La sinistra a letto con Hamas ma perché la destra non azzera l’immigrazione islamica?

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By V gennaio 1, 2026 16:15

La sinistra a letto con Hamas ma perché la destra non azzera l’immigrazione islamica?

### L’Ombra di Hamas sulla Sinistra Italiana: Tutti i Volti Vicini alla Rete Jihadista – E la Destra al Governo Non Ferma l’Invasione

L’articolo de Il Giornale del 31 dicembre 2025 ha inchiodato, nome per nome, la rete di complicità tra la sinistra italiana e la cellula di Hamas guidata da Mohammad Hannoun, arrestato per aver deviato milioni verso il terrorismo. Laura Boldrini, ex presidente della Camera PD, ha ricevuto Hannoun a Montecitorio nel 2022 e si è fatta fotografare sorridente con lui, lodandolo come “ingegnere islamico”. Stefano Ascari, deputato M5S, lo ha accompagnato in Siria. Gaetano Pedullà, giornalista vicino ai grillini, ha lavorato per l’associazione di Hannoun. Alessandro Di Battista, icona M5S, ha collaborato con la stessa struttura. Silvia Salis, sindaca di Genova, Beppe Sala (Milano), Matteo Lepore (Bologna), Sara Funaro (Firenze), Vito Leccese (Bari) e Stefano Lo Russo (Torino) hanno condiviso un palco con lui il 17 settembre in una manifestazione pro-Palestina dove Hannoun è intervenuto dalla piazza. E poi l’ANPI in kefiah, collettivi di sinistra, associazioni “benefiche” che hanno deviato fondi al terrore.

Queste non sono state “sviste” o incontri casuali: sono state scelte politiche consapevoli. La sinistra italiana ha corteggiato per anni l’islam radicale in cambio di voti etnici, ideologia antisionista e odio anti-occidentale mascherato da “solidarietà”. Hannoun non era un sconosciuto: era il referente italiano di Hamas, inserito nella blacklist USA, con contatti diretti con Ismail Haniyeh. Eppure Boldrini lo ha ricevuto in Parlamento, Di Battista ci ha lavorato, sindaci PD gli hanno prestato palchi istituzionali. Quando è scoppiato lo scandalo, non hanno chiesto scusa né preso distanze: hanno minacciato querele, invocato “fake news”, bersagliato i giornali che denunciavano invece di dimettersi o rispondere nel merito.

Il silenzio è stato assordante: nessun PD ha espulso i coinvolti, nessun M5S ha preso distanze nette, nessuna ANPI si è dissociata. Solo attacchi a Il Giornale per aver “strumentalizzato”. Ma le foto sono rimaste lì, pubblicate dai loro stessi profili o dai Comuni: prove inconfutabili di una triplice alleanza rosso-verde-islamista che ha protetto reti jihadiste.

Questa ombra di Hamas sulla sinistra è il frutto diretto della guerra demografica islamica che l’Italia sta perdendo. Decenni di immigrazione regolare incontrollata hanno creato comunità musulmane massive, che votano compatte e sono diventate serbatoio elettorale per la sinistra. In cambio, PD e M5S hanno concesso spazi, tollerato associazioni “benefiche” che finanziavano terrore, invitato imam radicali, marciato in piazze dove si gridava odio anti-israeliano.

Hannoun e la sua rete non sono spuntati dal nulla: sono cresciuti grazie a flussi regolari da Giordania, Tunisia, Marocco, Egitto, Pakistan – ingressi firmati da governi di ogni colore, inclusi i decreti flussi attuali che portano migliaia ogni anno. Ricongiungimenti familiari hanno moltiplicato le presenze, natalità elevata ha cambiato quartieri, naturalizzazioni facili hanno creato “italiani” leali all’umma, non alla nazione.

La sinistra li ha corteggiati perché aveva bisogno di voti: enclave islamiche sono bacini elettorali sicuri. In cambio, ha chiuso gli occhi sul radicalismo, legittimato Hamas come “resistenza”, protetto chi finanziava jihad. Boldrini, Sala, Lepore, Conte: tutti complici di un sistema che ha importato violenza e terrore.

Ma se la sinistra flirta con Hamas, il governo di destra guidato da Giorgia Meloni non sta facendo nulla per fermare l’invasione regolare islamica che alimenta queste reti. Arresti e operazioni anti-terrorismo sono spot propagandistici se, nello stesso tempo, si firmano decreti flussi che continuano a importare migliaia da Paesi islamici radicali. La destra al potere denuncia la sinistra, ma non azzera i flussi: tollera ricongiungimenti, quote per lavoro, ingressi che moltiplicano le comunità da cui nascono Hannoun e i suoi complici. È ipocrisia pura: condannare Hamas con una mano e spalancare porte con l’altra.

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Basta con questa complicità bipartisan. Tutti i politici fotografati con Hannoun o coinvolti devono dimettersi immediatamente. Boldrini lasci ogni incarico, Ascari e grillini coinvolti escano dal Parlamento, sindaci PD chiedano scuse pubbliche e revochino concessioni a centri islamici.

Ma soprattutto, al governo: **azzerate immediatamente ogni immigrazione regolare da Paesi a maggioranza islamica**. Stop totale a decreti flussi per Giordania, Tunisia, Marocco, Egitto, Pakistan, Bangladesh: niente più ingressi, niente più ricongiungimenti familiari che importano catene jihadiste.

Tornate allo ius sanguinis puro: cittadinanza solo per sangue italiano, revocate naturalizzazioni facili a chi mostra simpatie radicali. Chiudete associazioni come ABSPP, monitorate centri islamici, espellete foreign fighters e finanziatori.

Signora Meloni: l’ombra di Hamas sulla sinistra è la prova che l’islam radicale ha infiltrato la politica. Ma se non fermate i flussi regolari islamici che voi stessi firmate, sarete complici quanto loro. Azzerate l’immigrazione islamica regolare, o la prossima “manifestazione solidale” sarà organizzata da parlamentari che “stanno con Hamas” mentre le nostre città diventano enclavi jihadiste.

L’Italia agli italiani: fermate questa triplice alleanza rosso-verde-jihadista e l’invasione regolare che la alimenta. Il tempo delle denunce a metà è finito – serve azione demografica immediata, o pagheremo con il sangue.

La sinistra a letto con Hamas ma perché la destra non azzera l’immigrazione islamica? ultima modifica: 2026-01-01T16:15:50+00:00 da V
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By V gennaio 1, 2026 16:15
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1 Comment

  1. Ul Gigi da Viganell gennaio 1, 18:15

    Sarà, ma a me immaginare la boldracca che si fa inculare dal capo dei baluba fa solo pensare e ridere… 😁

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