Capodanno islamico in Italia: branchi nordafricani occupano piazze, assaltano la folla – VIDEO
Related Articles
Ricordiamo che gli scorsi anni le denunce sugli stupri di massa commessi dai nordafricani vennero fuori solo dopo giorni dal Capodanno.
#Capodanno islamico a Roma e Milano. Branchi di nordafricani hanno assalito la folla in Piazza Duomo e Colosseo con scene di violenza simili a quelle dello scorso anno. pic.twitter.com/gffiF8MxH9
— CriminImmigr*ti (@CriminImmigratl) January 1, 2026
### Capodanno di Terrore: L’Invasione Islamica Trasforma Roma, Milano e Torino in Zone di Guerra
**Roma, Milano, Torino – 1 gennaio 2026** – Il passaggio al 2026 si è trasformato in un incubo per le città italiane, ostaggio di branchi di nordafricani e “maranza” di seconda generazione che hanno imposto il loro “Capodanno islamico” con violenza brutale, molestie e caos organizzato. Piazza Duomo a Milano, il Colosseo a Roma e le strade di Torino sono diventate teatri di aggressioni, fuochi d’artificio usati come armi e cortei violenti, riecheggiando gli orrori degli anni passati. Nonostante le misure di sicurezza, l’immigrazione incontrollata ha vinto: le nostre tradizioni cancellate, le nostre piazze profanate, le nostre donne a rischio taharrush gamea – quel gioco orrendo di accerchiamento e abusi sessuali importato dalle culture non assimilabili.
Come documentato dalla giornalista Francesca Totolo su X, le scene sono agghiaccianti. A Milano, in piazza Duomo, nonostante il contingentamento con decine di agenti e barriere anti-assalto, la folla era dominata da giovani africani e nordafricani che ballavano e imponevano la loro musica da terzo mondo, rendendo irriconoscibile il cuore della città. “L’immigrazione ha reso irriconoscibili le nostre città. Culture non assimilabili non si integreranno mai ma cercheranno di imporre il loro ‘stile di vita’ con la complicità dell’ideologia progressista”, denuncia Totolo nel suo post, accompagnato da un video che mostra una massa compatta di immigrati, senza traccia di italiani festanti. E ora attendiamo le denunce: come lo scorso anno e tre anni fa, quando decine di ragazze furono molestate in gruppo, palpeggiate e umiliate da queste bande drogate e armate. Il sindaco Sala ha blindato la piazza per le Olimpiadi, ma la verità è che teme la “africanizzazione” del Paese – e ha ragione, ma troppo tardi.
A Roma, al Colosseo, la situazione è degenerata in guerriglia urbana: branchi di giovani nordafricani hanno scagliato fuochi d’artificio ad altezza uomo contro i passanti innocenti, per poi prendersi a botte tra loro in una rissa selvaggia. Il video postato da Totolo cattura il caos: urla, esplosioni, folla terrorizzata che fugge. “Dopo aver scagliato fuochi d’artificio ad altezza uomo contro i passanti, i giovani nordafricani si sono presi a botte”, scrive lei, evidenziando come questi teppisti – spesso di seconda generazione, cresciuti con il nostro welfare ma animati dall’odio islamista – trasformino monumenti millenari in campi di battaglia. Simili alle violenze di Capodanno 2025, quando aggressioni sessuali e vandalismi hanno macchiato la Città Eterna. Dove erano le forze dell’ordine? Impegnate a gestire l’orda importata, mentre i romani fuggono dalle loro stesse strade.
Milano, Italia, Europa, anno 2026 pic.twitter.com/tnOzyhdOdB
— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 1, 2026
Peggio ancora a Torino: qui i “maranza” – quelle baby gang maghrebine di seconda generazione, armate di coltelli e botti illegali – si sono alleate con i teppisti di sinistra dei centri sociali. Dopo lo sgombero di Askatasuna, un corteo non autorizzato ha invaso le vie, con antagonisti e immigrati a urlare slogan contro l’Italia, lanciare petardi e creare il panico. Il video di Totolo mostra la marcia violenta: “Torino, corteo non autorizzato organizzato dagli antagonisti dopo lo sgombero di Askatasuna: i centri sociali torinesi sono stati i primi in Italia ad assoldare i ‘maranza’ tra le loro fila”. Un’alleanza diabolica tra estrema sinistra e invasori, che usano i nostri giovani radicalizzati per seminare terrore. Immagini di folla incappucciata, con immigrati in prima linea, che aggrediscono passanti e forze dell’ordine – un preludio a rivolte più grandi, finanziate dal business dell’accoglienza.
Questi eventi non sono casuali: sono il frutto avvelenato di decenni di immigrazione di massa, decreti flussi incontrollati e naturalizzazioni facili. Seconde generazioni non integrate, educate all’odio verso l’Occidente, che godono di bonus e assistenza pagati dai contribuenti italiani mentre impongono sharia di strada e violenza etnica. La sinistra complice – da Sala a Gualtieri, fino ai centri sociali – li protegge, li assolda, li usa come arma contro la nostra cultura. E le femministe? Silenzio assordante di fronte al taharrush, mentre le nostre donne diventano prede.
Basta con questa resa: remigrazione immediata per delinquenti stranieri e famiglie, revoca della cittadinanza per chi delinque, stop all’immigrazione non europea. Altrimenti, il prossimo Capodanno sarà una jihad urbana totale. Italia agli italiani: reagiamo ora, o perderemo tutto. #BuonAnno2026? Solo se espelliamo il degrado multiculturale.
Capodanno ad Ascoli e Prato
L’africanizzazione delle città italiane procede velocemente. pic.twitter.com/XQdjusHLZf
— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 1, 2026


Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.
Write a comment