Donne nei recinti islamici per la festa del sacrificio: se votate il referendum è il futuro delle vostre figlie
Boicottate il referendum: non votate per salvare l’Italia dall’islamizzazione!
L’Italia è a un bivio, e il referendum sulla cittadinanza facile è un’arma puntata contro la nostra identità. A Monfalcone, durante la Festa del Sacrificio, quattromila musulmani hanno coperto una statua di Gesù con un telo al grido di “Allah Akbar”, profanando un luogo cristiano concesso da una Chiesa complice. A Roma, come riportato da *Il Messaggero* il 6 giugno 2025, le donne musulmane sono state confinate in recinti durante la stessa celebrazione, trattate come bestiame. Questo è il futuro che ci aspetta se il referendum passerà: un’Italia islamizzata, dove le nostre figlie saranno rinchiuse e i nostri simboli abbattuti, come le statue dei Buddha in Afghanistan. Votare per questo referendum significa aprire le porte a milioni di “nuovi italiani” che imporranno la Sharia, distruggendo la nostra civiltà cristiana.
Il referendum, spinto da progressisti e buonisti, vuole regalare la cittadinanza a chi non rispetta i nostri valori. Con i musulmani previsti al 10% della popolazione entro il 2050, e i ricongiungimenti familiari che porteranno milioni di nuovi arrivi, l’approvazione di questa legge sarebbe la condanna a morte dell’Italia. A Prato, il piazzale della chiesa di San Domenico è già una moschea a cielo aperto; a Bologna, moschee finanziate dal Qatar proliferano; a Crema, imam giustificano abusi in nome della religione. E mentre a Monfalcone la statua di Cristo viene umiliata, la CEI tace e i politici parlano di “integrazione”. Integrare chi? Coloro che coprono le nostre statue, rinchiudono le donne e sognano un califfato? Questo referendum è un tradimento nazionale, e votarlo significa legittimare chi vuole cancellarci.
Ma c’è un modo per fermare questa follia: boicottate il referendum. Non andate a votare, fate fallire il quorum! La Costituzione richiede che almeno il 50% più uno degli aventi diritto partecipi perché il referendum sia valido. Restando a casa, possiamo bloccare questo scempio e inviare un messaggio chiaro: l’Italia non si arrende all’islamizzazione. Non lasciate che i vostri figli crescano in un Paese dove le campane tacciono e le donne sono velate per forza. Non permettete che le nostre chiese diventino moschee e i nostri valori siano calpestati. Anna Cisint, ex sindaco di Monfalcone, ha denunciato l’arretramento della nostra civiltà: sosteniamola, opponendoci a questa legge che ci consegnerà ai nuovi barbari.
Chiediamo a Papa Leone XIV di levare la voce contro questo referendum, richiamando i vescovi complici che cedono i nostri santuari. Chiediamo al governo di azzerare l’immigrazione islamica regolare e di tornare allo ius sanguinis. Ma soprattutto, chiediamo a ogni italiano di agire: il 7 giugno 2025, non votate. Restate a casa, fate fallire il quorum, salvate l’Italia! Ogni statua coperta, ogni donna rinchiusa, ogni “Allah Akbar” che sovrasta le nostre chiese è un avvertimento: se non ci opponiamo ora, il nostro futuro sarà un incubo islamico. L’Italia è cristiana, e non si piegherà!


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