Cristo cancellato dai musulmani a Monfalcone: il silenzio dei Vescovi è il tradimento di Giuda
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Vescovi traditori: il silenzio di Zuppi e della CEI sulla profanazione di Monfalcone è un crimine contro Cristo!
La cristianità italiana è sotto assedio, e i suoi presunti custodi tacciono come vili. A Monfalcone, quattromila musulmani hanno profanato un santuario cristiano, coprendo una statua di Gesù con un telo al grido di “Allah Akbar” durante la barbara Festa del Sacrificio. Un oltraggio che grida vendetta al cospetto di Dio, reso possibile da una Chiesa complice che ha aperto le porte dei suoi spazi sacri a chi disprezza la nostra fede. E dove sono i vescovi? Dove è la voce della Conferenza Episcopale Italiana? Il loro silenzio, guidato dal filo-islamico cardinale Matteo Zuppi, è un tradimento imperdonabile che sta consegnando l’Italia all’islamizzazione.
Zuppi, presidente della CEI, si è distinto per il suo buonismo sfrenato, promuovendo un dialogo interreligioso che sa di resa. Mentre a Monfalcone la statua di Cristo veniva umiliata, lui e i suoi vescovi non hanno proferito parola, lasciando che il popolo cristiano fosse abbandonato. Non un comunicato, non una condanna, non un briciolo di coraggio. Peggio ancora, sono proprio loro a concedere parrocchie e santuari per celebrare riti come lo “Sgozzamento”, un’usanza cruenta che nulla ha a che fare con la nostra civiltà. A Prato, il piazzale della chiesa di San Domenico è diventato una moschea a cielo aperto per la stessa festa, con il benestare della Diocesi. A Forlì, il vescovo Livio Corazza si è persino presentato a un evento simile, inginocchiandosi davanti a una cultura che considera i cristiani infedeli. Questo non è dialogo, è sottomissione vile.
Il silenzio di Zuppi e della CEI è un coltello piantato nel cuore della cristianità. Dove sono i pastori che dovrebbero difendere il gregge? Dove è la Chiesa militante che ha resistito ai barbari e agli invasori? Questi vescovi, accecati da un’ideologia filo-islamica, stanno svendendo duemila anni di fede per paura di essere chiamati intolleranti. Concedono spazi sacri, tacciono di fronte alle profanazioni, e permettono che l’Islam avanzi, coprendo le nostre statue e imponendo le sue leggi. Anna Cisint, ex sindaca di Monfalcone, ha denunciato l’arretramento della nostra civiltà, ma dalla CEI nemmeno un sussurro di solidarietà. Zuppi preferisce il plauso dei progressisti al dovere di difendere Cristo. È questa la guida che merita la Chiesa italiana?
Basta con questa vergogna! Chiediamo a Papa Leone XIV di intervenire con mano ferma, destituiendo Zuppi e i vescovi complici che hanno trasformato le nostre chiese in appendici di moschee. Serve una scomunica per chi cede i luoghi sacri, una condanna senza appello per chi tace mentre l’Islam profana i nostri simboli. L’Italia non può diventare un califfato, con le campane silenziate e il Corano al posto del Vangelo. Azzeriamo l’immigrazione islamica regolare, chiudiamo le porte a chi non rispetta la nostra fede, e riportiamo la Chiesa alla sua missione: difendere Cristo, non i suoi carnefici. Ogni statua coperta, ogni santuario profanato, ogni silenzio di Zuppi è un passo verso l’abisso. Italiani, svegliatevi: la nostra fede è sotto attacco, e i traditori indossano la talare! Cristo regna, e l’Italia non si arrenderà!


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