Maranza incontrano 150 ultras alla stazione e vengono picchiati

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By V febbraio 2, 2026 13:30

Maranza incontrano 150 ultras alla stazione e vengono picchiati

I casi si ripetono. Avvenne già con gli ultras del Verona. Ora è la volta di Cremona.

Cremona sembra diventata il teatro di un ribaltamento grottesco delle parti, in una città dove le gerarchie della strada vengono improvvisamente capovolte. Di solito i **maranza** – quei giovanissimi di origine immigrata che si sentono padroni del territorio – operano in branco: 5, 6, anche 10 contro un singolo coetaneo isolato, accerchiato, minacciato con coltelli o tirapugni, pestato fino a lasciarlo a terra sanguinante per un cellulare, un marsupio o semplicemente per noia. È la dinamica classica delle baby gang ‘cremonesi’: numeri schiaccianti, viltà mascherata da spavalderia, e poi sui social o in tv a fare i fenomeni, a sfidare la polizia, a gridare che lo Stato ce l’ha con loro, che rapinare è quasi un diritto di chi cresce in periferia.

Stavolta, però, il copione si è inceppato. Domenica sera, dopo Cremonese-Inter, alla stazione quattro 23enni nordafricani residenti in città finiscono in mezzo a circa 150 ultras interisti in attesa del treno per Milano Centrale. Parte con presunti insulti razzisti tipo “negri di merda”, poi volano calci, pugni, spintoni. E qui il ribaltamento: i quattro, abituati a essere i predatori in superiorità numerica, si ritrovano in netta **minoranza** contro un gruppo organizzato, carico di adrenalina post-partita, che non ha bisogno di accerchiare uno alla volta perché sono già un branco compatto e rodato. Risultato? Fuga precipitosa verso i tre agenti della **Polfer** presenti, richieste di rinforzi dal Reparto Mobile, tre dei quattro finiti al pronto soccorso (uno ci va da solo pur di non restare lì). La Digos già lavora sulle telecamere per identificare gli aggressori.

È lo stesso pattern che emerge dalle inchieste recenti sulle baby gang locali di immigrati: minorenni violenti e spregiudicati arrestati per tentate rapine aggravate, coetanei pestati in gruppo tra aprile e altre date, telecamere e testimonianze che li inchiodano. Due in comunità educativa, uno con obbligo di dimora. Ma quando provano a “esistere” nello stesso spazio degli ultras – non un vicolo buio o una piazza isolata, ma una stazione piena di 150 nerazzurri incazzati – la musica cambia. Da predatori diventano prede, da spavaldi diventano fuggitivi che cercano protezione proprio da quella polizia che di solito deridono, insultano o sfidano nei video TikTok e nelle ospitate tv tipo *Dritto e Rovescio*.

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Ricordate quei maranza ‘cremonesi’ in studio da Paolo Del Debbio, incappucciati, gestacci, a difendere persino il caso di Rogoredo sostenendo che il poliziotto ha sparato perché «non era italiano»? Del Debbio li zittisce: «Se fossi stato io con pistola e cappellino, mi sparava lo stesso». Ecco, applichiamolo alla stazione di Cremona: se fossero stati loro in superiorità numerica contro un tifoso isolato, probabilmente avrebbero menato le mani senza pensarci due volte. Invece, trovandosi in inferiorità schiacciante, corrono dalla Polfer. Ironia amara: la stessa autorità che contestano diventa l’unico scudo quando la strada vera – non quella da posa – li mette all’angolo.

Cremona, tra violini e baby gang, sta diventando il simbolo di un’Italia dove le regole non scritte della violenza generazionale e culturale si ribaltano quando i numeri non tornano più. I maranza insegnano che la forza sta nel branco contro il debole; gli ultras dimostrano che esiste un branco più grosso, più organizzato e meno incline a scappare. E la polizia? Rimane a raccogliere i cocci, a inseguire identificazioni, a fare da parafulmine per tutti. Forse, prima di ospitarli in tv a fare i duri, bisognerebbe farli provare davvero cosa significa trovarsi dall’altra parte: non 10 contro 1, ma 4 contro 150. Magari capirebbero che la “strada” non perdona chi gioca solo quando è in vantaggio. E che, alla fine, scappare dalla polizia che si sfida ogni giorno è la beffa più grande.

Fuori dall’Italia.

Maranza incontrano 150 ultras alla stazione e vengono picchiati ultima modifica: 2026-02-02T13:30:54+00:00 da V
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