Cisint tenuta lontana dalla DIGOS “per non provocare i musulmani”

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By V marzo 21, 2026 17:18

Cisint tenuta lontana dalla DIGOS “per non provocare i musulmani”

**AGGIORNAMENTO SHOCK SUL CASO CISINT A MESTRE: LA DIGOS HA BLOCCATO LA PARLAMENTARE PER TUTTA LA PREGHIERA ISLAMICA – ECCO LA VERA RAGIONE!**

Basta ipocrisia. Basta menzogne di Stato. L’aggiornamento sul caso Cisint a Mestre è la conferma definitiva del tradimento più osceno: lo Stato ha paura dei musulmani che sono fuori controllo. Punto.

Imponente dispiegamento di forze di polizia – DIGOS, Questura, Carabinieri, Polizia Locale – schierato in massa non per sgomberare la moschea abusiva all’ex segheria Rosso, non per far rispettare le leggi, non per impedire l’occupazione di uno spazio che non ha alcuna autorizzazione. No. Erano lì esclusivamente “per mantenere l’ordine pubblico e consentire lo svolgimento della preghiera dei fedeli, festa compresa”.

Traduzione: lo Stato italiano ha messo divise, stipendi pagati dagli italiani e risorse pubbliche per garantire che migliaia di musulmani potessero pregare indisturbati in una fabbrica abusiva trasformata in moschea. Mentre un’onorevole della Repubblica veniva umiliata.

E qui arriva il braccio di ferro più vergognoso della storia recente: l’europarlamentare Anna Maria Cisint voleva oltrepassare il passaggio a livello per avvicinarsi al centro di culto e denunciare l’occupazione. Risultato? La DIGOS e le altre forze l’hanno tenuta bloccata oltre le sbarre per TUTTA la durata della preghiera. Non un minuto di meno. Per ore intere.

La motivazione ufficiale è da vomito: “per una questione legata alla protezione della sua persona, visto che la strada è chiusa e oltre il passaggio a livello non ci sono vie di fuga quando passa un treno, e per non gettare benzina sul fuoco e provocare i fedeli islamici intenti a fare festa, nel giorno più importante dell’anno”.

Sentite bene questi difensori del regime islamico: la polizia italiana ammette candidamente di aver bloccato un parlamentare eletto dal popolo non solo per “sicurezza”, ma soprattutto per NON PROVOCARE I MUSULMANI mentre festeggiavano! Cioè: abbiamo più paura di irritare gli invasori islamici nel loro giorno sacro che di far esercitare il proprio dovere a un rappresentate del popolo.

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Hanno scelto di proteggere la preghiera abusiva piuttosto che il diritto di un rappresentante degli italiani di verificare cosa succede sul territorio nazionale.

E c’è pure il video con il drone della preghiera di fine Ramadan nell’ex segheria Rosso: migliaia di tappetini stesi, imam che guidano la folla, donne segregate, tutto blindato e protetto dai burocrati pagati da noi. Uno spettacolo di occupazione in piena regola, garantito dallo Stato.

Questo non è “ordine pubblico”. È sottomissione pura. È islamizzazione di Stato. È la prova che le istituzioni lavorano apertamente per consegnare l’Italia agli invasori: polizia schierata a difesa dei musulmani abusivi e contro chi osa protestare.

Paghiamo le forze dell’ordine per farci calpestare in casa nostra. Per farci umiliare mentre loro proteggono chi ci sta sostituendo.

La Cisint ha ragione da vendere su tutto: senza Intesa con lo Stato, senza regole, con fondi sospetti dalla Fratellanza Musulmana. E questa umiliazione subita davanti a tutti è la cartina di tornasole di quanto siamo caduti in basso.

Basta. È ora di finirla con questa merda.

O l’Italia si sveglia e caccia sia gli invasori islamici che chi li protegge con le nostre tasse, o è finita per sempre.

Vergogna eterna. Tradimento. Alto tradimento.

Rivolta. Subito.

Punto e basta.

Cisint tenuta lontana dalla DIGOS “per non provocare i musulmani” ultima modifica: 2026-03-21T17:18:14+00:00 da V
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By V marzo 21, 2026 17:18
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1 Comment

  1. S.C. marzo 21, 18:24

    Si stanno tutti rincoglionendo. Che bello quando la Digos perseguiva i terroristi e mafiosi, ora fa da serva ai baluba.

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