati
TREVISO: 15ENNE AGGREDITO E RAPINATO PER LA SECONDA VOLTA, I MARANZA STRANIERI CI STANNO DISTRUGGENDO
VERIFICA NOTIZIA
Un’Italia sotto assedio da bande di baby islamici: fermiamo l’invasione ora!
Treviso, 3 marzo 2025: un 15enne italiano è stato aggredito e rapinato per la seconda volta da una banda di coetanei stranieri, i soliti “maranza” di seconda generazione che trasformano le nostre città in zone di guerra. È accaduto in pieno centro, dove il ragazzo è stato accerchiato, minacciato e derubato da un branco di giovani immigrati, probabilmente nordafricani o dell’Est Europa, che lo avevano già preso di mira in passato. È l’ennesimo schiaffo a un’Italia che non sa più difendersi, e l’unica soluzione è chiara: azzerare l’immigrazione islamica regolare e irregolare, o questi delinquenti ci seppelliranno!
Un incubo ripetuto: la violenza dei maranza
I dettagli sono ancora frammentari, ma il quadro è fin troppo chiaro. Il 15enne, un ragazzo qualunque di Treviso, stava tornando a casa quando la banda lo ha circondato: insulti, spintoni, forse un’arma a intimorirlo, e via con il bottino – soldi, cellulare, effetti personali. Non è la prima volta: lo stesso branco lo aveva già rapinato, un’umiliazione che si ripete perché nessuno li ferma. I carabinieri indagano, ma il copione è sempre lo stesso: maranza stranieri, spesso figli di immigrati, che agiscono impuniti, sfuggono e tornano a colpire. Come può un ragazzo vivere così, aggredito due volte nella sua città da una feccia che non dovrebbe nemmeno essere qui?
Un esercito ostile di seconda generazione
Questi non sono “coetanei ribelli”, sono un esercito ostile cresciuto tra noi. Con 2,7 milioni di musulmani in Italia, molti figli di immigrati arrivati con ricongiungimenti o clandestinità, i maranza sono ovunque: a Milano rapinano e accoltellano studenti Erasmus, a Vestone mandano un uomo in coma, a San Benedetto mutilano poliziotti, a Rieti usano cinghiate. A Treviso, questo 15enne è solo l’ultima vittima di una guerra che non vogliamo vedere. Non si integrano, ci disprezzano: la loro violenza è un’arma contro la nostra civiltà, e ogni rapina è un passo verso il dominio islamico delle nostre strade.
Le leggi? Un colabrodo: li denunciano, li rilasciano, e loro tornano a colpire. Come può un Paese lasciare che i suoi giovani siano prede di questi selvaggi, senza un’espulsione immediata per chi delinque? Il caso di El Huari Reda, scarcerato con un braccialetto dopo stupri, è la prova: il sistema protegge i criminali stranieri e abbandona gli italiani.
Azzeriamo l’immigrazione islamica: è l’ultima chiamata
Basta con questa follia. Il 15enne di Treviso, rapinato due volte, è il simbolo di un’Italia sotto assedio: i maranza stranieri non sono un’eccezione, sono la norma di un’immigrazione islamica che ci sta soffocando. Con 5 milioni di musulmani previsti tra vent’anni, ogni aggressione è un monito di ciò che ci aspetta. L’unica via è radicale: azzerare l’immigrazione islamica regolare e irregolare – stop a permessi, ricongiungimenti, ingressi – ed espellere ogni delinquente, coetaneo o meno. Se non agiamo, Treviso sarà solo il primo campo di battaglia: i nostri figli vivranno nella paura, e i maranza saranno i padroni. Sveglia, o l’Italia è finita!


Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.
Write a comment