Italiano accoltellato sul bus a Roma: è grave

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By V marzo 29, 2026 16:17

Italiano accoltellato sul bus a Roma: è grave

**Ennesima violenza importata: immigrato filippino accoltella un italiano su un autobus a Roma. La Capitale ostaggio dell’immigrazione incontrollata**

Roma, 29 marzo 2026 – Non si ferma la spirale di violenza che sta trasformando i mezzi pubblici della nostra Capitale in un campo di battaglia. Nella tarda serata di ieri, intorno alle 23.45, su un autobus della linea 444 in transito in viale del Casale di San Basilio, un uomo di 33 anni di origini filippine ha estratto un coltello e ha inferto **cinque coltellate** a un cittadino italiano di 39 anni. Tutto per una lite banale, di quelle che un tempo si risolvevano con uno scambio di parole. Stavolta, invece, è finita in sangue.

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L’aggressore, senza precedenti penali ma con un permesso di soggiorno che gli permetteva di circolare liberamente sul territorio nazionale, ha trasformato un normale viaggio in autobus in un incubo. I passeggeri terrorizzati hanno assistito impotenti alla scena: il 39enne, un romano come tanti, è stato colpito ripetutamente mentre l’autobus proseguiva la sua corsa nella periferia nord-est della città. Solo l’intervento rapido dei carabinieri del Nucleo Radiomobile ha impedito il peggio. L’uomo è stato bloccato ancora con l’arma in mano, arrestato con l’accusa di tentato omicidio e trasferito nel carcere di Regina Coeli. L’arma bianca è stata sequestrata.

La vittima è stata trasportata in codice rosso al Policlinico Umberto I. Le ferite erano gravi, ma secondo le prime informazioni i medici lo hanno stabilizzato: non è in pericolo di vita. Eppure questo non cambia la sostanza: un italiano è stato aggredito selvaggiamente su un mezzo pubblico, in una zona già provata da degrado e insicurezza, da un immigrato extracomunitario che ha deciso di risolvere una discussione con la lama.

Basta con le ipocrisie. Questo non è un “episodio isolato”. È l’ennesimo segnale di un’invasione che sta erodendo la sicurezza dei cittadini italiani. San Basilio, come tante periferie romane, è diventata terreno fertile per chi arriva da paesi lontani, spesso senza un reale progetto di integrazione, e porta con sé abitudini e tensioni che esplodono all’improvviso. Quanti autobus, quante stazioni, quante strade devono ancora diventare teatro di sangue prima che qualcuno, in alto, si decida a dire basta?

I carabinieri hanno fatto il loro dovere, come sempre. Ma il problema non si risolve con un arresto. Il problema è a monte: un’immigrazione di massa senza controlli, senza selezione, senza la pretesa che chi arriva rispetti le nostre regole e la nostra civiltà. Mentre i romani pagano tasse per servizi che funzionano sempre peggio, gli autobus diventano trappole per chi ha la sola colpa di voler tornare a casa dopo una giornata di lavoro.

È ora di alzare la voce, senza giri di parole. L’Italia non può continuare a essere il rifugio di chiunque decida di sbarcare o di ottenere un permesso, mentre i nostri connazionali vivono nella paura. Servono espulsioni immediate per chi commette reati, controlli ferrei alle frontiere e una politica migratoria che metta al primo posto la sicurezza degli italiani. Altrimenti, la prossima volta potrebbe non esserci un arresto in tempo. E il sangue versato non sarà più solo su un autobus della linea 444.

Italiano accoltellato sul bus a Roma: è grave ultima modifica: 2026-03-29T16:17:48+00:00 da V
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