Kiev finanzia l’opposizione ungherese con i nostri soldi: e in Italia?
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**Kiev finanzia l’opposizione ungherese: e in Italia? La “partita di giro” con i nostri soldi**
Secondo accuse ufficiali del governo Orbán, supportate da rapporti dei servizi ungheresi e da un convoglio di contanti sequestrato, l’Ucraina di Zelensky starebbe versando **5 milioni di euro a settimana** (fino a 50 milioni totali) al partito d’opposizione **Tisza** di Péter Magyar. L’obiettivo? Influenzare le elezioni parlamentari ungheresi di aprile 2026, in cui Tisza (filo-UE e pro-Kiev) è in testa ai sondaggi contro Fidesz.
Le tensioni tra Budapest e Kiev sono altissime: Orbán blocca prestiti UE da 90 miliardi all’Ucraina, Zelensky lo minaccia pubblicamente. Il caso è esploso su media vicini al governo ungherese e su X, ma resta un’accusa politica forte, non ancora provata in tribunale.
**E se lo stesso meccanismo fosse attivo anche da noi?**
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L’Italia ha mandato in Ucraina **oltre 3 miliardi di euro** in aiuti militari e **centinaia di milioni** in assistenza finanziaria diretta (più i contributi UE). I partiti più “pro-Ucraina” – PD, Forza Italia, Azione, Italia Viva – hanno sempre spinto per inviare armi, soldi e sanzioni senza limiti.
**Domanda legittima (e scomoda):** Kiev sta usando anche parte dei soldi **italiani** per finanziare, in cambio, i partiti e i politici italiani che la sostengono? Sarebbe la classica **partita di giro**: noi mandiamo miliardi a Kiev, loro ce li restituiscono (in contanti o sottobanco) sotto forma di “marchette” elettorali. Nessuna prova emersa finora in Italia, ma dopo il caso ungherese è un dubbio che chiunque paghi le tasse ha il diritto di porsi.
Corruzione interna ucraina? Ce n’è a palate (basta guardare gli scandali recenti su Energoatom e kickback da 100 milioni). Controlli sui flussi? Quasi zero. Trasparenza? Zero.
Se fosse vero, non sarebbe solo uno scandalo: sarebbe un furto ai danni dei contribuenti italiani. Qualcuno a Roma ha il coraggio di chiedere verifiche indipendenti, o continuiamo a far finta di niente?


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